Nomadi del XXI secolo: tipi e caratteristiche

· 12 Aprile 2019
I nomadi del XXI secolo si sono adattati al nuovo mondo. Il loro modo di vivere è estraneo a molti contesti, un aspetto molto strano in un mondo dinamico come quello in cui viviamo.

Riuscite a immaginare di viaggiare da un posto all’altro senza stabilirvi definitivamente da nessuna parte? Le comunità nomadi lo hanno sempre fatto e ce ne sono alcune che continuano a condurre questo stile di vita, anche se diventa sempre più difficile a causa del processo di industrializzazione. Tuttavia, è emerso un nuovo gruppo di persone che si dedica a questo stile di vita: i nomadi del XXI secolo.

Ma qual è la differenza rispetto ai nomadi che già conoscevamo? I “nuovi nomadi”, o nomadi del XXI secolo, generalmente non adottano uno stile di vita comunitario. Operano piuttosto una scelta individuale o familiare come risultato di diversi fattori.

Chi sono? Cosa fanno? Cosa li porta ad adottare questo stile di vita? In questo articolo, cercheremo di rispondere a tutte queste domande. Inoltre, vi forniremo anche diversi altre informazioni, altrettanto curiose.

I nomadi del XXI secolo

Esistono diverse tipologie di nomadi del XXI secolo. Dipende molto dal contesto in cui si trovano e, soprattutto, dalla ragione per la quale hanno intrapreso questo stile di vita.

Ragazzo con lo zaino in spalla

Nomadi che preservano la propria cultura e nomadi tradizionali

Ci sono le comunità nomadi, che sono tali per codici, tradizioni, pratiche, comportamenti e sistemi di credenze. I nomadi classici, per trovare una definizione. All’interno di questo gruppo troviamo il nomade stanziale, colui che cambia luogo in funzione della stagione.

Il numero delle comunità “nomadi tradizionali” è diminuito soprattutto a causa dei cambiamenti generati dall’industrializzazione, dallo sfruttamento delle risorse naturali e da leggi e politiche che impongono in una certo modo di stabilirsi in un luogo. Questi gruppi di nomadi hanno tutti subito la minaccia dei nuovi cambiamenti.

Tuttavia, esistono ancora circa 40 milioni di nomadi di questo tipo. Si trovano in paesi come: Cile, Colombia, Venezuela, Messico, Spagna, Filippine e Kenya, tra gli altri.

Nomadi per scelta personale

Sono quelle persone intenzionate a conoscere il mondo, e che per farlo si spostano con disinvoltura. Ovvero, viaggiano da un posto all’altro per conoscere, senza un posto fisso in cui stare.

Possono essere persone che amano viaggiare per piacere, per conoscere o per imparare…Ci sono milioni di ragioni! La cosa certa è che vogliono liberarsi dai vincoli del vivere in un posto stabile, e intraprendono l’avventura di spostarsi di luogo in luogo.

Il modo di spostarsi potrebbe anche essere diverso da quello dei nomadi tradizionali, ma, almeno temporaneamente optano per lo spostamento costante come stile di vita.

Può anche trattarsi di Knowmads o nomadi della conoscenza. Sono persone in grado di sviluppare nuovi concetti a partire dalle grandi conoscenze che possiedono e possono lavorare praticamente con chiunque e ovunque.

Forzatamente nomadi

Sono persone che hanno acquisito questo status per necessità. Un chiaro esempio è quello del dislocamento forzato. Secondo la Banca Mondiale, il termine “dislocamento forzato” si riferisce allo spostamento di persone che lasciano le loro case o fuggono a causa dei seguenti fattori:

  • Violazioni dei diritti umani.
  • Conflitti.
  • Persecuzioni.
  • Violenza.

Si differenziano dai migranti, i quali possono decidere di cambiare paese per la ricerca di condizioni migliori, siano esse economiche, di sicurezza o climatiche.

Esistono diversi studi in merito. In alcuni si parla di dislocamento forzato come dei nuovi migranti, che sono emersi da situazioni violente, spostando le persone dalle “loro nicchie naturali e trasformandoli in coloni di nuove terre, abitanti delle baraccopoli nelle nuove città”.

Nel suo articolo “The displaced: new nomads”, l’antropologo colombiano Hernán Henao Delgado propone riflessioni su tale fenomeno, le vittime e la destabilizzazione prodotta dalla pressione esterna. Inoltre, arricchisce il testo dando spazio ad alcune testimonianze.

