Insegnare la perseveranza con l’effetto Batman

· 29 settembre 2018

Insegnare la perseveranza ai propri figli, vuol dire trasmettere loro un valore, fornire un modello che farà capire loro l’importanza dell’impegno. Insegniamo ai bambini a non piegarsi, a non scegliere sempre la strada più facile. Questa virtù di vitale importanza può essere insegnata dando il buon esempio, ma anche attraverso dei giochi, come il famoso effetto Batman, una tecnica tanto semplice quanto stimolante, per insegnare la perseveranza e la forza di volontà.

Non è facile trasmettere a un bambino la forza mentale ed emotiva necessaria per essere costanti negli impegni e nei progetti personali al fine di raggiungere un obiettivo. Come riuscirci? La maggior parte dei bambini al giorno d’oggi dispone dell’affascinante mondo digitale. La tecnologia offre loro soluzioni istantanee, una facile scappatoia a cui ricorrere quando si sentono annoiati, arrabbiati o semplicemente quando hanno bisogno di determinate informazioni.

“Le grandi imprese vengono eseguite non con la forza, ma con la perseveranza.”
-Samuel Johnson

Nelle scuole odierne spesso accade che buona parte degli alunni delle scuole elementari presentino una soglia dell’attenzione sempre più bassa. Sono meno pazienti, meno tolleranti nei confronti della frustrazione e gestiscono le proprie emozioni con difficoltà. Con questo non si intende assolutamente addossare tutta la colpa alle nuove tecnologie, ma bisogna capire che non rappresentano una priorità nella sfera educativa.

Lo è, invece, abituare i bambini a porsi degli obiettivi ed essere motivati a raggiungerli. A essere perseveranti, a non lasciarsi trasportare da quello che è più comodo, per renderli così adulti più abili, felici e intraprendenti.

Bambino felice

La perseveranza, un valore che si trasmette

Uno studio pubblicato sul Journal of Leadership and Organizational Studies ha posto l’accento su un dato sul quale vale la pena di soffermarsi. I bambini capaci di tollerare la frustrazione e di affrontare le sfide rimanendo motivati raggiungono migliori risultati accademici e sviluppano anche un migliore autoconcetto e un’autostima molto più forte.

Non tutti si ostinano a volere figli esemplari, piccoli genietti che ottengano risultati superiori alla media, capaci di eccellere in ambito accademico. La maggior parte dei genitori desidera semplicemente figli felici, bambini e adolescenti dotati di qualità personali ed emotive necessarie per superare le avversità, stabilire i propri obiettivi e lottare per raggiungerli.

Quando cerchiamo di insegnare la perseveranza ai nostri figli, dovremmo tenere presente quanto segue:

  • Bisogna iniziare a insegnare la perseveranza intorno ai 2-3 anni di età. Si tratta del momento perfetto per un motivo molto semplice: è in questa fascia di età che i bambini iniziano a essere più autonomi, mangiano da soli, usano e mettono a posto i propri giocattoli, si allacciano le scarpe, ecc…
  • Per realizzare con successo le prime attività che li impegnano giorno dopo giorno, devono imparare a responsabilizzarsi, devono essere motivati e capaci di cavarsela. Non vale arrendersi al primo tentativo.
  • Nella prima fase del loro ciclo vitale, quella compresa fra i due e i tre anni di età, i bambini iniziano a sviluppare il proprio senso della realtà, a definire il modo in cui secondo loro funziona il mondo.
  • Mostrare loro che armarsi di pazienza per affrontare le difficoltà è un fatto normale e non insolito e che qualunque obiettivo richiede motivazione e impegno per evitare di scoraggiarsi, permetterà ai più piccoli di costruire nella propria mente una realtà produttiva e allo stesso tempo soddisfacente.
Bambina si allaccia le scarpe

In cosa consiste l’effetto Batman per insegnare la perseveranza?

L’effetto Batman è una strategia per insegnare ai bambini a essere perseveranti apparsa sulla rivista Child DevelopmentL’articolo invita i genitori e gli educatori a proporre ai propri bambini un modello da imitare, una fonte di ispirazione. Batman, Dora l’esploratrice o uno qualsiasi dei personaggi femminili Disney più recenti.

L’effetto batman è consigliato per l’educazione di bambini di età compresa tra i 2 e i 4 anni, lo schema da seguire è ils eguente:

  • Ogni volta che i bambini devono affrontare un compito difficile (allacciarsi le scarpe, fare un puzzle, mettere in ordine la stanzetta, mangiare da soli, vestirsi da soli), vanno incoraggiati a impersonare un personaggio, con frasi del tipo: “Ora sei Batman, e Batman non si arrende mai, sono sicuro che puoi fare la stessa cosa!
  • I bambini devono svolgere questi compiti in autonomia, senza aiuti “esterni”. Se a un certo punto smettono di impegnarsi o gettano la spugna, bisogna procedere con un nuovo rinforzo, usando frasi come “Allora Batman, come va?”. Anziché chiamarli con il loro nome, si userà quello del personaggio scelto per dare la giusta motivazione ed evitare che abbandonino i propri compiti.

B

“L’effetto Batman consiste nel proporre ai bambini un modello da imitare che sia d’ispirazione per sviluppare la loro perseveranza”.

Strategie di questo tipo invitano i bambini a spingersi al di là delle proprie possibilità, a sviluppare la giusta dose di perseveranza, a scoprire che a ogni piccolo sforzo corrisponde un progresso e cosa più importante li avvicinano alla soddisfazione personale. A poco a poco si renderanno conto di essere degli autentici eroi, e che con buone abitudini, motivazione e fiducia in se stessi, non esistono limiti all’orizzonte.