Cos’è la serotonina e quali sono i suoi effetti sul corpo?

20 maggio 2017 in Curiosità 5032 Condivisi

La serotonina è una sostanza chimica prodotta dai nostri neuroni per comunicare tra di loro. Si tratta di un neurotrasmettitore presente in diverse aree del sistema nervoso centrale.

Considerata da alcuni ricercatori l’ormone della felicità, è una sostanza sedativa e antidepressiva, che ha una relazione diretta con lo stato d’animo.

Tra le sue molteplici funzioni, interviene sull’organismo regolando ed equilibrano l’appetito poiché produce una sensazione di sazietà. Si incarica anche di regolare i cicli del sonno, infatti un livello eccessivo di questo neurotrasmettitore può causare insonnia.

Svolge un ruolo importante anche per quanto riguarda la nostra sessualità, dato che quando si trova a livelli moderatamente elevati, il desiderio sessuale aumenta. Viceversa, quando si trova a livelli bassi, può essere la responsabile del calo della libido.

La serotonina, inoltre, interviene sulla rabbia, sull’aggressività, sulla regolazione dell’umore, sulla temperatura corporea e sulla sensazione del dolore.

La serotonina è la misura obiettiva del nostro stato d’animo
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Cosa fa la serotonina nel corpo?

A livelli adeguati, la serotonina produce una sensazione di piacere e benessere nel corpo. Viceversa, quando si trova a livelli bassi, a causa di una cattiva alimentazione o a periodi prolungati di stress, è associata a disturbi d’ansia.

Una delle funzioni più importanti nella quale interviene è la regolazione della temperatura corporea. Una differenza di pochi gradi della temperatura corporea possono causare la morte massiva di grandi gruppi di tessuti cellulari.

Svolge una funzione importante anche per quanto riguarda la salute delle ossa. Le persone che assumono antidepressivi (inibitori della ricaptazione della serotonina) possono vedere ridotta la propria densità ossea. Durante l’infanzia, regola la produzione di ormoni, come quella della crescita. Cambiamenti nei livelli di questa sostanza sono stati associati a squilibri mentali come la schizofrenia o l’autismo infantile.

L’ormone del benessere e del piacere

La ricerca sul benessere soggettivo ha rivelato valide informazioni sulle fonti della felicità individuale. Un elemento molto importante riguarda la maggiore o minore tendenza alla felicità mostrata dal singolo individuo. Dunque, se facessimo un grafico con tutti i fattori che influiscono sulla felicità e lo dividessimo in 100 spicchi, 50 corrisponderebbero alla genetica.

In concreto, il gene trasportatore della serotonina, il gene 5-HTTLPR, è il responsabile della sensazione di felicità. Jan-Emmanuel De Neve, autore dello studio che ha messo in rilievo l’importanza di questo gene, ricorda anche che non è solo un gene a determinare se una persona è soddisfatta o meno della sua vita. De Neve afferma che non è ancora chiaro come influisce questo gene sul cervello, ma che si sa che livelli adeguati dello stesso aumentano la predisposizione di una persona ad essere felice.

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