Il valore degli errori

· 3 luglio 2015

Se non sapete in che punto vi trovate e che passi vi hanno portato fin lì, allora state cercando un futuro in un presente incerto.

“Abbiate fiducia nei vostri passi e non cancellate le vostre orme, perché c’è chi trova il suo cammino in voi”.

Coloro che si sbagliano scoprono il limite dei loro errori e trovano le soluzioni per arrivare alla vittoria, perché è necessario cadere per potersi rialzare; coloro che evitano di cadere, invece, ignorano quanto dura sia la caduta e, quanto più tardi cadranno, più il colpo sarà doloroso.

Lo scientifico non sarebbe tale se non si impegnasse a fondo nel suo progetto, se non mettesse in gioco i suoi dubbi e se non verificasse le sue ipotesi; non sarebbe tale se, prima di arrivare alla conoscenza, non avesse fallito.

Non serve a nulla conoscere facili soluzioni e scorciatoie che facilitano il vostro modo di vivere e fanno sì che i pesi della vita vi siano più comodi: dovete lottare contro le avversità e superarle e, se ancora non avrete trovato quel che state cercando, vedrete che con l’esperienza ci riuscirete.

“Cercate il bene in voi e negli altri, e vedrete che questo mondo cambierà”.

Ricordatevi che tutti lottiamo da soli e che si apprende molto di più con gli errori che non con le vittorie. Le vostre esperienze vi hanno reso ciò che siete ora, nel bene o nel male; la cosa importante è che non vi fermiate mai. Se qualcosa va male, non perdete tempo a lamentarvi, accettatelo come un evento che fa parte del vostro passato: partite da lì per costruire il vostro presente, perché il vostro futuro dipende dalla solidità della base che erigete oggi attraverso le vostre esperienze.

Vivete, sperimentate, scoprite e, soprattutto, date una mano a chi ha bisogno di un sostegno per rialzarsi: ricordatevi che, quando siete stati voi a cadere, lì accanto c’era qualcuno che aveva teso la mano per aiutarvi.

“Non è sufficiente avere le idee ben chiare, è necessario metterle in pratica”.

Immagine per gentile concessione di Smit