Conoscete la sindrome di Gerusalemme?

· 24 luglio 2017

La sindrome di Gerusalemme è un disturbo psichico che colpisce i turisti che visitano Gerusalemme e le persone che vi abitano. Questo disordine è caratterizzato principalmente dai deliri e viene classificato all’interno delle psicosi. Di solito le persone che ne soffrono si identificano con personaggi della Bibbia e agiscono imitando quello che conoscono.

Alcuni dei personaggi della Bibbia con cui spesso si identificano sono Mosè, il re Davide, Gesù di Nazareth e Giovanni Battista. Gli uomini tendono ad emulare i personaggi maschili, mentre le donne quelli femminili. Anche la religione professata dalla persona influisce molto, visto che i cristiani tendono a identificarsi con i personaggi del Nuovo Testamento, mentre gli ebrei, che non includono questo libro nel loro credo, imitano personaggi dell’Antico Testamento.

Perché proprio Gerusalemme?

Il luogo più turistico di Israele è il Muro del Pianto, conosciuto anche come Muro Occidentale, che si trova nella città di Gerusalemme. Ogni giorno centinaia di migliaia di visitatori si recano fino al muro, a qualsiasi ora del giorno e della notte, al fine di pregare, assistere a qualche cerimonia o manifestazione, o semplicemente scattare qualche fotografia. L’immersione storica e spirituale che si vive in questo luogo è così forte da avere il potere di scatenare questa sindrome.

Molte delle persone che lo visitano vengono attratte dalla ricerca di esperienze sovrannaturali, che siano spirituali o religiose. Si sentono attratte dall’atmosfera che si crea, soprattutto di sera. Le persone che soffrono di questo disturbo, quando imitano i personaggi biblici, vanno per le strade della città di Gerusalemme e predicano in pubblico. Di solito si vestono anche di tuniche o lenzuola.

La sindrome di Gerusalemme

Il primo a descrivere a livello clinico la sindrome di Gerusalemme fu il dottor Yar Bar-El, uno psichiatra. Dopo aver esaminato più di 400 turisti che erano stati classificati come dementi, tra i quali si trovavano soprattutto ebrei e cristiani, il dottore riscontrò delle caratteristiche comuni a tutti loro. Riuscì, così, ad identificare i sintomi che caratterizzano questa sindrome.

A livello medico, la sindrome viene definita come un disturbo dissociativo dell’identità. I malati adottano una personalità che, in seguito, non sono in grado di ricordare. La forte spiritualità che caratterizza l’atmosfera dell’antica città di Gerusalemme, un centro di religione, storia, ideologia e mitologia, frutto di secoli di guerre, crociate, conquiste e massacri, non lascia indifferenti le persone che la visitano.

“Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere.”

Stendhal

La sindrome di Gerusalemme è stata paragonata alla sindrome di Stendhal, detta anche sindrome di Firenze. Si tratta di un disturbo identificato dai turisti che si recavano a Firenze e che si ritrovavano ad agire in modo strano e irrazionale. Molti assicuravano di provare sensazioni di vertigine, confusione, tremori, depressione e persino allucinazioni dopo aver visto così tante opere d’arte tutte insieme. Tuttavia, questa sindrome è causata dalla bellezza delle opere d’arte e della città, mentre la sindrome di Gerusalemme è dovuta alla religione.

I sintomi che caratterizzano la sindrome di Gerusalemme

I turisti che sono vittime di questa sindrome iniziano a provare sensazioni di nervosismo o ansia senza alcun motivo apparente. Tendono ad allontanarsi dalle persone con cui viaggiano e a isolarsi. Poi, iniziano a compiere atti di purificazione nei bagni e nelle docce, e si cambiano d’abito per assomigliare a personaggi biblici. La frase che impiegano più spesso per spiegare cosa hanno provato è: “All’improvviso, è successo qualcosa.”

Dopo qualche giorno, tornano alla realtà, e molti se ne vergognano. Non riescono a spiegare che cosa sia successo e si imbarazzano del loro stravagante comportamento. Si ritiene che le persone che soffrono di questa sindrome fossero già predisposte a tale atteggiamento prima di arrivare a Gerusalemme e che, una volta lì, questo disturbo latente si risvegli.

E voi, avete mai visitato Gerusalemme? Se ci andate e trovate delle persone che predicano per strada o che si lavano in una fontana, non pensate che siano pazzi. Forse soffrono della sindrome di Gerusalemme o, magari, potreste addirittura provarla voi stessi in prima persona.