Inderal: farmaco contro ansia ed emicrania

· 28 marzo 2018

Inderal (propranololo) è forse il farmaco più conosciuto per trattare l’ansia sociale. Si tratta di un efficace tranquillante volto a ridurre la tachicardia, la tensione generale e la sudorazione. Questo farmaco betabloccante viene prescritto anche per il trattamento di emicrania e cefalea e per la prevenzione di problemi cardiaci nelle persone che hanno sofferto di angina pectoris.

A prima vista, questo medicinale potrebbe apparire sotto molti aspetti come una vera e propria “panacea”. Tuttavia, il suo meccanismo d’azione si basa sull’effetto betabloccante. In altre parole, il suo principio attivo, il propranorolo, agisce come antagonista dell’adrenalina e della noradrenalina, regolando la pressione arteriosa, riducendo il ritmo cardiaco e tutti i sintomi fisiologici legati all’ansia.

Il propranololo, venduto con il nome commerciale Inderal, è un medicinale betabloccante. Riduce la pressione arteriosa, l’ansia e i tremori, così come il mal di testa o l’emicrania.

A questo proposito occorre sottolineare che l’Inderal (propranololo) è uno dei farmaci più comuni per il trattamento della fobia sociale o dell’ansia da palcoscenico. Ebbene, al giorno d’oggi in molti ricorrono a questo farmaco quasi come “sostegno emotivo”, adoperandolo in qualsiasi situazione che causa loro paura, ansia o preoccupazione, al fine di ridurre la sintomatologia associata a queste realtà interne.

Pastiglie Inderal

Il problema dell’ansia sociale

Qualche anno fa il Daily Mail ha pubblicato un interessante articolo proprio sull’impatto di questo betabloccante sulla nostra società. L’Inderal (propranololo) viene utilizzato da alcuni per mascherare una realtà emotiva che, piuttosto che essere gestita o affrontata, viene così camuffata. Preferiscono in questo modo “addormentare” la reazione fisiologica generata da determinate emozioni, scegliendo la via più breve per essere di  nuovo operativi, a qualunque prezzo, talvolta passando sopra alla propria salute.

Nell’articolo si analizzavano alcuni casi interessanti. Si parlava, ad esempio, della trentenne Laura Woodward, che prende Inderal (propranololo) sin da adolescente. Il farmaco la aiuta ad affrontare situazioni sociali che le generano ansia, come uscire con gli amici, fare un esame, guidare, andare a una festa o a un appuntamento…

La dottoressa Natasha Bijlani, consulente psichiatrica specializzata in salute mentale presso l’ospedale Priory di Londra, afferma che non si tratta di un esempio isolato. Sono molte le persone che cercano di trattare i sintomi dell’ansia senza domandarsi da dove derivino, perché li abbiano e cosa potrebbero fare per rispondere meglio a simili situazioni nella quotidianità.

Sebbene non si tratti del farmaco che crea maggiore dipendenza, è bene sottolineare che non è stato pensato per essere assunto a vita. Rilassarsi aiuta; avere un maggiore controllo del proprio corpo è sempre positivo e vantaggioso; tuttavia, lo è ancora di più comprendere e imparare a gestire le proprie emozioni, la propria mente, per sentirsi capaci di affrontare qualsiasi situazione.

Ragazza con testa tra le mani

A cosa serve l’Inderal (propranololo)?

Si tratta di un farmaco utile ed efficace sotto molti aspetti. Come già segnalato, il suo principale meccanismo di azione consiste nell’inibire gli ormoni che mediano lo stress o l’iperattivazione fisiologica, in altre parole l’adrenalina e la noradrenalina.

Ebbene, la maggior parte degli effetti del propranololo si concentrano sul sistema cardiovascolare. Regolando l’attività del sistema nervoso simpatico, riescono a ridurre la frequenza cardiaca, i tremori, la sudorazione, così come tutti i problemi digestivi che sperimentiamo quando siamo sopraffatti dall’ansia.

  • È utile per i pazienti che hanno superato un’angina pectoris o un infarto del miocardio.
  • Grazie alla sua azione vasodilatatoria e rilassante, tende a essere di grande aiuto per chi soffre di emicrania o cefalea di tipo tensivo.
  • L’Inderal (propranololo) è utile anche per trattare problemi alla tiroide.
  • È efficace per le persone che soffrono di glaucoma (ricordiamo che questa patologia è legata all’ipertensione).

Effetti collaterali dell’Inderal (propranololo)

L’Inderal non è esattamente uno psicofarmaco. Il suo uso clinico va ben oltre l’ambito psichiatrico e, come possiamo dedurre dal suo meccanismo di azione, risulta quasi indispensabile per chi ha problemi cardiaci. Questo, tuttavia, non significa che non abbia alcun effetto collaterale o che possa essere assunto ogni volta che lo riteniamo opportuno.

Come capita con ogni farmaco, segnaliamo che il suo utilizzo deve essere consigliato dal medico. L’Inderal (propranololo) può presentare effetti avversi qualora se ne abusi. Vediamoli qui di seguito:

  • Sensazione di stanchezza estrema.
  • Rallentamento del ritmo cardiaco.
  • Alterazione del sonno, soprattutto incubi.
  • Mani e piedi freddi (la circolazione non giunge alle estremità come dovrebbe a causa del battito lento).
  • Sindrome di Raynayd: intorpedimento e spasmi alle dita, così come dolori e sensazione di calore.
Uomo ansioso in macchina

In conclusione, è importante avvisare che questo farmaco non deve essere assunto in casa di asma, ipotensione, problemi ai reni o diabete. La cosa migliore è consultare il medico e tenere bene a mente quanto segnalato in questo articolo. L’Inderal è utile in quanto medicinale ideale per il trattamento dell’ansia sociale. Tuttavia, non dimentichiamo che la chimica può soltanto palliare i sintomi, mai risolvere un problema. Per quello, bisogna ricorrere alla psicoterapia.