La bassa tolleranza alla frustrazione: una bomba a orologeria per le emozioni

5 aprile 2015 in Psicologia 182 Condivisi

La frustrazione è un sentimento di impotenza, una risposta emotiva che emerge quando certi desideri o aspettative non si possono realizzare. Proprio come l’ira, la frustrazione è una delle emozioni più comuni; se non apprendiamo a gestirla ed eventualmente a superarla, in conseguenza ci arrecherà un sentimento di delusione costante.

Il fatto di non “curare” i sentimenti di frustrazione può provocare demotivazione e l’abbandono di tutti i progetti e le mete in ogni aspetto della nostra vita. Chiaramente la vita non è facile e imparare a controllare i colpi bassi che il destino ci sferra richiede pazienza. Altrimenti, che ne sarebbe di noi se ai primi segni di frustrazione gettassimo la spugna?

Perché è importante imparare a tollerare le frustrazioni?

Come tutte le altre emozioni, la frustrazione dev’essere controllata e canalizzata in maniera positiva, in modo che il soggetto possa affrontare le difficoltà ed i limiti che gli si presentano giorno per giorno.

È importante ricordare che la frustrazione di per sé è un sentimento transitorio, uno stato d’incertezza che non ci definisce in quanto persone. Dobbiamo comprendere che passare per una situazione frustrante non significa che stiamo fallendo, e che sviluppare una tolleranza alla frustrazione comporta un processo di apprendimento che ha inizio durante l’infanzia e che non ha mai fine.

Quali sono le sue cause?

La bassa tolleranza alla frustrazione dipende principalmente da questi aspetti:

  • Il soggetto ha una percezione distorta delle situazioni che vive, perché vede solo il lato negativo delle cose.
  • La persona ha la tendenza a voler controllare ogni avvenimento della sua vita e l’impossibilità di mantenere questo controllo si riflette in un sentimento di sconforto.
  • Allo stesso tempo, il soggetto è incapace di sopportare il malessere che implica l’affrontare le circostanze difficili della vita.

Le persone che imparano a tollerare la frustrazione vivono meno stressate, perché sono capaci di vedere un’opportunità in ogni problema ed hanno quindi la lucidità sufficiente per cercare delle soluzioni adeguate, senza reagire in maniera eccessiva di fronte a qualsiasi inconveniente.

Come gestire la frustrazione?

Qualsiasi essere umano si è sentito frustrato in un momento o nell’altro e, nonostante la frustrazione sia un’emozione che non può essere totalmente eliminata, con un po’ di pazienza si può imparare a controllarla. Per riuscirci dobbiamo:

  • Diventare consapevoli delle emozioni e dei sentimenti che la frustrazione genera in noi e procedere ad analizzarli.
  • Assimilare il fatto che i desideri non sono delle necessità che richiedono una soluzione immediata.
  • Riconoscere che la perfezione non esiste e che essere assurdamente esigenti con sé stessi favorisce la frustrazione, inibisce la produttività e la creatività.
  • Controllare gli impulsi negativi che sono dannosi per gli obiettivi e per l’equilibrio emozionale dell’individuo. Ricordare le situazioni negative che questi impulsi hanno causato in passato fa sì che la persona impari a non prendere decisioni affrettate per colpa della frustrazione.

Tollerare la frustrazione è una virtù che implica molto impegno e molta pazienza. Non c’è un male che non sia anche un bene e, nonostante certe situazioni possano causare fastidi o malesseri nel presente, poi la soddisfazione di aver superato le difficoltà sarà infinta.

Immagine per gentile concessione di Leland Francisco

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