L’importanza dell’atteggiamento: effetto lampadina

· 27 aprile 2018

Molte persone si focalizzano sull’acquisire conoscenze e sviluppare abilità per aumentare il loro valore. Tuttavia, non non siamo un insieme di conoscenze e abilità. Il nostro valore non è determinato dal nostro posto di lavoro o dal nostro curriculum. In realtà è determinato da quello che gli altri vedono in noi, da quello che sprigioniamo, dalle sensazioni che trasmettiamo. È il nostro modo di agire a fare la differenza. L’importanza dell’atteggiamento ci viene spiegato da Victor Küppers con il suo “effetto lampadina”.

Con la metafora dell’effetto lampadina, Victor Küppers elabora la sua ipotesi su quale sia la chiave del successo, del perché proiettiamo un’immagine invece che un’altra. Così, difende il potere della psicologia positiva per introdurre cambiamenti nelle nostre vite.

L’effetto lampadina

Victor Küppers spiega l’importanza dell’atteggiamento tramite una metafora: le persone sono come delle lampadine, perché trasmettono tutte delle sensazioni e captano quelle altrui. Nonostante ciò, non tutti trasmettiamo la stessa cosa.

Allo stesso modo in cui non tutte le lampadine brillano con la stessa potenza né emanano la stessa luce, non tutte le persone trasmettono le medesime sensazioni. Alcune proiettano un potente fascio di luce, altre non riescono a illuminare con intensità sufficiente da poter vedere e altre ancora sono direttamente fulminate.

Uomo con torcia nell'oscurità

Ma cosa fa la differenza nel valore che proiettiamo agli altri? La differenza risiede nell’atteggiamento. La formula di Küppers per dimostrare l’importanza dell’atteggiamento è molto semplice: “V = (C + H) x A”, donde “V” è il valore, “C” le conoscenze, “H” le abilità e A l’atteggiamento.

L’importanza dell’atteggiamento

Victor Küppers non disprezza l’apporto che le conoscenze e le abilità conferiscono al valore di una persona. Questi fattori si sommano al resto. Ma la chiave affinché esse si vedano riflesse nel valore proiettato è l’azione moltiplicatrice dell’atteggiamento.

L’importanza dell’atteggiamento è enorme e fa la differenza fra l’eccelso e il mediocre, dice Victor Küppers. Non siamo grandi per i nostri studi, per le nostre capacità e per i nostri successi professionali. A renderci grandi è il nostro modo di essere. Questo è ciò che conta.

Tuttavia, cosa succede quando la vita si complica? Cosa succede quando i nostri piani non prendono la piega giusta o quando le cose non vanno come speravamo? Come affrontiamo i cambiamenti inaspettati che gettano tutto al vento? Quando le cose vanno male, abbiamo due opzioni: rassegnarci o lottare.

“L’esperienza non è ciò che accade a un uomo. È quello che un uomo fa con ciò che gli accade.”

-Aldous Huxley-

Reagire: possiamo vivere con entusiasmo, nonostante tutto

Quando le cose vanno male, molti si gettano nello sconforto, nella rassegnazione e nell’apatia. Perdono la speranza, l’allegria e l’entusiasmo. Si rassegnano. Ma vi è un’altra opzione. La psicologia positiva offre una via d’uscita, infatti studia quello che possiamo fare per sollevarci il morale quando incassiamo una delusione dopo l’altra

Bisogna vivere con speranza e allegria. L’assenza di questi due ingredienti è il primo motivo che dovrebbe farci reagire. Ed è così, perché ci meritiamo di essere felici. La buona notizia è che possiamo lavorare sul nostro atteggiamento, dato che non dipende dall’esterno. È proprio per questo che possiamo cambiarlo. Siamo noi i responsabili del nostro atteggiamento e nessun altro. Di fatto, fa parte di quelle poche cose che, in fondo, dipendono da noi.