La manipolazione è un altro tipo di veleno

· 23 gennaio 2015

“I manipolatori cercano di persuadere le persone per far sì che superino i loro limiti.
Con insinuazioni manipolano le circostanze per farla franca.
Seducono gli altri per far sì che sostengano il loro peso. Utilizzano messaggi carichi di colpa.”

(Cloud,H; Townsend)

Nella nostra vita, ambito lavorativo, sociale o familiare è frequente circondarsi di persone che con grande facilità esercitano una particolare influenza su di noi. Quando questa influenza viene utilizzata con l’unica finalità di compiacere e di alimentare le proprie necessità a spese degli altri, si parla di manipolazione.

Si può affermare che molti soggetti che ci circondano sviluppano questo tipo di comportamento. È molto difficile individuare quando veniamo manipolati perché queste persone utilizzano tale meccanismo (inganni, minacce, paure) in modo sottile e sfruttano un’abilità che trasforma la propria manipolazione in arte, intendendo questo concetto come un danno con conseguenze nefaste.

A volte tendiamo ad annullare le nostre necessità per soddisfare quelle altrui fondamentalmente per evitare litigi o per mantenere quei legami con le persone che ci sono particolarmente vicine. In realtà, però, siamo vittime della trappola della manipolazione e del ricatto. I grandi manipolatori conoscono i nostri punti deboli e segreti a menadito visto che di solito sono persone molto vicine a noi e che ci conoscono bene. Sanno esattamente quali sono le nostre carenze e necessità, e usano la minaccia di privarci del loro affetto nel caso in cui non ci lasciamo influenzare. Sfruttano la paura, la vendetta, la colpa e la punizione per tormentarci, ma sono anche capaci di mascherare con maestria la pressione e il dominio che esercitano su di noi. Quando un manipolatore sente che il suo potere o autorità viene messo il discussione, il suo comportamento da manipolatore prende il sopravvento.

Di sicuro gli esempi che vi presentiamo a seguire sono facilmente riconoscibili da tutti noi dato che è capitato a tutti di sentirli almeno una volta: “Se chiedi il divorzi, sono capace di toglierti i bambini”, “Se hai intenzione di continuare quella relazione, non farti più vedere in questa casa”, “Se mi abbandoni, mi uccido”, “Mamma, se mi costringi a fare i compiti, finisco per ammalarmi”, “Non vieni mai a trovarmi, mi chiami così poco”, “Non te ne importa niente di quello che ho passato in questo periodo”, “Ti aiuto se mi regali la tua borsa”, “Ti aspetto se compri tu i biglietti dell’aereo”, “Mi prenderò cura di te se…”.

Siamo vittime delle persone manipolatrici quando veniamo dominati in un qualche modo. Se acconsentiamo a fare o dire cose con cui non siamo completamente d’accordo, ma che alla fine accettiamo, significa che siamo vittime di un ricatto emotivo che manipola il nostro comportamento e ci rende vulnerabili.

Se obbediamo alle esigenze delle persone manipolatrici, queste continueranno a manipolarci. È necessario stabilire una base solida, stabilire dei limiti che salvaguardino il nostro spazio e la nostra integrità, in cui non vengano annullati i nostri bisogni e desideri. Il problema di circondarsi di queste persone è finire con l’essere contagiati e poi diventare a nostra volta manipolatori oltre che vittime.