Misofonia: l'odio verso alcuni suoni

Misofonia: l'odio verso alcuni suoni

Ultimo aggiornamento: 09 marzo, 2018

Per conoscere la misofonia, leggiamo questo racconto: “Sono così da tutta la vita, è orribile. Utilizzare qualsiasi mezzo di trasporto mi manda del tutto fuori di testa. Se non mi metto i tappi o la musica con le cuffie, divento molto nervosa e irascibile. Sentire la tastiera del computer, qualcuno che mastica una gomma, che morde la forchetta mentre mangia, che sorseggia la zuppa… un’infinità di cose. Vorrei solo poter stare tranquilla un giorno e non dover star da sola o con le mie cuffie, di non dover prendere in giro o guardar male le persone che lo fanno… Non posso avere un partner fisso, è normale finire per odiare una persona come me”.

Quello che abbiamo appena letto è la testimonianza di una persona che soffre di misofonia. Ma cos’è allora la misofonia? In sostanza, viene definita come una grande sensibilità (ipersensibilità) a determinati suoni.

“La reazione maggiore è l’ira, non il disprezzo. L’emozione dominante è l’ira. Sembra una risposta normale ma invece si presenta in modo eccessivo”

-Dottor Sukhbinder Kumar. Università di Newcastle-

Si tratta di uno dei disturbi che implicano una ridotta tolleranza al suono, insieme con l’iperacusia e la fonofobia. Il corpo delle persone affette da misofonia reagisce in modo negativo quando viene esposto a determinati stimoli sonori.

La parola “misofonia” è stata coniata dai medici Pawel Jastreboff e Margaret Jastreboff nell’anno 2000. Questo termine deriva dal greco “misos”, che significa odio, e “foné”, che significa suono. Dunque, la misofonia può essere definita anche come “sensibilità selettiva al suono”.

Donna con mal di testa a causa della misofonia

Cos’è davvero la misofonia?

Come abbiamo detto, la misofonia consiste nella in una minore tolleranza verso certi suoni. Chi la soffre, non tollera alcuni suoni specifici. Ciò che per la maggior parte delle persone è un suono di sottofondo, per altri risulta profondamente spiacevole.

Rumori come masticare, il tintinnio delle posate o il tamburellare delle dita diventano insopportabili per le persone che soffrono di misofonia. Alcuni dei suoni che provocano questo malessere hanno un’intensità relativamente bassa, da 40 a 50 decibel.

Questa ostilità ai suoni si amplifica se le persone che li producono hanno dei legami sentimentali con coloro che soffrono di questo disturbo. Per esempio, se appartengono alla stessa famiglia o sono amici intimi. Una maestra della scuola primaria di Baltimore, Meredith Rosol, diagnosticata come affetta da misofonia, afferma di non mangiare mai con i suoi genitori. Mangia con loro solo se si mette i tappi alle orecchie.