Iniziò tutto con un forte mal di testa: l’ictus

· 23 gennaio 2016

“E’ iniziato tutto con un forte mal di testa”… La maggior parte dei pazienti che sono sopravvissuti ad un ictus descrivono questa sensazione, prima del verificarsi degli altri sintomi, come un’orchestra nella sua ultima e frastornante battuta; un incidente cardiovascolare che è la seconda causa di disabilità al mondo.

Si può sopravvivere ad un ictus, certo, anche se le condizioni di vita tra il “prima” e il “dopo” non sono sempre delle migliori. Le conseguenze rimangono evidenti e molte funzioni basiche, come parlare o muoversi, spesso si riducono.

La vita non sempre è giusta, né ci da quello che ci meritiamo, ma nel nostro affannoso intento di mantenerla e capirla, dovremmo tener conto di molti fattori che potrebbero aiutarci a prevenire un ictus. Se c’è la possibilità di evitarlo, vale la pena provare.

Ogni 29 Ottobre si celebra la giornata mondiale dell’ictus. Ovviamente, più che a commemorare, il fine ultimo di questa giornata è quello di  far conoscere questa condizioni, che ogni anno semina migliaia di vittime. Chi ha perso un familiare o una persona cara in questo modo sa che la prevenzione è il miglior modo per commemorarle.

È bene ricordare che questa interruzione della circolazione sanguigna nel cervello può essere evitata. Possiamo lottare dall’interno con modesto successo. Ovviamente dovete sapere che non si può evitare al 100%, e che sono molti i giovani che se ne sono andati per colpa di un ictus. Ciò nonostante, bisogna fare tutto il possibile per evitarlo. E per questo, non c’è niente di meglio che l’informazione.

Che cos’è un ictus?

vasi sanguigni

Un ictus è un improvviso problema di circolazione sanguigna nel cervello. Può essere dovuto alla rottura di un vaso sanguigno nel cervello oppure di un mancato raggiungimento del sangue a questa parte del corpo. Tutto questo produce danni irreversibili: la morte delle cellule cerebrali, come conseguenza del mancato apporto di ossigeno e nutrienti.
L’ictus può colpire persone giovani, anche se si presenta più frequentemente in età avanzata. L’indice di mortalità per ictus è del 30%, e negli ultimi anni colpisce sempre di più le donne.

Esistono due tipi di ictus, quello ischemico e quello emorragico; il primo è più comune, e il secondo più pericoloso e, di conseguenza, mortale. Siamo sicuri che conoscerete almeno una persona che ha sofferto di ictus, forse perdendo anche la vita.

Sono vuoti dolorosi che, a loro volta, in caso di sopravvivenza, suppongono un riadattamento della vita sia della famiglia sia dello stesso soggetto che è riuscito a sopravvivere all’ictus, a quel minuscolo intervallo di tempo nel cervello che, semplicemente, si è alterato. Come un improvviso sovraccarico, come una scintilla di tragiche conseguenze.   

Leggete anche: Meditazione: quando il cervello trova pace

Fattori di rischio e misure da prendere in considerazione per prevenire un ictus

cervello in natura

Oggigiorno siamo saturi di informazioni. Ogni giorno sui social network, sulle riviste o nei programmi televisivi, sentiamo parlare di molteplici studi e vengono elargiti consigli per mantenerci in salute.

È necessario iniziare a dare la priorità a noi stessi giorno dopo giorno. Non è importante quanto vada veloce il mondo, i nostri obblighi, gli impegni e le preoccupazioni… Fermatevi un secondo e ascoltate il vostro corpo, la vostra mente, il vostro cervello. Vi chiede di prendervene un po’ più di cura.

In realtà non ci costerebbe niente. Solo tempo. Il fermarsi a respirare, per prendere coscienza di noi stessi, è già un grande passo. Siete importanti per voi stessi e per i vostri cari, e questo ha un prezzo: che vi prendiate cura della vostra salute.

Vale la pena dedicare qualche minuto del vostro tempo per tener conto dei seguenti fattori; in questo modo, potrete evitare questa condizione in una percentuale piuttosto elevata.

Potete lottare contro il destino, con alte possibilità di vincere. Dipende da voi:

  • Fumate? Allora dovete sapere che esistono probabilità molto elevate che possiate soffrire di ictus durante la vostra vita. Cercate di abbandonare oggi stesso questa pessima abitudine.
  • Negli ultimi anni, l’incidenza riguardo al genere sta cambiando. In Italia, ad esempio, l’ictus colpisce soprattutto le donne. Specialmente se sono fumatrici, se soffrono di ipertensione o se assumono anticoncezionali orali.
  • Se avete antecedenti familiari di ictus, dovreste sottoporvi a visite periodiche dal vostro medico.
  • Attenzione all’ipertensione, al colesterolo e al diabete. Sono fattori di rischio.
  • Una vita sedentaria, così come l’obesità, sono realtà pericolose, che vale la pena tenere sotto controllo, per evitare di soffrire di problemi come l’ictus.

Come capire se si sta soffrendo di ictus?

All’inizio vi parlavamo di “un forte mal di testa”. È possibile che i soggetti colpiti da ictus abbiano sempre sofferto di emicrania, ma il dolore provato un attimo prima che questo si verificasse è diverso. Più intenso, più profondo. 

Tenete in conto questi fattori di rischio:

  • Paralisi di una parte del corpo: gamba e braccio di uno stesso lato.
  • Problemi nell’articolare le parole, e anche nella comprensione.
  • Nausea, mancanza di equilibrio e scoordinamento.
  • Mal di testa, il peggiore mai avvertito.

Prendete nota di queste semplici indicazioni e ricordate di dare più priorità a voi stessi. Per le persone che vi amano. Curatevi: siete la cosa più importante che avete.

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