Non avanzate né retrocedete: siete bloccati

· 9 aprile 2016

Ci sono momenti della vita marcati dallo sconcerto. Non si tratta di “brutti momenti”, nel senso stretto del termine. Non vivete grandi sofferenze o gravi problemi: semplicemente, vedete i giorni passare e dentro di voi sentite che non vi state evolvendo, che non crescete.

La caratteristica predominante è la presenza della routine. Tutti i giorni sono simili tra loro e, anche se non vivete grandi difficoltà, nulla riesce ad entusiasmarvi. Non siete in grado di attivare la vostra forza vitale e non avete nemmeno voglia di provarci.

“La vita non è mai stagnante. È movimento costante, movimento senza ritmo, cambiamento incessante. Le cose vivono muovendosi e, facendolo, guadagnano forza”.

(Bruce Lee)

Vi siete persino abituati a problemi che prima vi turbavano. Se siete in una relazione mediocre o nociva, smettete di sperare che migliori. Se il vostro lavoro non vi soddisfa, vi rassegnate e sopportate la situazione che vi è toccata. Non avanzate né retrocedete: siete bloccati.

Siete bloccati? Avete smesso di avanzare?

locomotiva

Lo stagnamento è uno stato in cui non riuscite a mettervi in contatto con i vostri sentimenti e le vostre emozioni più genuine. Per questo, non avvertite un impulso ad agire, ad intraprendere qualche cambiamento che vi arricchisca e che renda più significativa la vostra vita. Ecco i segnali che indicano che siete bloccati:

  • Non vi entusiasmate. Fate tutto meccanicamente e non pensate molto a ciò che fate, perché non volete crearvi complicazioni.
  • Non volete impegnarvi in nulla. Vi limitate a eseguire ciò che vi chiedono, sia sul piano lavorativo che personale. Ma non vi sforzate mai più di tanto.
  • Evitate le sfide. Di fronte ad una sfida o ad una novità, vi fate da parte. Non vi interessa mettervi alla prova, non ne vedete l’utilità.
  • Siete costantemente stanchi. Una delle vostre frasi preferite è “sono stanco”; ed è vero: vi sentite fisicamente privi di energia. Avete l’impressione che il vostro corpo sia pesante e venite spesso colpiti da sonnolenza.
  • La vostra routine è eccessivamente strutturata. Ogni giorno, fate quasi tutto allo stesso modo: gli stessi orari, lo stesso percorso, le stesse conversazioni.
  • Rifiutate ogni novità. Considerate tutte le novità delle seccature inutili, non volete investire nessuno sforzo nell’adattamento a una situazione che non conoscete.
  • Vi sentite costantemente pigri ed annoiati. Sbadigliate spesso e desiderate essere lasciati in pace, non volete che nessuno vi spinga a scuotervi. Vi infastidisce quasi tutto, ma soprattutto il pensiero di un cambiamento.
  • Giustificate il vostro atteggiamento, anche per mezzo di bugie. Costruite una serie di falsi motivi per appoggiare la vostra inattività e la vostra paura del cambiamento. Inventate scuse per giustificare la vostra fase di stagnamento.

Se vedete che non avanzate, tornate indietro

bambina bionda con maschera e gatti bianchi

Quando attraversate uno di questi momenti di stagnamento, sicuramente c’è un fondo di tristezza, di ira, o di entrambe in voi. Il fatto di trovarvi bloccati significa che, anche se non ve ne rendete conto, c’è una questione da risolvere nella vostra vita.

La depressione nascosta è come un piccolo roditore che vi logora incessantemente e vi sottrae energia vitale. Si tratta di un rumore sordo, che influenza molto la vostra percezione del quotidiano, come se alla realtà si sovrapponesse un velo grigio e voi vedeste tutto attraverso questa distorsione cromatica. Nulla vi sembrerà abbastanza interessante, dato che non lo state guardando direttamente.

L’ira, a sua volta, è una delle emozioni più paralizzanti; quando è radicata dentro di voi, corrode tutte le altre emozioni. L’ira repressa vi irrigidisce, vi rende caustici e negativi, vi porta a provare una sorta di disprezzo per tutto ciò che vi circonda e fa sì che nulla stimoli il vostro interesse. Mina le vostre relazioni con le altre persone e, a lungo andare, rappresenta un pericolo per la vostra salute.

muretto e stelle

Accade la stessa cosa con il senso di colpa, che a volte si annida nel vostro inconscio. Quando ciò che non avete fatto e detto o, al contrario, ciò che avete detto e fatto, vi provoca pentimento e voi volete eludere tale realtà, è probabile che il prezzo sia l’affievolimento delle vostre emozioni e della vostra voglia di vivere.

Bisogna fare molta attenzione ai momenti di stagnamento. A volte richiedono solo una presa di coscienza e una riformulazione delle proprie condizioni di vita. Altre volte, invece, segnalano una crisi emergente.

Per questo, quando sentite di non poter andare avanti, è meglio che torniate indietro. Siete legati a qualche situazione del passato non superata, che continua ad incidere sul vostro presente. È chiaro che la vita non è sempre tutta rose e fiori, ma è la cosa più unica e preziosa che avete.

Quella di vivere non avendo vissuto non è una scelta saggia. L’esistenza è troppo breve per essere sprecata in una routine inutile e in relazioni insoddisfacenti. La vostra pace e la vostra felicità sono l’unico obiettivo per cui dovete impegnarvi a fondo, la calma lasciatela ai morti.

balena, luna, nuvole e navi

Immagini per gentile concessione di Christian Schloe