Liberarsi dalla tristezza accettando quello che ha da dire

22 novembre 2017 in Emozioni 3062 Condivisi
Donna con foglie in testa che vuole liberarsi dalla tristezza

Sentire la tristezza percorrere tutto il corpo è naturale. Turbare la mente e lottare per uscire. Tuttavia, molti di noi si ostinano a reprimere e a nascondere quello che provano, in un vano affanno che sparisca senza lasciare traccia. Questo peggiora la situazione e non permette di liberarsi dalla tristezza, anzi le consente di mettere radici nei nostri pensieri, dei quali inizia a nutrirsi.

La società ci ha insegnato ad agire in un modo ideale. Talmente ideale che possiamo considerarlo artificiale. Cerchiamo di muoverci nel campo emotivo tra confini molto stretti. La risata, ad esempio, è un ottimo segnale di allegria, ma può divenire fastidiosa e indesiderata quando assume sfumature stridenti o dimostra scarso contenimento, di proposito o per mancanza di autocontrollo.  

Se si verifica con un’emozione positiva, tutte quelle negative, come piangere o essere depressi, vengono proprio evitate. Questo contenimento viene portato ad un punto tale che nemmeno nel calore di casa nostra, nella più totale solitudine, ci permettiamo di dare briglia sciolta a quello che ci tormenta. Abbiamo paura che si avveri quel mantra che i nostri genitori ci ripetevano quando eravamo piccoli: ripetere fuori quello che facciamo in casa.

Guarda anche