Matrimonio tossico: 7 segnali

Matrimonio tossico: 7 segnali
Fátima Servián Franco

Scritto e verificato la psicologa Fátima Servián Franco.

Ultimo aggiornamento: 30 dicembre, 2022

Un matrimonio diventa tossico quando almeno uno dei due membri della coppia soffre più di quanto è felice. Il malessere diventa routine e una sana connessione emotiva è impossibile. La linea tra un matrimonio tossico e uno problematico è molto sottile. Per questo motivo, dobbiamo prestare attenzione ai segnali che indicano tossicità.

Dipendenza emotiva, condotte possessive, gelosia, manipolazione o discussioni frequenti sono indicatori del fatto che la relazione non sta andando bene. Queste condotte, inoltre, sono spia di disuguaglianza tra i due partner. Uno conquista terreno ed esercita controllo, l’altro rimane nell’ombra e può essere manipolato.

Una relazione di coppia sana dona piacere, felicità e benessere. In un matrimonio tossico, invece, una o entrambe le parti si sentono infelici, tristi o ansiose nella maggior parte del tempo che passano con l’altra persona. Questa sofferenza provoca un serio logoramento emotivo sia nella coppia sia nel nucleo famigliare. Vediamo quali sono i segnali più comuni di un matrimonio tossico.

“Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di una mela, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca”.

-John Lennon-

La dipendenza emotiva crea vincoli tossici

La dipendenza emotiva è una trappola psicologica che lega la possibilità di essere felice al vincolo con un’altra persona. 

Le persone dipendenti riconoscono il maltrattamento e il disprezzo che patiscono ogni giorno, ma non riescono a smettere di dipendere dal partner. Chiedono scusa persino per cose che non hanno fatto, si mostrano ubbidienti e attente a ogni dettaglio affinché il partner si senta a suo agio, anche se questo significa minare il proprio benessere. Ricercano l’approvazione e l’affetto altrui.

Dipendenza emotiva

Alla base della dipendenza emotiva può esservi una bassa autostima che porta il soggetto a non sentirsi all’altezza del partner. Queste persone sono estremamente critiche con se stesse e si sentono colpevoli del disprezzo manifestato dal partner. Non sanno che tale disprezzo è direttamente proporzionale al loro atteggiamento sottomesso. 

La persona dipendente torna di continuo al vincolo tossico, così come il tossicodipendente consuma di nuovo la droga. A ogni ricaduta, la situazione peggiora perché cresce il disprezzo nella coppia e diminuisce la dignità e l’autostima della persona dipendente.

Non c’è amore capace di riempire il vuoto di una persona che non ama se stessa.

Segnali per riconoscere un matrimonio tossico

Amore e dipendenza sono incompatibili, se coesistono finiscono per distruggersi. Qualora accada, anche se la relazione di coppia continua, l’amore tramonterà fino a trasformarsi in un bisogno per stare bene, per essere felici. Questo porterà a calpestare i limiti del rispetto e ne scaturirà un controllo ossessivo che, insieme al bisogno di approvazione, dominerà la relazione.

Le emozioni perturbatrici e le relazioni tossiche sono state identificate come fattori di rischio di alcune malattie.

In amore è normale discutere. Non c’è niente di male nell’avere opinioni diverse ed esprimerle. Il problema si presenta quando le discussioni si trasformano in una routine e i limiti cessano d’esistere. Ecco i sette segnali per riconoscere un matrimonio tossico:

  • Non c’è rispetto reciproco.
  • Uno dei membri della coppia domina l’altro.
  • Non c’è sforzo per rendere felice il partner.
  • Si confonde l’essere innamorato con l’ossessione.
  • Si colpevolizza il coniuge per tutte o ci si sente sempre colpevoli.
  • Si giustifica sempre il comportamento del partner.
  • Le discussioni sono costanti.
Coppia affranta

Tutti questi segnali creano un’atmosfera di malessere che impedisce di mantenere una relazione sana. Non fanno bene a nessuno, tutto il contrario, tanto da poter divenire patologiche. Per questo motivo è importante imparare a essere emotivamente indipendenti così da essere felici senza un’altra persona e fautori di benessere in un’eventuale relazione.

La dipendenza incatena e manipola, l’indipendenza offre ali per volare. Cerchiamo di avere cura di noi stessi e di amarci per creare vincoli di qualità. 

“Non puoi dipendere da nessuno per essere felice, nessuna relazione ti darà la pace che tu non abbia già formato dentro di te.”


Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.