Non distogliere lo sguardo per nascondere ciò che provi

· 25 novembre 2016

Non guardarmi così, per favore, abbassa lo sguardo. Non lo vedi? Mi guardi in un modo che mi arrivi all’anima. Non so cosa abbiano questi occhi che parlano per te. Ti guardo e so quello che provi, non c’è bisogno che la tua bocca pronunci una sola parola.

Ma com’è possibile che il tuo sguardo dica tanto? Forse lo dice solo a me. Magari sono io ad avere un dono speciale e a riuscire ad interpretare il tuo sguardo? Ho sempre pensato che avessi la capacità di esprimere tutto un universo di emozioni solo con gli occhi, ma forse sono io in grado di decifrare quello che il tuo sguardo suggerisce.

Sarà vero quello che penso del suo sguardo?

Ma è vero quello che dico o sto mescolando i miei desideri e paure con la realtà?Non è che stia immaginando quello che credo tu voglia dirmi?

Perché continui a guardarmi così? Non voglio vedere quello che i tuoi occhi mi stanno chiedendo. Ah! Lo so, abbasso lo sguardo! Mi distrarrò con il telefono. Il segreto del successo del telefono è che ti permette di staccare lo sguardo da chi ti sta attorno, dagli sguardi che chiedono di essere guardati, dagli sguardi di chi vuole interagire con te.

Basta abbassare lo sguardo e il dolore, la speranza e la tristezza altrui spariscono. Nessuno ti giudicherà perché stai guardando lo schermo del telefono. Forse non lo fanno tutti? Ho sollevato lo sguardo. Continui a guardarmi così…

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Non so come fai, ma mi scuoti l’anima. Perché mi provochi queste emozioni senza chiedermi il permesso? Non posso evitarle! Ah sì, devo solo distogliere lo sguardo ancora una volta. Occhio che non vede…

Non vedi che il tuo sguardo risveglia la mia compassione? Sì, il tuo sguardo accompagnato dal tuo silenzio. Ora dovrò fare qualcosa! Non guardarmi così, so a cosa stai pensando e non posso evitare di provare lo stesso. Ecco! Prendi un po’ della mia lasagna, ma assaporala, sai che è il mio piatto preferito e che ho molta fame…

Ti chiedo solo una cosa in cambio, smetti di guardarmi così, per favore…

Quello che facciamo, quello che diciamo, quello che smettiamo di fare e che nascondiamo, ha tutto un impatto emotivo sugli altri.

Perché lo sguardo altrui genera in noi emozioni?

Il meccanismo responsabile dell’empatia che proviamo ha un nome e si chiama sistema limbico. Il sistema limbico è una complessa struttura cerebrale che gestisce moltissime informazioni. Sostanzialmente ha il compito di risvegliare, spegnere e gestire le nostre emozioni in base alle informazioni percepite dai nostri sensi.

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Uno sguardo, una canzone, un dolore pungente o l’aroma di caffè appena fatto vengono intercettati dai nostri sensi, la corteccia dona loro un significato e il sistema limbico li associa ad un’emozione.

La nostra abilità emotiva dipende in gran parte dalle relazioni che intrecciamo con le persone che ci circondano.

Il sistema limbico, però, ha una caratteristica che lo rende molto speciale. È, infatti, una struttura aperta che può entrare in connessione con il sistema limbico del nostro interlocutore, in questo modo riusciamo a provare le stesse identiche cose che prova lui. Grazie a questo complesso sistema, possiamo provare empatia, intristirci quando nostro figlio piange, rallegrarci quando il partner ottiene un ottimo risultato ed esaltarci quando la nostra squadra del cuore segna.

La persona emotivamente più espressiva contagerà il suo interlocutore con le sue emozioni.

Non dimenticatelo, la prossima volta che qualcuno vi guarda, non distogliete lo sguardo per nascondere quello che provate. Guardate le persone negli occhi e capirete cosa provano e l’emozione che suscitano in voi.