Sono i miei comportamenti a definirmi

· 9 maggio 2016

Non importa i titoli universitari che abbiamo, quale sia il nostro lavoro o dove viviamo. Il modo in cui ci relazioniamo con gli altri dice tutto di noi. È così, i comportamenti che adottiamo con qualcuno che ha bisogno di noi, con chi ci ama e persino con chi non ci è troppo simpatico.

La gentilezza, l’altruismo e la solidarietà sono parole facili da pronunciare; tuttavia, riuscire a farle diventare l’emblema dei nostri comportamenti è più complicato. Se ci riusciamo, saranno esse a definire la nostra personalità e verremo ricordati grazie ad esse.

Cos’è il comportamento?

Fondamentalmente si tratta del modo in cui focalizziamo le diverse situazioni che dobbiamo affrontare. Si potrebbe dire che l’atteggiamento è l’insieme delle abitudini che ci caratterizzano e che tutti conoscono di noi. Per esempio, se quando entriamo in un negozio salutiamo in modo gentile i commessi oppure se vediamo una persona che ha bisogno di aiuto e non dubitiamo ad intervenire, dimostriamo diversi comportamenti: gentilezza, educazione, generosità ed altruismo.

Questa parola viene usata spesso quando si parla del proprio lavoro o della propria relazione di coppia, ma non ci rendiamo conto che l’atteggiamento riguarda tutto quello che ci succede. Determina una persona quando affronta gli ostacoli, che si alza dopo essere caduta e supera poco a poco le difficoltà lungo la meta.

post-it con faccia triste e contenta

L’atteggiamento non è nulla senza le azioni che lo manifestano. Senza dubbio, le azioni ci definiscono come persone, amici, partner, colleghi o cittadini.

L’atteggiamento: si nasce o si diventa?

Partendo dalla base che la nostra intenzione è fare del bene e che abbiamo a nostra disposizione le risorse necessarie per avanzare con questa premessa, è facile pensare che l’atteggiamento sia innato. Tuttavia, non è così semplice.

I messaggi che riceviamo dalla società, in riferimento a quello che va bene e che va male e l’insieme delle nostre esperienze personali, ha molto a che vedere con la configurazione della nostra disposizione nei confronti della vita.

Perché? Perché i nostri comportamenti sono molto sensibili al rinforzo che ricevono. Se da bambini le nostre figure di riferimento premiano il fatto che quando entriamo in un posto salutiamo le persone che vi si trovano, probabilmente adotteremo lo stesso comportamento in situazioni simili. Non solo, acquisiamo con maggiore facilità anche altri comportamenti simili, come quello di toglierci il cappello quando entriamo in un luogo chiuso.

Il valore delle nostre azioni

Tutte le volte che si dice o fa qualcosa, si comunica con le persone che ci circondano. Questo può avere conseguenze positive o negative. Non importa davvero cosa state pensando, perché nessuno può entrare nella vostra testa. Per questo motivo, valgono solo i fatti, non le parole, che vengono portate via dal vento.

Non serve a nulla pensare “aiuterò quella persona” se poi non si fa. In questo modo, mentiamo a noi stessi e alla persona in questione, se glielo diciamo. Proiettiamo in noi e negli altri l’immagine di una persona poco affidabile, le cui parole sono solo fonte di incertezze, poiché nessuno- nemmeno noi- scommetterebbe troppo sul compimento delle stesse.

Non parliamo solo dei rapporti con gli altri, ma anche dei nostri sogni, idee ed obiettivi. Per quanto siano i migliori del mondo, se non vengono realizzati, non serviranno a nulla.

Le parole svaniscono, le azioni restano

Di certo conoscete la frase “le parole se le porta via il vento”. Parlare e parlare, ma non agire, porta gli altri ad avere un’impressione errata di noi. Se desiderate trasmettere qualcosa e se volete che le vostre parole racchiudano la verità, dovete accompagnarle con le azioni. Ricordate che le azioni non volano lontano né restano nell’oblio.

È necessario far brillare tutta l’autenticità che avete dentro, che siate fedeli ai vostri valori e che non facciate promesse che sapete di non poter compiere.

Siete convincenti e le vostre azioni sono congrue alle vostre parole? Dite tutto quello che desiderate o vi tenete le cose per voi? Riflettete sul vostro modo di essere e di agire con gli altri e mettetevi nei panni altrui.

L’atteggiamento aiuta a differenziarsi

Non sono i vostri vestiti né la vostra pettinatura né il modo in cui camminate… quello che vi differenzia davvero dagli altri è il vostro atteggiamento nell’affrontare le difficoltà e i successi, le vittorie e le sconfitte. Siamo abituati ai prodotti in serie e per questo ci dimentichiamo di quelli realizzati a mano, unici ed irripetibili.

Dovete essere come il pezzo più costoso del negozio, per via del lavoro che il suo disegno e la sua costruzione hanno richiesto! Per evitare di fare parte della massa ed essere “identici agli altri”, dovete essere responsabili, non trovare scuse, agire, essere positivi ed essere in grado di gestire le vostre emozioni. Non dimenticate di compiere le vostre promesse, pensate prima di agire ed analizzate cosa fare per migliorare l’impressione o la definizione che voi stessi e gli altri avete di voi.

“Il senso delle cose non risiede nelle cose stesse, ma nel nostro atteggiamento verso di esse”
-Antoine de Saint-Exupéry-