Metafore terapeutiche per la depressione

Le metafore terapeutiche aiutano a riflettere sulla propria situazione a partire da un'idea, una storia o una possibilità da cui avere una prospettiva diversa. Un modo per risvegliare una nuova consapevolezza.
Metafore terapeutiche per la depressione
Valeria Sabater

Scritto e verificato la psicologa Valeria Sabater.

Ultimo aggiornamento: 15 novembre, 2021

Le metafore terapeutiche per combattere la depressione sono spesso usate in approcci come la terapia dell’accettazione e dell’impegno (ACT).

Lo scopo è dare al paziente una prospettiva diversa sulla sua situazione e permettergli di analizzare la sua realtà in modo più profondo, riflessivo e originale.

Va notato, tuttavia, che queste risorse linguistiche non permetteranno alla persona di superare la sua depressione da un giorno all’altro.

Si tratta di una strategia in più nell’insieme di strumenti a disposizione dello psicologo. Tuttavia, è interessante verificarne l’effetto.

Non importa l’età del paziente, questi esercizi dialettici risvegliano le idee, invitano al confronto e spesso rompono persino gli schemi di pensiero negativi.

Uno dei guru delle metafore terapeutiche è Sheldon Kopp. Nel suo libro Guru. Metafore di uno psicoterapeuta, Kopp raccoglie una vasta selezione di queste risorse.

Anche George W. Burns ci fornisce un lavoro di approfondimento più recente su questo argomento in 101 Storie che guariscono. L’uso di narrazioni in psicoterapia.

Queste strategie vengono impiegate da decenni. Milton Erickson, pioniere del rilassamento muscolare e dell’ipnosi nel processo terapeutico, era già solito usare le metafore terapeutiche che nelle sue sedute.

Uno strumento per “accendere” la mente del paziente, per metterlo in situazioni che potevano generare un confronto e una scoperta.

“In generale, una metafora è definita come un modo di parlare in cui una realtà è espressa in termini di un’altra. In questo modo, possiamo far luce su ciò che il paziente sta vivendo in modo che lo veda in un altro modo”.

-Sheldon Kopp-

Metafore terapeutiche per illuminare la mente.

Metafore terapeutiche per combattere la depressione

Un primo aspetto da tenere presente riguardo le metafore terapeutiche per combattere la depressione è che a volte possono essere vane.

Non saranno utili se il paziente soffre di depressione maggiore e non è in grado di partecipare, concentrarsi e riflettere.

Pertanto, tutto dipenderà da come la persona si sente in un dato momento, elemento che deve essere valutato dal professionista. Vediamo quali metafore terapeutiche possono essere utili in questi casi.

1. La metafora della palude

Immaginate che il vostro scopo nella vita sia raggiungere la cima di una montagna. Mentre iniziate il viaggio verso quella magica destinazione, improvvisamente incontrate un ostacolo: una palude.

Cadete dentro la palude, i piedi affondano, cercate di andare avanti, ma ad ogni passo vi accorgete che state andando sempre più a fondo in quel fango gelido.

Riflessione⇒ Nel viaggio della vita siamo costretti a superare degli ostacoli. La depressione è solo un altro ostacolo lungo il cammino verso la realizzazione personale, verso la cima di quella montagna.

Che lo si voglia o meno, saremo costretti a uscire da quella palude per proseguire verso la vetta. È solo un’altra difficoltà, che potrà essere superata grazie all’aiuto della terapia.

2. La metafora del gargoyle

La depressione è come portare sulle spalle un pesante gargoyle. Una statua di pietra che vi sussurra costantemente quanto poco valete, quanto è buio tutto quello che vi circonda.

È in grado di portarvi sventura quasi in ogni momento e l’aspetto peggiore è che questo gargoyle non sta mai zitto e vi appesantisce sempre di più.

Riflessione⇒ Dovete togliere privare di potere il gargoyle, liberarvene, scacciarlo dalla vostra vita. La creatura che vi sussurra all’orecchio è il vostro dialogo interiore, quella dimensione psicologica che dovete cominciare a controllare, a igienizzare, a nutrire in vostro favore.

Gargoyle.

3. Metafore terapeutiche per la depressione: l’interruttore della luce

Tra le metafore terapeutiche contro la depressione, quella che si riferisce alla luce è una delle più interessanti. In questo caso, si ritorna all’idea dei pensieri negativi. Per capirlo, pensate a tutte le volte in cui la luce è andata via.

Automaticamente, si allunga la mano verso l’interruttore per accendere la luce. Sapete che è fuori uso, ma il cervello cerca di premerlo perché vi è abituato.

Riflessione⇒ Accade lo stesso con la depressione. Anche i nostri pensieri negativi sono automatici. Li scateniamo quasi in ogni momento. Pensateci, riflettete su questa metafora e cercate di controllarli.

4. I messaggi sul computer

Immaginate di lavorare al computer e improvvisamente succede qualcosa di insolito. Tutto d’un tratto cominciate a ricevere messaggi come “sei inutile”, “andrà tutto male”, “sarai sempre infelice”, “ti meriti la solitudine”, “non c’è soluzione ai tuoi problemi”, e così via. Vi sentite allarmati e spaventati.

Sapete che è un Trojan, ovvero che il vostro computer ha un virus. Invece di chiedere aiuto a qualcuno per rimuovere il virus, semplicemente continuate a lavorare.

Avete moltissime cose da fare, gli altri si aspettano che consegniate quei rapporti, quei lavori, ecc. Così cercate di accettare quei messaggi mentre svolgete il vostro compito con grande difficoltà.

Continuando così, dopo due giorni vi sentite impotenti. Questi messaggi stanno minando il vostro umore.

Riflessione⇒ A volte, siamo costretti a fermarci e a chiedere aiuto. Non importa quello che gli altri si aspettano da noi. Non importa il nostro lavoro o le pressioni che ci circondano.

Quando qualcosa non va nella nostra vita, dobbiamo fermarci e chiedere aiuto. Rimandare a domani il problema che avete oggi aumenterà il disagio.

Bambina disperata davanti al computer.

Conclusioni

le metafore terapeutiche non sono utili solo solo in caso di depressione. In qualche modo, invitano tutti noi a riflettere, a scavare nelle nostre realtà personali per assumere altre prospettive.

Il loro potere è immenso, quindi teniamo a mente queste risorse e approfittiamo dei benefici che offrono.


Tutte le fonti citate sono state esaminate a fondo dal nostro team per garantirne la qualità, l'affidabilità, l'attualità e la validità. La bibliografia di questo articolo è stata considerata affidabile e di precisione accademica o scientifica.


  • Burns, G. (2009). Healing with Stories: Your Casebook Collection for Using Therapeutic Metaphors. Australian and New Zealand Journal of Family Therapy (Vol. 30, pp. 315–316). https://doi.org/10.1016/S0014-5793(99)00327-0
  • David Gordon (1978) Metáforas terapéuticas para el cambio. Ariel
  • Grinder, R. Bandler, R (1981) Trance-Formations. Explore Press
  • Kopp, Sheldon (2009) Metáforas de un psicoterapeuta. Gedisa.
  • Witztum, E., van der Hart, O., & Friedman, B. (1988). The use of metaphors in psychotherapy. Journal of Contemporary Psychotherapy18(4), 270–290. https://doi.org/10.1007/BF00946010

Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.