Ho imparato che stare con chi mi piace è sufficiente

· 20 giugno 2016

“Ho imparato che stare con chi mi piace è sufficiente” scrisse saggiamente Walt Whitman, e le sue parole ci servono oggi per introdurre l’importanza di quello che viene comunemente definito comeessere a proprio agio”.

Proviamo a pensare a come ci sentiamo quando in un momento di festa siamo circondati da persone che ci amano; pensiamo alla differenza tra lo stare a proprio agio sul posto di lavoro e andare d’accordo con i propri colleghi ed il contrario.

Si potrebbero citare centinaia di situazioni per spiegare l’importanza di saper apprezzare quello che si ha, di prendere coscienza del fatto che la felicità consiste nell’insieme dei motivi che ci spingono a desiderare di restare in un determinato posto, insieme a determinate persone.

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La delusione è una questione di aspettative

È normale (e comune) sentirsi delusi ogni tanto. Difficilmente potrebbe accadere l’opposto, giacché non possiamo aspettarci che la realtà dei fatti soddisfi sempre ogni nostra singola aspettativa.

In altri termini, sarebbe ingiusto e narcisistico pretendere che tutto andasse come noi vorremmo. Tuttavia, non bisogna rinunciare al tentativo di far andare le cose a nostro favore, pur sempre tenendo in considerazione il nostro atteggiamento.

Immaginate di esservi presi l’incarico di organizzare una festa per una persona speciale e di averci messo tutto il vostro entusiasmo. Eppure, ogni volta che quella persona arriva, non fa altro che criticare i vostri preparativi perché “non era così che lo immaginavo”.

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L’atteggiamento di questa persona è decisamente ingiusto e poco intelligente a livello emotivo, dato che non è in grado di apprezzare quello che conta davvero, ovvero avere al suo fianco qualcuno che la ama – aspetto che risulta gratificante per chiunque.

Con questo esempio, si vuole spiegare che quando entriamo nella modalità di “protesta automatica”, lamentandoci di ogni inezia che non rispetti le nostre aspettative, in realtà stiamo:

  • Creando un mondo irreale, non ideale.
  • Sminuendo l’aspetto più importante di un avvenimento.
  • Ignorando ciò che conta davvero.

Spesso sono le stesse circostanze a farci tornare alla realtà, mostrandoci che se non siamo a nostro agio, è soltanto perché non riusciamo ad accettare che qualcosa possa essere bellissima proprio così come è.

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Saper accettare le proprie emozioni e la realtà

Un mondo dipinto totalmente di rosa NON esiste. È importante accettare che i sentimenti di tristezza, paura o rabbia non sono cattivi, anzi servono da stimolo per imparare. Spesso, infatti, capita di essere tristi e a proprio agio allo stesso tempo.

Come è possibile stare bene se si prova un’emozione spiacevole? Il segreto consiste nella capacità di entrare in sintonia con ciò di cui si ha bisogno in quel momento; per questo motivo, è importante non farsi ingannare da chi cerca di mostrarci il mondo come un ideale di colore rosa.

Non siamo macchine e nella vita non tutto può essere sempre positivo. Prendere consapevolezza di ciò ci aiuterà ad accogliere positivamente l’insieme di problemi che talvolta mettono a repentaglio la nostra calma. Il benessere non si ottiene solo attraverso l’allegria, bensì anche accettando le cose per quello che sono, ricercando quello che è positivo per se stessi e cercando di trovare il proprio posto nel mondo.

In definitiva, come già stato detto, per essere a proprio agio, bisogna assumere un atteggiamento di accettazione e approvazione. In fin dei conti, per vivere appieno la vita, bisogna saperne apprezzare la bellezza, nonostante gli avvenimenti talvolta possano essere negativi.

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Per concludere, vi lasciamo con un frammento di una poesia di Borges a cui abbiamo già dato spazio in precedenza, “Con il tempo”.

Con il tempo capisci che anche se sei felice con gli amici, un giorno piangerai per quelli che lasciasti andare.

Con il tempo ti rendi conto che tutta l’esperienza vissuta con ogni persona è irripetibile.

Con il tempo ti rendi conto che colui che umilia o disprezza un essere umano, presto o tardi, soffrirà le stesse umiliazioni o i disprezzi elevati al quadrato.

Con il tempo impari a costruire tutti i cammini sull’oggi, perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.

Con il tempo capisci che far pressione sulle cose o forzarle a che succedano, alla fine non porterà a quello che speravi.

Con il tempo ti rendi conto che in realtà il meglio non era il futuro, ma il momento che stavi vivendo proprio in questo istante.

Con il tempo vedrai che anche se sei felice con chi ti sta a fianco, ti mancheranno terribilmente quelli che ieri stavano con te e ora se ne sono andati.

Con il tempo imparerai che cercare di perdonare o chiedere perdono, dire di amare, di desiderare, di aver bisogno, dire di voler essere amico di fronte ad una tomba non ha più senso.

Però, sfortunatamente, solo con il tempo…

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