L’altra faccia della solitudine

2 febbraio 2015 in Psicologia 373 Condivisi

È comune che la solitudine venga identificata come qualcosa di negativo e dannoso. Normalmente questa viene associata alla tristezza e alla disperazione. Tuttavia, la solitudine ha una faccia positiva e necessaria che molte volte passa inosservata, adombrata dal lato negativo del fatidico concetto di solitudine.

Lo scrittore italiano Carlo Dossi disse: “Perché, in generale, si fugge la solitudine? Perché pochi si trovano in buona compagnia seco”. La solitudine è indiscutibilmente la migliore via per avvicinarci a noi stessi. Solo quando siamo soli, con l’unica compagnia dei nostri pensieri, siamo capaci di concentrarci su noi stessi, di saper apprezzare la nostra stessa compagnia.

Quando siamo con altre persone, la cosa più frequente è centrare la nostra attenzione sulla loro presenza, sulle conversazioni che intavoliamo con loro. In questo modo trascuriamo molte cose che non ci passano inosservate quando siamo soli; nella solitudine osserviamo ciò che ci circonda, ci concentriamo sui dettagli come paesaggi, case, persone che incrociamo e tante altre cose.

Imparare a convivere con sé stessi, a godere della sola compagnia dell’io è un esercizio molto importante per conoscersi come persona che ci donerà forza e autostima, e che ci insegnerà a rispettare noi stessi.

Charles Baudelaire disse: “Chi non sa popolare la propria solitudine, nemmeno sa esser solo in mezzo alla folla affaccendata”. Se non sappiamo dominare la solitudine, sarà lei a dominare noi. Dunque è saggio trascorrere dei momenti in solitudine, conoscere noi stessi e separarci dal rumore che la costante compagnia implica. In tal modo ci rafforzeremo come individui e cresceremo come persone.

La creatività è qualcosa che si sviluppa principalmente nella solitudine. Un musicista che non sappia trascorrere tre ore o tre giorni da solo con sé stesso non sarà mai capace di comporre perché il processo creativo si sviluppa quasi sempre in compagnia di nessuno. Lo scrittore e poeta tedesco Goethe disse riguardo alla solitudine: “Il talento lo si sviluppa nella solitudine, mentre il carattere si consolida nella corrente della vita”.

Come possiamo vedere, sono molti gli intellettuali che hanno citato il lato positivo della solitudine e i vantaggi che essa offre all’individuo. Ad ogni modo le connotazione negative della solitudine possono arrivare a essere molto gravi e dannose, potendo diventare molto pericolose. Nonostante ciò, è importante parlare anche dei vantaggi che lo stare soli di tanto in tanto e il saper tollerare tale solitudine comportano.

Per concludere, ecco un’altra citazione. Questa volta è dello scrittore brasiliano Paulo Coelho che riassume quello che abbiamo cercato di dire sulla solitudine:

“Un guerriero della luce usa la solitudine, ma non ne viene usato”.

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