L'oressina e i suoi effetti sul sonno

L'influenza dell'oressina sul ciclo sonno-veglia è il quadro all'interno del quale sono stati scoperti alcuni. Grazie a ciò, sono poi state scoperte molte altre loro funzioni. Scopritele con noi in questo articolo!
L'oressina e i suoi effetti sul sonno

Ultimo aggiornamento: 07 giugno, 2020

L’oressina, conosciuta anche come ipocretina, è composta da due neuropeptidi scoperti nel 1998 e presenti nella maggior parte dei vertebrati. Stiamo parlando di due ormoni neuropeptidici diversi tra loro, che sembrerebbero provenire da una proteina messaggera in comune, conosciuta come prepo-orexina: oressina A, o ipocretina 1, composta da 33 amminoacidi e da 2 ponti di solfuro; oressina B, o ipocretina 2, composta da 28 amminoacidi.

Tra le altre funzioni, trasmettono al cervello le risposte intestinali. Vengono secreti sia dall’ipotalamo che dai neuroni e dalle cellule dell’intestino, dello stomaco e del pancreas. Presentano dunque una forte influenza sulla nutrizione, sull’ingestione di cibo e sul controllo dell’appetito. Si tratta del cosiddetto asse cervello-intestino.

Tuttavia, si è osservato anche che sono coinvolti nella regolazione del ciclo sonno-veglia, e persino del processo riproduttivo. Vediamo maggiori dettagli in questo articolo.

Dottoressa stanca

Come agisce l’oressina?

Sono stati descritti i due recettori specifici dell’oressina: OX1R e OX2R. Entrambi sono recettori accoppiati alla proteina G. L’oressina A ha la capacità di unirsi a entrambi i recettori, mentre l’oressina B si unisce soprattutto al recettore OX2.

Sebbene i neuroni oressinergici si trovino in determinate aree dell’ipotalamo, è stato scoperto che hanno ampia diffusione in tutto il cervello; ad esempio, in alcune aree del sistema limbico o del sistema reticolare. Ecco perché risultano determinanti in svariati meccanismi emotivi, motivazionali e di ricompensa.

L’oressina: influenza nel ciclo sonno-veglia

L’influenza dell’oressina nel ciclo sonno-veglia è stata un delle principali funzioni evidenziate nella scoperta di questi neuropeptidi. Tale sistema oressina/ipocretina ha un’elevata frequenza di attività durante la veglia. Tuttavia, diminuisce durante il sonno, soprattutto nella fase REM.

Si è scoperto che la sindrome della narcolessia è associata a un deficit di questi ormoni e dei loro recettori. Così, in questo disturbo il sonno è disorganizzato e frammentato e si manifestano persino episodi di fase REM durante la veglia.

Attualmente la ricerca sta approfondendo questo campo allo scopo di scoprire farmaci efficaci per queste anomalie del sonno. Ad esempio, il Suvorexant è un ipnotico antagonista dei recettori di oressina, commercializzato in alcuni Paesi.

L’influenza dell’oressina sull’ingestione di cibo e sull’appetito

L’oressina, nel contesto della scelta degli alimenti e del consumo di cibo, ha la capacità di incrementare l’appetito. Si è osservato che il sistema oressina/ipocretina è particolarmente connesso all’interazione tra il cervello e il processo digestivo, ovvero nell’asse cervello-intestino.

Come già detto, l’oressina, oltre a essere prodotta a livello ipotalamico, viene anche prodotta nell’intestino e nello stomaco. Per questo motivo, è particolarmente efficace nella modulazione della mobilità gastrica o nella secrezione pancreatica di ormoni, ad esempio.

Questi ormoni neuropeptidici sarebbero gli incaricati di trasmettere al cervello le sensazioni intestinali, al fine di modulare l’appetito, soprattutto a breve termine. In una situazione di digiuno o di ipoglicemia, per esempio, l’oressina nell’intestino dovrebbe aumentare e trasmettere al cervello l’informazione di carenza nutrizionale e di bisogno di ingerire cibo.

L'oressina e l'appetito

Altre funzioni dell’oressina

Come dicevamo, l’oressina è strettamente associata anche alle emozioni e allo stato d’animo. Questo aspetto sembra essere determinato dalle connessioni tra questi neuroni e il sistema limbico. Inoltre, si è osservata la sua influenza sui meccanismi di memorizzazione e apprendimento.

Di recente, ne è stata scoperta anche l’influenza nell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi. Sulla base di ciò, questi neuropeptidi sono importanti anche nella regolazione del processo riproduttivo. Alcune delle funzioni in cui risultano influenti sono:

Riflessioni conclusive

L’oressina ha un potenziale notevole, per via dell’influenza che esercita su svariate funzioni organiche di diversa natura. È dunque necessario continuare a esplorare questo campo, in quanto può essere molto utile nel trattamento di diversi disturbi o anomalie.


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