Le mestruazioni possono fare male come un attacco di cuore

Ultimo aggiornamento: 23 settembre, 2016

Le mestruazioni possono fare male come un attacco di cuore. È un dolore intenso, stordente, invasivo, pungente, mostruoso, esteso ed esasperante. Non si tratta certo di un episodio raro o fuori dalla norma, anzi, la gran maggioranza delle donne ne ha sofferto in un certo periodo della vita e alcune persino tutti i mesi.

La televisione ci presenta la realtà delle mestruazioni come un micromondo pieno di risate, nuvole, odori meravigliosi e gioia. Nonostante ciò, questo non assomiglia affatto alla realtà di nessuna donna e, ancora meno, a quella di quel 50% che soffre di questo insieme di dolori, fastidi e malessere.

La pubblicità, e la società in generale, si impegnano per mettere a tacere il dolore associato a questo periodo del mese e la scomodità che noi donne soffriamo in questi giorni. Nonostante ciò, la nostra punizione non si limita a mostrarci l’irrealtà delle mestruazioni come “il paese delle meraviglie tutto rose e fiori”, ma dobbiamo anche affrontare tutti quelli che affermano che “in quei giorni, le donne sono di cattivo umore”. Due facce della stessa medaglia.

Non siamo di cattivo umore, siamo benedette: combattere i pregiudizi

Con il tempo, si è diffuso il concetto che avere le mestruazioni renda le donne “intrattabili” e di cattivo umore, quasi come se avere le mestruazioni fosse una malattia. Nonostante ciò, proprio come sottolinea Christiane Northrup, non è giusto annullare l’associazione che c’è tra il ciclo e ciò che ci permette di averlo, e cioè, la nostra benedetta e naturale capacità di concepire la vita.

Tuttavia, ciò non significa che dobbiamo negare la realtà, ovvero che più della metà delle donne soffre di fortissimi dolori, prima e durante il periodo delle mestruazioni.

Chi più e chi meno, inoltre, tutte abbiamo dovuto subire il sarcasmo di chi non lo capisce, come unica risposta ai dolori e al malessere scatenato dal ciclo. Eppure, senza alcun dubbio, a nessuno verrebbe mai in mente di prendere in giro il dolore di qualcuno se a causarlo fossero delle coliche o un infarto al cuore.

Il fatto che si tratti di un “dolore femminile” in un mondo scientifico che, nella storia, è stato prevalentemente composto da uomini e con un punto di vista maschilista, ha reso difficile comprendere la necessità di studiare questo aspetto del corpo femminile.

Nonostante ciò, anche se siamo ancora agli inizi, grazie alla scienza è possibile fare luce sul dolore che accompagna l’inizio delle mestruazioni e che si prolunga durante questo periodo, anche se con intensità sempre minore.

Questo dolore e l’insieme dei sintomi che accompagnano le mestruazioni sono associati al ciclo ovulatorio e rispondono ad un’interrelazione tra fattori fisiologici e fattori psicosociali. Nel caso in cui non ci siano danni fisici che lo spieghino (come, per esempio, un’endometriosi), quest’insieme di sintomi è chiamato dismenorrea primaria.

I sintomi, anche se variabili e diversi, possono essere i seguenti:

  • Dolore addominale.
  • Mal di schiena, soprattutto nella zona lombare.
  • Crampi nella zona addominale e in quella lombare.
  • Dolori alle gambe, soprattutto intensi nelle cosce.
  • Malessere generale, stordente e continuo.
  • Mal di testa e debolezza.
  • Nausea, vomito e carenza di appetito.
  • Edema addominale.
  • Diarrea o stitichezza.
  • Dolore al petto.
  • Sentimenti disforici.
  • Macchie sul viso e acne.

Poiché i sintomi negativi associati alle mestruazioni sono così diversi, è difficile definire in modo generale e chiaro cosa implicano, senza cadere in contraddizioni. Nonostante ciò, è necessario far capire che questi sintomi sono reali e che alcune donne stanno davvero male in questi giorni.

Sintomi disforici: tristezza ed irritabilità prima e durante le mestruazioni

Durante i giorni che precedono le mestruazioni, così come durante i primi giorni del ciclo, la donna soffre di grandi sbalzi ormonali che possono scatenare, oltre a forti dolori, anche uno stato d’animo di profonda tristezza, instabilità ed irritabilità. Questi sintomi, ben lontani dall’essere patologici, sono normali e molto comuni (anche se alcuni punti di vista sostengono che siano patologici).

Per questo motivo, dal punto di vista dello stato d’animo è possibile provare:

  • Sbalzi d’umore: è normale sentirsi tristi o piangere ed essere più sensibili al rifiuto.
  • Irritabilità intensa e rabbia: ciò contribuisce alla nascita di conflitti.
  • Sentimento di sconforto e idee di autodisprezzo.
  • Ansia, tensione o un’intensa sensazione di avere i nervi a fior di pelle.
  • Diminuisce l’interesse per le cose che, in altri momenti, catturano la nostra attenzione.
  • Difficoltà di concentrazione.
  • Lunghe dormite, fatica o mancanza di energie.
  • Necessità di dormire molto o incapacità di farlo.
  • Sensazione intensa di stanchezza e di non avere nulla sotto controllo.

Questo è ulteriore motivo di scherno, il che è davvero sconvolgente: “come si vede che hai le tue cose”; “le mestruazioni dovrebbe chiamarsi mostruazioni perché ti trasformano in un mostro”; “parliamo quando ti è finito il ciclo”, ecc.

Quale donna non ha mai ricevuto un commento del genere? Non solo da parte degli uomini, ma anche da parte di altre donne che non lo capiscono o hanno poco tatto. È importante fare attenzione a ciò, perché nutre gli stereotipi sulle mestruazioni e sul malessere e, allo stesso tempo, non aiuta a trovare sollievo dai fastidi di quei giorni.

Quando ci ritroviamo ad affrontare questi sintomi, è importante sapere che il modo migliore di combatterli è rilassarsi, perché aiuta a non pensare troppo al dolore e a sopportare con meno sofferenza i problemi che accompagnano questo periodo del mese.

Ricordiamo, quindi, che questi problemi possono sorgere e che conoscerli e condividerli ci aiuta a normalizzare i cambiamenti ed i fastidi che le donne vivono tutti i mesi. Ricordiamo che siamo come delle barche ormonali che a volte navigano in mezzo alla tempesta e altre con il mare piatto. Capire tutto ciò non è solo un problema femminile.

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