La mente ci rende liberi o schiavi

19 maggio 2016 in Psicologia 17 Condivisi

Uno dei più grandi leader dei nostri tempi passò più di 25 anni della sua vita in prigione. Ciò nonostante, fu in grado di perdonare e trascendere le sbarre della cella che lo rinchiudevano. Dalle sue labbra sono fuoriuscite parole come “il denaro non creerà successo, la libertà di fare, lo farà”. Il suo nome è Nelson Mandela, un uomo ben consapevole del fatto che la mente è ciò che può renderci liberi o schiavi.

Mandela è un esempio di pensiero libero. Una figura capace di trovare la pace in se stesso pur stando rinchiuso in un campo di lavoro forzato, privato dei suoi diritti di essere umano. Eppure, con la forza della sua mente, riuscì a fuggire dal suo stato di cattività.

 “Se non possiedi la libertà interiore, quale altra libertà speri di ottenere?”

-Arturo Graf-

La favola delle persone libere o schiave

Mandela riuscì a trovare la libertà dentro la sua prigione. Facendo riferimento alla vita di questo grande leader sudafricano, mi piacerebbe raccontarvi la favola della persona libera e dello schiavo, così che possiate scoprire se appartenete all’una o all’altra categoria.

nelson mandela schiavo

Immaginate una città di medie dimensioni, dove vivono, agli estremi opposti, due persone diverse. Una è estremamente ricca ed opulenta, mentre l’altra gode di uno stipendio che rientra nella media. Per semplificare, le chiameremo l’uomo ricco e l’uomo medio.

Ogni giorno, l’uomo ricco esce dal garage della sua grande dimora con la sua macchina appariscente e costosa. L’uomo è molto soddisfatto della sua automobile, ma ha scoperto che è appena uscito un nuovo modello ancora più bello e caro, e non vede l’ora di cambiarlo, per poterlo ostentare.

Da parte sua, l’uomo medio va al lavoro uscendo dal suo box macchina, preso in affitto insieme al suo piccolo appartamento. Possiede un’automobile di media grandezza, non molto cara, ma alla quale è affezionato; la sua macchina l’ha accompagnato in alcune delle fasi più importanti della sua vita, con le persone che ama, e i ricordi legati a lei sono molti.  

L’uomo ricco e l’uomo medio a lavoro

L’uomo ricco arriva al lavoro a testa alta, col petto in fuori e facendo sì che ogni singolo impiegato della sua azienda distolga lo sguardo: è molto arrabbiato. È convinto di essere l’unica persona che vale, che tutti gli altri siano degli scansafatiche buoni a nulla. Anche oggi passerà l’intera giornata in ufficio, poiché senza lavorare si sente male.

L’uomo medio svolge un lavoro che gli permette di guadagnare uno stipendio medio. È consapevole del fatto che, a meno che non gli capiti un colpo di fortuna, non diventerà mai ricco; ma ciò non gli importa, perché gli piace ciò che fa. Si diverte con il suo lavoro, saluta i colleghi, sa che mangeranno insieme e che durante la pausa rideranno e chiacchiereranno di tutto e di più.

L’uomo ricco sa che dovrà lavorare tutto il giorno perché ha bisogno di soldi. Vuole l’automobile nuova, desidera ampliare la piscina, deve comprare un nuovo yacht e sta pensando di fare un viaggio dall’altra parte del mondo.

L’uomo medio lavorerà le sue ore nel suo posto di lavoro, senza stress né fretta. È contento di sapere che uscirà presto dal lavoro perché sua moglie e suo figlio lo aspettano: andranno a fare una passeggiata al parco e daranno da mangiare agli uccellini mentre il piccolo gioca.

La vita privata dell’uomo ricco e dell’uomo medio

Durante la giornata, l’uomo ricco pensa soltanto a guadagnare più soldi. Vuole tutto. Una macchina più bella, il viaggio più caro in prima classe o nel suo aereo privato, la piscina più spettacolare, gli indumenti migliori… Pensa soltanto ad acquistare per poter essere invidiato dall’intera città.

L’uomo medio passa i suoi giorni godendosi il tempo libero insieme alla sua famiglia e ai suoi amici. Passeggia per il parco, di tanto in tanto fa una scappatina, esce a cena al ristorante, va al cinema e a teatro, legge e vive la vita con le persone a cui vuole bene.

uomini diversi e montagne

L’uomo ricco ama apparire. Ha i soldi e vuole che tutti lo sappiano. Desidera ardentemente dimostrare quanto è ricco, grande e poderoso. Ha avuto successo nella vita e muore dalla voglia di mostrare al mondo che lui è un esempio da seguire, un vincitore.

L’uomo medio è capace di sorridere, di sorprendersi e di piangere. Lo si può definire felice: possiede ciò di cui ha bisogno. L’amore della sua famiglia, un lavoro che lo soddisfa e che gli consente di vivere senza stress facendo ciò che gli piace, lasciandogli anche del tempo libero da dedicare alle persone che ama.

Persone libere o schiave

Per concludere, mi piacerebbe porvi una domanda. Chi credete sia la persona più libera? L’uomo ricco che ha tutto ma che vuole sempre di più? O forse l’uomo medio che ha ciò di cui ha bisogno e se lo gode giorno per giorno?

 “È più facile spodestare il comandante a capo di un esercito, che derubare un miserabile della sua libertà”

-Confucio-

Nella realtà, essere persone libere o schiave non dipende dalla quantità di denaro o averi in nostro possesso, dal paese in cui viviamo o dalla nostra situazione personale. Un uomo povero può essere molto più felice di uno che ha tutto. Dipende tutto dalla mente. Più cose desiderate, più grande sarà la vostra schiavitù. Sta a voi decidere quale esempio della favola seguire.

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