Linguaggio non verbale: cosa rivelano le nostre mani?

Linguaggio non verbale: cosa rivelano le nostre mani?

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre, 2015

Non sono quello che sono, sono quello che faccio con le mie mani.

Louise Bourgeois

Da tempo ho acquisito la consapevolezza di essere una parlatrice gestuale, o manuale, a seconda di come si voglia definirmi. Di certo, quando si tratta di catalogare questa particolarità, non c’è ancora un termine o un’espressione precisi. Diciamo che sono una di quelle persone che non possono non raccontare una storia senza utilizzare anche le mani.

Una mimica che alimenta e accompagna le mie testimonianze e i miei racconti.

Questo stile di comunicazione si manifesta in particolare quando voglio caricare di energia i miei messaggi, come se volessi dotare le mie parole della forza necessaria per scontrarsi con i miei interlocutori.

Quando ho cominciato a fare ricerche scientifiche su questa particolarità, all’inizio ho pensato che avesse a che vedere con il livello di espressività naturale che un persona possiede. Tuttavia, articoli recenti assicurano che questa caratteristica ha più influenza sociale di quanto pensiamo.

In generale, pensiamo che l’atto di gesticolare con le mani sia semplicemente una forma di distrazione durante la comunicazione. Ovviamente dipende anche dal caso e dalla situazione in cui ci troviamo. Spesso, però, e anche voi sarete d’accordo con me, usare le mani attira maggiormente l’attenzione e rende i nostri interlocutori ancora più interessati a quello che stiamo raccontando.

Un recente articolo su questo argomento, pubblicato sulla rivista Forbes, sostiene la seguente teoria: chi parla usando le mani sviluppa un carattere più carismatico. L’abitudine di muovere le mani per accompagnare il messaggio espresso vocalmente implica una grande dose di energia e di attrazione, perché le mani trasmettono più emozione.

Questo consente alla persona dotata di questa particolarità di relazionarsi più facilmente con gli altri, donandole un entusiasmo particolare che comunemente chiamiamo carisma. Questo aspetto del carattere suscita grande attrazione e genera un potere notevole all’interno del gruppo di interlocutori.

Mani2

Il carisma è un aspetto che caratterizza anche i leader e l’abitudine di gesticolare con le mani riflette una grande capacità di convincimento nei confronti degli interlocutori. Le persone con questa particolarità, inoltre, quando usano le mani, trasmettono grande sincerità, magari in maniera inconsapevole perché gesticolare significa anche esprimere con trasparenza le proprie emozioni.

Annie Paul, editorialista del giornale online Business Insider, conferma che quello di usare le mani è un indice distintivo di maggiore intelligenza e perspicacia nell’ambito della conversazione.

Un altro studio, condotto dal ricercatore Albert Mehrabian, ha analizzato l’impatto di un messaggio comunicativo in termini di percentuali: 7% verbale, 38% vocale e 55% segni e gesti, cioè linguaggio non verbale. Questo ci fa capire che la componente verbale si usa per comunicare l’informazione, mentre quella non verbale serve a trasmettere stati d’animo e atteggiamenti personali. Mehrabian afferma, quindi, che in una conversazione tra due o più persone, la componente verbale è del 35% e quella non verbale, invece, rappresenta più del 65%.

Tutto di noi esprime qualcosa. Quando siamo consapevoli del potere del linguaggio, sia quello verbale sia quello non verbale, i nostri sensi si intensificano e la nostra intelligenza si sviluppa. Se volete approfondire l’argomento, vi invitiamo a guardare i video della scrittrice e filosofa Elsa Punset, che insegna a riconoscere e gestire le emozioni e il linguaggio non verbale.

Se siete tra quelle persone che hanno la consapevolezza e il potere di gesticolare durante una conversazione, allora sfruttateli. Di sicuro, sapete comunicare ed esprimere le vostre emozioni alle persone che vi circondano in maniera molto efficace.

Le mie mani, i miei piedi, ai grandi sogni avete incatenato.

Roberto Obregón


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