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Linguaggio del corpo delle persone autoritarie

Le persone autoritarie hanno un caratteristico linguaggio verbale, spesso associato all'impazienza e all'ansia. Una tensione che viene trasmessa attraverso espressioni corporee inconsapevoli. Scopriamo insieme quali sono!

Linguaggio del corpo delle persone autoritarie

Ultimo aggiornamento: 12 dicembre, 2020

Il linguaggio del corpo delle persone autoritarie a volte è molto evidente, mentre altre passa quasi inosservato. La verità è che, autoritari o meno, buona parte del nostro tempo è dedicata alla comunicazione con gli altri, sebbene spesso ne siamo poco o nulla consapevoli.

Il principale mezzo di comunicazione è il corpo. Poiché non siamo coscienti di gran parte della nostra mimica, spesso trasmettiamo con il corpo messaggi più genuini sui nostri veri pensieri e sentimenti.

Ogni gesto e ogni postura può dire qualcosa su quello che pensiamo e proviamo. Quindi, possiamo capire molto di una persona esaminando ciò che dice con il corpo piuttosto che ascoltare le sue parole. Nel caso specifico del linguaggio del corpo delle persone autoritarie, il loro desiderio di dominare si manifesta con comportamenti associati all’ansia in situazioni in cui percepiscono uno scarso controllo.

Quali sono i gesti e le posture tipiche del linguaggio del corpo delle persone autoritarie? Per prima cosa, bisogna esaminare i loro volti, come muovono le mani, la postura e persino la respirazione. Queste sono solo alcune delle caratteristiche più distintive del loro linguaggio del corpo.

“Nessun uomo ha avuto dalla natura il diritto di comandare sugli altri.”

-Denis Diderot-

Il volto nel linguaggio del corpo delle persone autoritarie

Diversi aspetti caratterizzano il linguaggio del corpo delle persone autoritarie. Una persona spontanea e sincera tende a gesticolare con le mani quando parla. I suoi muscoli sono rilassati e le sue parole sono accompagnate da espressioni coerenti degli occhi, delle labbra e, in generale, di tutto il viso.

Uomo che indica col dito.

Le persone autoritarie, invece, mantengono un’espressione rigida. Oltre a ciò, se gesticolano, si nota subito qualcosa di impersonale. È subito chiaro che il loro obiettivo è mantenere la comunicazione sotto il proprio controllo pur non riuscendo sempre nell’intento.

È anche molto comune che le persone autoritarie fissino costantemente i loro interlocutori e a volte non battono nemmeno le palpebre. Questo atteggiamento, in un modo o nell’altro, intimidisce chi hanno davanti.

Lo sguardo fisso è un mezzo per esercitare il potere e anche per lanciare una sfida. A volte inclinano la bocca verso il basso o adottano espressioni altezzose sollevando il mento.

L’asimmetria nelle posture

Un altro elemento distintivo del linguaggio del corpo delle persone autoritarie è la postura del corpo. In genere, quest’ultima tende a trasmettere la loro idea di superiorità sugli altri. È molto probabile che queste persone alzino le spalle e allarghino il petto perché vogliono apparire più imponenti agli occhi altrui.

Adottano spesso una postura verticale di fronte al loro interlocutore in modo che quest’ultimo si trovi in una posizione inferiore. Ad esempio, si alzano per parlare mentre l’altra persona rimane seduta. Guardare gli altri dall’alto dà a queste persone una maggiore sensazione di potere.

Un esempio perfetto di questa situazione sono gli interrogatori della polizia. Durante l’interrogatorio, chi è accusato resta seduto mentre il poliziotto è in piedi. Quest’ultimo cammina e si muove liberamente invece l’interrogato vede i suoi movimenti limitati. Tutto questo rafforza una posizione autoritaria e di controllo.

Uomo che parla con la compagna.

Le braccia, le mani e altri aspetti

Le persone che cercano di esercitare il dominio o il controllo sugli altri spesso eseguono movimenti rapidi ed imprecisi con le mani. È loro abitudine gesticolare in continuazione. Muovendo le mani su e giù danno più enfasi a ciò che stanno dicendo e mostrare più energia e forza.

Un altro gesto frequente del linguaggio del corpo degli individui dalla personalità autoritaria è usare il dito indice puntandolo verso l’alto. Questo gesto è un segnale di avvertimento, ma implicitamente è anche un modo per indicare e accusare qualcuno. Ciò, chiaramente, condiziona lo stato emotivo della persona indicata. Questo gesto dà il controllo a chi lo esegue e lo toglie a chi lo riceve.

Le persone autoritarie, inoltre, usano spesso le braccia per aumentare lo spazio occupato. Mettono le mani sui sui fianchi con un atteggiamento di reclamo o incrociano le braccia. Se sono in piedi e l’altra persona è seduta, stringono spesso i pugni e li appoggiano sul tavolo.

Tutti questi aspetti del linguaggio del corpo delle persone autoritarie sono spesso usati per trarre dei vantaggi. Secondo gli esperti in materia, adottare questi gesti e queste posture quando ci sentiamo intimiditi o vulnerabili ci aiuta a ritrovare il controllo.

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  • Rebel, G. (2002). El lenguaje corporal: lo que expresan las actitudes, las posturas, los gestos y su interpretación. Edaf.