Scelgo io i miei amici, l’onestà è indispensabile

· 24 giugno 2016

Desiderare che la vostra cerchia di amici o le persone a cui siete molto legati pratichino l’onestà e siano affidabili non fa di voi persone “snob”o calcolatrici. Al contrario, vi rende persone consapevoli di quello che vogliono e pronte ad ottenerlo senza, però, sprecare il loro prezioso tempo né farlo sprecare ad altri.

A volte si mantengono vive relazioni che sfiorano l’assurdo, prolungandole troppo a lungo per la semplice comodità di non volerle chiudere. Chi è abituato a non dare nulla finirà per stancare presto anche il più paziente, mentre chi dà poco e male genererà solo tensione.

 Aspettatevi dagli altri almeno la metà di quello che voi fate per loro. Non per convenienza, ma per autostima. Se è vero che le relazioni non sono matematica, è pur vero che non sono neanche una “questione paranormale”. Si tratta di saper dire no a chi non ha mai fatto nulla, per poter dire sì a chi lo merita davvero.

Selezionare la propria cerchia è sinonimo di intelligenza

Talvolta stabilire un limite alla propria pazienza verso questioni di poco conto può renderci più tolleranti verso le questioni che meritano davvero la nostra attenzione. Sopportare per giorni, mesi e anni persone bugiarde, presuntuose e che non sembrano augurarsi il meglio per noi non sembra una buona idea. Giusto?

Sappiamo bene che prima o poi incontreremo persone che non ci stimano. Potrebbe trattarsi del nostro capo o di un membro della nostra famiglia, nel qual caso sarà molto difficile tagliare i ponti e allontanarsi da loro. In questo articolo, però, non stiamo facendo riferimento a questo tipo di relazioni. Stiamo parlando di quelle persone che si approfittano della vostra vita generando in voi malessere e non dandovi tutto quello che vi hanno promesso. Questi rapporti diventano spesso relazioni di facciata, portate avanti per paura o mancanza di autostima e senza avere la forza per chiuderle.

 Avere a che fare con persone che non ci danno nulla porta all’instaurarsi di relazioni marce. È come innaffiare i fiori con della candeggina. Crediamo di innaffiarli, ma in realtà li stiamo avvelenando lentamente.

folla

Un brand costruito per le persone che ci stanno attorno

Man mano che cresciamo, ci evolviamo o cambiamo, la maggioranza delle persone cambia il modo di intendere le relazioni sociali, soprattutto quelle a loro più vicine. Se nel periodo dell’adolescenza e della gioventù ci piace relazionarci con un gran numero di persone, nell’età adulta preferiamo la qualità alla quantità, considerando l’onestà un ingrediente indispensabile delle nostre relazioni. Non abbiamo molto tempo, ci divertiamo di meno e il tempo libero ci piace passarlo con persone che ci arricchiscano.

Se ci guardiamo intorno, scopriamo l’esistenza di alcuni fattori sociali che puntano sull’apparenza, sull’immagine o sul marketing. E non solo per quanto riguarda il mondo delle aziende, ma anche per le persone. Ci dicono che dobbiamo costruire la nostra personalità come se fosse un brand, rendendola, quindi, il più desiderabile possibile agli occhi degli altri. Ci fanno costruire un profilo immacolato che mostri sia le nostre capacità professionali sia quelle personali. Un brand disegnato apposta per sembrare un prodotto competitivo, senza il bisogno di essere autentici.

Il “contatto” attraverso internet e le reti sociali ci colloca in una posizione alquanto scomoda. Ci sentiamo quasi in dovere di mantenere vivi rapporti con persone con le quali spesso non condividiamo nulla. Tutto ciò favorisce un’ipocrisia dilagante nelle nostre vite, la quale ci porta a dedicare tempo a persone cui in realtà non dedicheremmo nemmeno un secondo.

Senza voler stigmatizzare le reti sociali come un elemento nocivo, giacché esse rappresentano comunque un elemento divertente e utile in diverse occasioni, è bene essere consapevoli dell’importanza di essere sinceri con se stessi e mantenere relazioni oneste; della necessità di eliminare ogni fretta e falsità, così da permetterci di vivere in un continuo di buone sensazioni e non di continui malumori.

Una volta ancora, è giusto specificare che non si vuole cadere in un falso idealismo: si tratta, semplicemente, di spronarci nei limiti del possibile per evitare coloro che non aggiungono nulla e che anzi, in alcune occasioni, hanno già dimostrato di poterci turbare e ferire.

gufi

Cosa cerchi? Cercalo senza colpevolezza

Non sono poche le persone dalle tendenze istrioniche e narcisiste che cercano di circondarsi di relazioni che portino loro fama, popolarità o contatti. In questo modo, le relazioni finiscono per snaturalizzarsi e trasformarsi in un mezzo, artificiale tanto quanto la tecnologia, volto ad ottenere altri propositi.

Dall’altra parte, nonostante esistano persone di questo tipo, la maggior parte di noi cerca relazioni fini a se stesse e che facciano cardine su un principio di onestà. In questo caso, la relazione potrà essere uno strumento per rendere il più piacevole possibile il nostro breve passaggio nel mondo, ma nulla di più. Di conseguenza, se cercate relazioni vere, se la trasparenza è quello che conta per voi, non chiedete di meno.

Se abbiamo diritto a qualcosa in questa vita, è di provare a non fare del male a noi stessi. Questo implica allontanare quello che non ci fa stare bene.

Forse anche voi un giorno avete smesso di suscitare interesse in qualcuno. Siete andati oltre il limite della sua pazienza, lo avete annoiato con le vostre conversazioni e la vostra presenza non era più di suo gradimento. Nonostante tutto, la relazione è ancora lì. Non smettete dunque di impegnarvi per cercare di circondarvi di onestà e semplicità nelle vostre relazioni, anche quando attraversano un momento difficile.