La paura domina la mia vita? 5 segnali per scoprirlo

· 14 settembre 2018

La paura di per sé non è un sentimento negativo. Ci protegge da possibili minacce e a volte ci aiuta a essere più scrupolosi e concentrati su quello che facciamo. Tuttavia, si tratta di una realtà che può invadere ogni angolo della nostra esistenza, senza che ce ne accorgiamo. Semplicemente, all’improvviso scopriamo che la paura domina la nostra vita.

A essere sinceri, non tutti se ne rendono conto. Magari la paura domina la vostra vita, ma non ci avete ancora fatto caso. Il timore è una di quelle realtà che molto spesso tendiamo a mascherare per farlo passare inosservato, illudendoci così di avere tutto sotto controllo. Per questo motivo a volte risulta complicato identificare questo sentimento.

I timidi hanno paura prima di essere in pericolo; i codardi dinnanzi a esso; i coraggiosi, solo dopo.

-Jean Paul-

Quando la paura domina la vita di una persona, può capitare di sentirsi bloccati o di avere la sensazione che nulla vada per il verso giusto. Raggiungere i propri obiettivi sembra impossibile e si è dominati da un generale stato di malessere I segnali che stiamo per descrivervi vi aiuteranno a capire se la vostra vita è fortemente influenzata dalla paura o meno. Pronti?

Segnali per capire se la paura domina la propria vita

Perfezionismo

Il perfezionismo in eccesso non è una virtù, soprattutto se accompagnato da intolleranza o ansia. Invece di renderci migliori o di aiutarci a ottenere risultati migliori, molte volte ci porta semplicemente a non goderci nulla.

Quando il perfezionismo ci tormenta, può essere considerato un segnale del fatto che la paura domina la nostra vita. È possibile che in fondo non vogliamo migliorare alla perfezione le cose, ma che abbiamo solo paura di non essere all’altezza o, peggio, di sentirci rifiutati dagli altri. Magari, temete anche di sbagliare.

Partita a scacchi la paura domina

Non assumersi nessun rischio

Segnale inequivocabile del fatto che la paura domina la propria vita. Evitare il rischio a qualunque costo equivale a smettere di vivere. Si tratta di un atteggiamento che blocca e che fa percepire, prima o poi, la propria vita come noiosa o insulsa.

Volendo andare sul sicuro, limiterete il numero delle vostre esperienze ai minimi termini. L’assenza di rischio è pura fantasia, perché è insito nella nostra esistenza. La paura di non essere all’altezza rischia di tenervi intrappolati per sempre in una zona di comfort.

Rimandare

La paura è uno dei motivi per cui tendiamo a posticipare le cose all’infinito. Rimandiamo perché temiamo che arrivi il momento di passare ai fatti. La paura impedisce di avanzare concretizzando gli obiettivi e adempiendo ai doveri.

Il coraggio non è un sentimento che si palesa prima di fare qualcosa che richiede una certa dose di coraggio. Si tratta piuttosto di una realtà che si costruisce nella misura in cui osiamo e agiamo in modo da avanzare verso il nostro obiettivo. Posticipare spesso accresce la paura, sempre più finché non sarà impossibile sconfiggerla.

Uomo triste in un campo

Bisogno di avere tutto sotto controllo

Il desiderio di avere tutto sotto controllo è un chiaro sintomo di insicurezza. E l’insicurezza altro non è che la paura di essere se stessi, di esprimersi a pieno, di accettarsi con tutti i pregi e i difetti che ci contraddistinguono. Cercare di avere sempre tutto sotto controllo, paradossalmente, significa lasciare che la paura controlli la nostra vita.

L’incertezza è una costante della vita umana. In realtà non c’è niente al mondo che possiamo davvero tenere sotto controllo. Ci sono troppe forze che sfuggono alla nostra volontà, al nostro desiderio. Essere flessibili e adattabili è un segnale di forza e significa essere realisti. Questo vale anche per l’umiltà. Il desiderio di controllare tutto è la strada più sicura verso l’angoscia.

Evitare di esprimersi in pubblico

Non ci riferiamo alla difficoltà di fare discorsi in pubblico o tenere conferenze. Alcune persone si astengono dal dire quello che pensano o che sentono. E lo fanno per paura. Paura della reazione altrui, paura di dire qualcosa di compromettente o di affermare se stessi.

Non dire quello che si pensa né quello che si prova equivale ad autoannullarsi. Chi rinuncia a esprimere la propria opinione rinuncia a se stesso. E rinuncia anche alla sua libertà, di pensiero e di espressione. La paura di parlare porta all’invisibilità, alla morte simbolica.

Non c’è altro modo di vincere le paure se non affrontandola. Non si tratta di esporsi senza timore a qualcosa che ci angoscia. Significa che vale la pena di intraprendere un processo che induca a recuperare quella forza che si cela in noi. Se la paura domina la vostra vita, è il momento di fare qualcosa perché siate voi a dominare la vostra paura.