Madri e figlie: un vincolo di forza

3 agosto 2016 in Emozioni 0 Condivisi

La relazione tra madri e figlie è un vincolo che si nutre di complicità e forza. Pochi legami possono essere così intensi e complessi allo stesso tempo come quello di questa donna che educa la sua bambina desiderando essere il suo pilastro quotidiano, il suo rifugio, la sua complice, ma anche quella figura capace di offrirle libertà affinché incontri il suo cammino personale, quello che lei desidera.

Vi è un libro molto interessante sul tema intitolato “I’m Not Mad, I Just Hate You!” (Non sono arrabbiata, semplicemente ti odio), della dottoressa Cohen-Sandler, in cui si parla proprio delle complessità e della bellezza della relazione tra madri e figlie. Secondo la stessa autrice, questo vincolo è come una danza che oscilla tra la dipendenza e l’indipendenza con attimi di odio e amore più assoluto. 

Avere una figlia è un regalo, un prezioso tesoro che aiuta a crescere, a maturare in libertà e felicità, perché essere madre di una bambina vuol dire scoprire forze che non sapevamo di possedere…
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Spesso si è soliti dire che quando una donna dà alla luce una bambina, decide di non commettere gli stessi errori che commise sua madre con lei. Tutti, in qualche modo, disponiamo di questo vincolo affettivo un po’ complesso che non desideriamo proiettare sui nostri figli. Tuttavia, a volte la cosa migliore è lasciarsi guidare dall’istinto e dalla saggezza delle emozioni che ci indicano cosa è giusto per i nostri figli.

Vi invitiamo a riflettere sull’argomento.

donne intorno ad un fuoco

Madri e figlie: l’inerzia di un vincolo complesso

Ci sono molti tipi di educazione e tutti si basano quasi sempre sullo stile educativo delle proprie madri. Ci sono quelle autoritarie, narcisiste, asfissianti, iperprotettrici, ma ce ne sono anche di meravigliose, quelle che favoriscono l’adeguata crescita emotiva delle bambine, le quali possono vedere nelle loro madri un modello di riferimento da imitare, a cui sostenersi per essere parte del mondo. Figlie della vita che avanzano in libertà.

Un aspetto che di solito è sempre presente è il “ballo dell’interdipendenza” di cui parlavamo all’inizio. Le figlie desiderano disporre il prima possibile della propria libertà, dei propri spazi privati; tuttavia, a volte, la stessa inerzia della relazione le porta a cercare l’approvazione, l’affetto, la complicità tipica tra madri e figlie.

Si tratta, quindi, di un vincolo complesso in cui la forza è sempre intensa, sia sul versante positivo sia su un aspetto un po’ più traumatico. La parte più complessa di solito dipende dal fatto che ci sono madri che vedono le proprie figlie come il proprio riflesso, da proteggere e dirigere affinché raggiungano quello che loro stesse non hanno ottenuto. Pretendono che le figlie riempiano i vuoti delle loro ferite non guarite in quanto donne.

mamma con figlia guardano le stelle

Madri che educano bambine felici e donne sagge

Bisogna chiarire innanzitutto che l’educazione deve essere uguale per un figlio o una figlia. Senza discriminazioni, senza stereotipi di genere, con gli stessi diritti e le stesse responsabilità. Sappiamo anche che a volte ogni figlio presenta le proprie necessità emotive ed è in questo versante che dovremo prestare maggiore attenzione, in modo da offrire la migliore risposta.

L’amore tra madri e figlie è un affetto onesto e complice, è lo sguardo di una bambina che cresce per divenire in parte il riflesso di sua madre, ma con più bellezza e con tutta la saggezza ereditata.
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madre con figlia neonata sul letto

Come rafforzare il vincolo madre-figlia

Per una madre, è bene conoscere quali strategie adottare con le proprie figlie affinché diventino donne indipendenti, sagge e felici, ma con radici abbastanza forti da sentirsi orgogliose di questo vincolo costruito con chi ha dato loro la vita. Vi invitiamo a riflettere sui seguenti punti:

  • Una bambina non è obbligata ad essere la complice quotidiana di sua madre o la persona con cui condividere in modo prematuro i problemi, le paure o le ansie di un adulto. Una figlia ha bisogno di una madre che svolga tale ruolo, qualcuno che le mostri forza e sicurezza, oltre che vicinanza.
  • Una figlia non è la copia della madre. Ha i suoi gusti personali, le sue personali necessità che, a volte, non coincideranno con quelle della madre alla sua età perché i tempi sono diversi; perché anche la persona è diversa. È necessario, quindi, accettare l’individualità e la personalità della bambina per guidarla lungo il cammino che sceglierà.
  • La maternità lodevole è quella in cui si dà l’opportunità ai figli di valere per sé sentendosi sicuri e capaci. Una madre condivide la sua esperienza con la figlia, le offre consigli, supporto ed affetto, ma anche fiducia affinché sappia cavarsela da sola, si faccia strada nella vita per divenire la donna che desidera.

donna anziana che guarda con affetto giovane

Per concludere, nonostante le difficoltà e i periodi di conflitto e le differenze che tutte le giovani hanno con la propria madre, arriva sempre un momento in cui quello sguardo mette da parte i suoi anni di infanzia per raggiungere la maturità.

È allora che la figlia, che possibilmente è già madre, vede faccia a faccia un’altra donna, quella dama dagli occhi stanchi e dall’immenso affetto che ha cercato di fare del suo meglio. In questo momento il vincolo acquisisce una nuova e meravigliosa trascendenza.

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