Nomadi del XXI secolo, caratteristiche

Naturalmente, le caratteristiche dei nomadi del XXI secolo dipendono anche dal tipo a cui appartengono. Vediamone alcune:

Cultura

I nomadi tradizionali sono generalmente cacciatori, raccoglitori, allevatori di bestiame o viaggiatori che si spostano in cerca di approvvigionamenti.

  • Sono un gruppo itinerante. Ad esempio, di cacciatori o di raccoglitori.
  • Sono organizzati. Politicamente, amministrativamente ed economicamente, anche se in forma meno elaborata di quella delle comunità stanziali.
  • Possiedono valori culturali. Arte, musica, tradizioni e usanze sono patrimonio del gruppo. Inoltre, molti di essi mostrano una spiccata inclinazione per la natura, specialmente con l’idea di proteggerla per le necessità future.
  • Si spostano in cerca di risorse. Sia per la ricerca di cibo per il loro fabbisogno che per quello degli animali, o per raccogliere ciò che hanno coltivato in altre terre, ecc.

Scelta personale

I nomadi per scelta sono di solito persone che vedono in ogni momento un’opportunità di apprendimento. Inoltre, sono caratterizzati da:

  • Dinamismo. Sono persone attive, che agiscono attraverso l’innovazione e la trasformazione.
  • Adattamento. I nomadi per scelta hanno la capacità di cavarsela in qualsiasi ambiente. Sono flessibili, il che permette loro di di adattarsi in modo assertivo ovunque si trovino.
  • Creatività. Sono persone che hanno sempre idee nuove, sia che riguardino i loro viaggi o altri progetti.
  • Empatia. Sono in grado di mettersi nei panni degli altri, riuscendo pertanto a relazionarsi in modo migliore.

Nel caso dei Knowmads, sono professionisti con una grande conoscenza del proprio settore, unita a una grande disponibilità e qualità nel lavorare praticamente ovunque e con chiunque. Inoltre, si dedicano e lavorano a ciò a cui sono appassionati, dominano le nuove tecnologie, compresa la gestione dei social network.

Donna nomade

Forzatamente nomadi

Il dislocamento forzato di cui abbiamo accennato è caratterizzato, secondo Delgado, dai seguenti attributi:

  • Spontaneità. Giacché non si tratta di una situazione pianificata, la pressione costringe le persone a lasciare le loro case e a cambiare luogo in base alla situazione contingente.
  • Dispersione. Ciascuno sceglie il percorso che pensa possa garantirgli la sopravvivenza.
  • Semi-clandestina. Essendo vittima della violenza o trovandosi sotto una condizione di minaccia, i profughi di questo tipo tendono a nascondere la loro situazione.
  • Invisibilità. Oltre a nascondere il problema, spesso il problema è già stato messo a tacere dai media e dalla società.

A cosa si deve questa tendenza?

Questa tendenza va ricercata nella globalizzazione e nell’industrializzazione. I cambiamenti causati da questi fenomeni hanno creato, mantenuto e modificato questo stile di vita.

Da un lato, alcuni nomadi tradizionali hanno dovuto modificare alcune delle loro dinamiche per adattarsi alle nuove condizioni. Altri sono invece riusciti a mantenere i propri costumi, ma subiscono sempre di più il peso della minaccia.

D’altra parte, i nomadi per dislocamento forzato sono cresciuti grazie ai conflitti e alle guerre civili che flagellano diversi paesi nel mondo.

I nomadi per scelta, grazie a un mondo che permette loro di muoversi più facilmente e grazie anche alle nuove tecnologie, possono sviluppare nuove forme di occupazione, adattarsi a luoghi diversi e svolgere il proprio lavoro ovunque. Oppure cogliere l’opportunità di viaggiare il mondo senza dipendere da un luogo specifico.

I nomadi del XXI secolo hanno comunque tutti qualcosa in comune, che lo vogliano o meno, si sono dovuti adattare alle nuove condizioni del mondo contemporaneo. Continueranno a esistere? Nasceranno nuovi gruppi? Ogni contesto genera cambiamenti che a loro volta influenzano gli stili di vita che già conosciamo e conduciamo.

  • Henao Delgado, H. (1999). Los desplazados: nuevos nómadas. Nómadas (10), 62-76.
  • Roca, R. (2018). Knowmads: Los trabajadores del futuro. Madrid: Editorial Lid.
  • Banco Mundial. (2015) Preguntas frecuentes: Desplazamiento forzado, una ciris mundial cada vez mayor. Recuperado de: http://www.bancomundial.org/es/topic/fragilityconflictviolence/brief/forced-displacement-a-growing-global-crisis-faqs