Il sorriso è il linguaggio dell'anima

Il sorriso è il linguaggio dell'anima

Ultimo aggiornamento: 10 marzo, 2016

Quando sorridi, mostri i tuoi pensieri più profondi, ti fai vedere, riveli tutti i tuoi segreti e fai avvicinare le persone. A volte la tua allegria è contagiosa, basta una semplice curva sulle tue labbra, perché i tuoi occhi sorridono ancor prima che lo faccia la tua bocca.

Con tutti i tuoi sorrisi mi mostri il mondo come lo vedi tu, mi mostri che c’è un modo di vedere la vita con l’anima aperta e disposta ad imparare. Se non sorridi, lotterò ogni giorno con tutti i mezzi che ho a disposizione per far volare le tue labbra fino al cielo.

Toglimi il pane, se vuoi, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai
perché io ne morrei.

Pablo Neruda

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Perché perdiamo il senso dell’umorismo?

Un bambino ride circa 400 volte al giorno e un adulto 15. Questo forse perché perdiamo l’innocenza o il senso dell’umorismo, ma la realtà è che spesso abbiamo bisogno di recuperare la facilità di ridere come i bambini, di divertirci e di imparare a vedere la vita in modo molto più semplice e divertente.

Uno dei motivi della mancanza di umorismo, certe volte, è la rigidità dei nostri comportamenti, la nostra poca naturalezza, la paura di trasgredire le regole, di non rispettarle. Ma chi ha scritto queste regole? Cosa succede se non le rispettiamo? Non succede nulla, semplicemente saremmo noi stessi.

Basta alzarsi la mattina, prendere l’autobus e osservare i visi delle persone per notare che nessuno sorride, che tutti hanno perso il senso dell’umorismo. Vi siete mai soffermati a riflettere? Cosa succederebbe se sorrideste un po’ di più? Non avete nulla da perdere, i vostri problemi continueranno ad esserci, ma se sorridete, di sicuro riuscirete a vederli in un altro modo.

Imparare di nuovo a ridere di se stessi

Da bambini non ci vergogniamo e non pensiamo ai nostri difetti o pregi, semplicemente siamo felici e sorridiamo alla vita. Il sorriso, quindi, è anche una questione di autostima. Se amiamo noi stessi, siamo in grado di accettare i nostri difetti e i nostri pregi e di mettere da parte l’importanza che diamo alle opinioni degli altri.

Ma non solo siamo in grado di ridere di noi stessi se abbiamo una forte autostima, ridendo di noi stessi, infatti, rafforzeremo la nostra autostima. Quindi è qualcosa che funziona in entrambi i sensi.

Un altro modo di imparare a ridere di nuovo di se stessi è vincere la propria timidezza, la vergogna di far fronte all’opinione altrui, perché è proprio la sensibilità alle critiche negative a paralizzarci e ad impedirci di goderci i nostri sorrisi. Cari lettori, imparate ad essere spontanei, dite tutto quello che vi passa per la testa, scherzate, sorridete, non abbiate paura, non succederà nulla e vi divertirete.

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La terapia del sorriso non è più soltanto un modo per lottare contro lo stress o per passare bei momenti. È diventata un metodo, un trattamento medico e psicologico. Alla base c’è il concetto che anche quando un sorriso è forzato, ci sentiamo bene e alla fine sorridere diventerà un gesto spontaneo.