Intelligenza tra uomini e donne: esistono differenze?

15 settembre 2018 in Curiosità 0 Condivisi
Intelligenza tra uomini e donne

“Le donne dovrebbero guadagnare meno rispetto agli uomini perché sono più vulnerabili, più minute, meno intelligenti.” Questa la dichiarazione rilasciata da un eurodeputato polacco appena un anno fa. Purtroppo, a tutti noi è capitato almeno una volta di ascoltare commenti infelici e soprattutto infondati sulla diversa intelligenza tra uomini e donne.

Stando alla credenza popolare più diffusa, le donne avrebbero una maggiore attitudine per le materie umanistiche, mentre gli uomini sarebbero più portati per le discipline matematiche. Queste affermazioni hanno un fondamento scientifico? Esistono davvero delle differenze per quanto riguarda l’intelligenza tra uomini e donne?

Uomini vs Donne, chi è più intelligente?

Alcuni studiosi hanno criticato lo studio delle differenze in merito all’intelligenza tra uomini e donne, in quanto alimenterebbero la diffusione di falsi stereotipi e pregiudizi. A questo proposito, basti pensare che il pregiudizio, al contrario, si verifica proprio in assenza di dati, pertanto la ricerca è l’unico modo per separare la realtà dai falsi miti.

Questa, a grandi linee, è stata la dichiarazione della psicologa americana Diane Halpern, quando le fu chiesto di esprimersi al riguardo.

Uomo e donna su una bilancia

Resta il fatto che tutti gli studi puntano nella stessa direzione. Stando ai risultati, non esistono differenze significative tra l’intelligenza maschile e quella femminile. Esistono minime differenze che in alcuni casi vanno a favore degli uomini e in altri delle donne.

Per studiare tali differenze, sono stati impiegati diversi strumenti. Alcuni tra i più conosciuti sono il Fattore G di Cattel o il test delle Matrici progressive; nessuno, tuttavia, ha permesso di individuare differenze significative e sistematiche in merito all’intelligenza tra uomini e donne. È stato possibile osservare, invece, che a risultati simili nei test sopracitati corrispondevano talvolta diversi pattern di attività celebrale. Le donne utilizzavano di più le aree del cervello responsabili della velocità di elaborazione, mentre gli uomini le aree dedite alla presa di decisioni.

Differenze di intelligenza tra uomini e donne e attitudini specifiche

Appare chiaro che in linea generale non esistono differenze sostanziali tra l’intelligenza maschile e quella femminile. Ma cosa accade se invece parliamo di discipline o ambiti specifici? È possibile individuare differenze tra donne e uomini se si restringe il campo alla matematica e alle prove orali?

In questo caso è possibile affermare che esistono delle differenze sostanziali. Si è osservato che le donne ottengono risultati migliori nei test di ragionamento verbale, basati sulla conoscenza di parole, sulla comprensione del testo e sulla velocità di elaborazione. Al contrario, gli uomini ottengono risultati migliori nei test spaziali, scientifici, aritmetici e di comprensione meccanica.

Bisogna considerare anche un altro fattore importante: le differenze riscontrate tendono ad affievolirsi col passare del tempo. A questo punto risulta spontaneo chiedersi se le differenze osservate nell’ambito delle attitudini specifiche sono effettivamente riconducibili a una mancanza di attitudine o semplicemente a stereotipi.

È possibile che le donne ottengono punteggi peggiori nei test di matematica solo perché non motivate a studiare discipline di questo tipo? E con gli uomini? Può accadere la stessa cosa?

Intelligenze diverse: l’effetto Flynn

Per Effetto Flynn si intende un fenomeno piuttosto curioso. Se mettiamo a confronto i risultati dei test d’intelligenza di vent’anni fa con quelli effettuati di recente, noteremo che in molti paesi, per non dire in tutto il mondo, il Quoziente Intellettivo (QI) medio della popolazione è aumentato. Tale fenomeno (o effetto) è dovuto alle migliorie verificatesi a livello mondiale in diversi ambiti (alimentazione, istruzione, ecc) e alla tendenza a costituire nuclei familiari meno numerosi.

Per esempio, è stato possibile osservare che negli ultimi decenni sia gli uomini che le donne hanno fatto progressi in campo matematico. Tali miglioramenti rappresentano una riduzione delle differenze di genere, inoltre sono stati più significativi tra la popolazione femminile.

Alberi che formano profili umani

Questa variazione dei risultati indica pertanto che le differenze riscontrate tra uomini e donne potrebbero essere dovute a fattori culturali più che a fattori genetici. Risulta quindi indispensabile evitare di alimentare gli stereotipi e iniziare a motivare uomini e donne allo stesso modo, inducendoli a decidere quale percorso di studi intraprendere in maniera del tutto autonoma.

L’intelligenza tra uomini e donne presenta differenze insignificanti, per non dire inesistenti. È chiaro che continueremo a registrare qualche discrepanza nell’ambito delle attitudini specifiche come quelle verbali, numeriche, spaziali, ma è anche vero che saranno sempre meno visibili, il che ci porta a scartare l’ipotesi secondo la quale alla base vi è la genetica.

La società ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo di tali differenze, dunque sta a noi impegnarci affinché cessino di esistere. È ora di prendere una posizione, non credete?

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