Non voglio che mi ami tanto, amami nel modo giusto

21, aprile 2017 in Emozioni 2221 Condivisi

Amare tanto, anche se non ci credete, non sempre è sinonimo di amare nel modo giusto, perché la quantità, a volte, non va a braccetto con la vera qualità affettiva e relazionale. L’amore non basta se non c’è rispetto e una passione distruttiva e alienante non giustifica o perdona ogni cosa.

Aaron T. Beck, uno degli psichiatri di maggiore fama nell’ambito della terapia cognitivo-comportamentale, ci spiega proprio questo concetto nel suo libro L’amore non basta. In ogni pagina vediamo il riflesso dei nostri pensieri e comportamenti: in sostanza, la maggior parte di noi rimane ancorata all’idea che l’amore vinca su tutto, che sia una fonte di energia inesauribile che tutto guarisce e tutto risolve.

L’amore rende possibile il paradosso che due persone siano una senza smettere di essere due.
Erich Fromm

Di fatto, accettare che non è sufficiente che ci amino “tanto” per essere felici è piuttosto scoraggiante, non c’è dubbio. Tuttavia, vale lo stesso in altri ambiti: il talento, ad esempio, non è sufficiente per raggiungere il successo e i soldi non sono la chiave o la via diretta per raggiungere la tanto desiderata felicità.

La vita è piena di sfumature che a volte ci fanno disperare, ci sconcertano e spesso ci collocano in uno stato di totale vulnerabilità. Amare molto non sempre è il riflesso di amare nel modo giusto. Dobbiamo comprendere questo concetto il prima possibile, in modo da poter reagire, mettere da parte le idealizzazioni tristi ed essere in grado di costruire rapporti più forti, soddisfacenti e maturi.

Quando amiamo tanto, ma amiamo male

Molti scelgono un determinato partner convinti che sia “la persona giusta”, quella che più conviene e in grado di renderli felici. Tuttavia, la realtà è bene diversa, perché sappiamo bene che nessuno “sceglie” di chi innamorarsi. L’amore, come la passione, non si sceglie. Arriva e travolge.

Poco a poco, si entra in un turbinio di emozioni, sensazioni e idealizzazioni che rendono la relazione quasi celestiale. In questi casi, diciamo a noi stessi e agli altri che “il nostro amore è magico, traboccante e senza macchia”. Quasi senza rendercene conto, arriva quell’abnegazione che non conosce confini, il “vivo solo per te” e una co-dipendenza felice in cui ci si ama molto, dove il “mio” e il “tuo” spariscono per diventare il “nostro”, dove le rispettive identità si dissolvono.

È necessario tenere conto del fatto che questi amori presumibilmente celestiali, che non conoscono condizioni, sono i più pericolosi. Perché l’amore vero è, soprattutto, terreno e richiede condizioni, limiti e confini da rispettare, spazi privati e armonie da mantenere per un adeguato equilibrio.

Quando l’amore viene dato e preteso in eccesso, può diventare tirannico e possono verificarsi le seguenti dinamiche.

Le 4 trappole dell’amore dipendente e nocivo

Gli amori co-dipendenti prima o poi sfociano in una serie di atteggiamenti che bisogna imparare a riconoscere per proteggersi da essi e soprattutto per evitare di riprodurli:

  • La trappola del “tutto o niente”. Amare molto e amare male ci trasforma, senza che ce ne rendiamo conto, in strozzini professionisti. La dedizione verso l’altro (per molti) deve essere totale e assoluta.
  • La trappola del “dovrebbe”. Arriva sempre un momento nella coppia in cui uno dei due (o entrambi i partner) inizia a pensare continuamente in “ciò che dovrebbe fare e non fa” l’altra persona. “Se non lo fa, è perché non mi ama davvero”, “Se io lo faccio per lui/lei, dovrebbe farlo per me”.
  • La trappola della colpa. Questa strategia è senza dubbio la più comune tra le relazioni. È molto comune proiettare il sentimento di colpa nel partner per farlo stare male perché ci “trascura” oppure fargli del male senza accorgercene.
  • La trappola dell’immaginazione catastrofista. L’amore ossessivo, dipendente e tossico è incline a immaginare cose infondate e a diffidare dell’altro. La paura di essere traditi o ingannati può diventare persistente.

Amami nel modo giusto, libero, ma con te

Ci sono genitori che adorano i loro figli, li amano da impazzire, con smisurata devozione… Li amano tanto, ma li amano male. Sono amori asfissianti che tarpano le ali, che aumentano la frustrazione, che spengono i sogni e la capacità di raggiungere una maturità sicura e felice.

Chi sa amare davvero vince sempre.
Hermann Hesse

A livello di coppia accade la stessa cosa. Non c’è bisogno di morire d’amore o di soffrire per il partner, non dobbiamo lasciare che il nostro Io e la nostra autostima spariscano a favore dell’altro. Dobbiamo essere esigenti e dire “non voglio che mi ami tanto, ma che mi ami nel modo giusto”.

D’altra parte, un aspetto di cui siamo tutti consapevoli è che poche cose sono tanto importanti e allo stesso tempo emozionanti quanto il sapersi amati senza limiti e senza misura. È un modo per riaffermare l’Io, per sentirsi ricaricati di un’energia traboccante che emoziona ed imprigiona. Tuttavia, bisogna fare attenzione e avere sempre la mente lucida, perché l’amore ha dei limiti e sono la nostra integrità, la nostra dignità e la nostra felicità a stabilirli.

Se in un dato momento uno di questi pilastri viene meno, è il momento di uscire dalla prigione dorata.

Immagini per gentile concessione di Kenn Kim

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