I nottambuli e l’incanto della notte

17 dicembre 2015 in Curiosità 30 Condivisi

Secondo il concetto di “normalità”, l’uomo deve alzarsi presto al mattino, in modo da svolgere tutte le faccende giornaliere, e poi dormire durante la notte. Tuttavia, capita sempre più spesso di trovare persone che preferiscono fare il contrario: dormire di giorno e stare svegli la notte. Gli amanti della notte possono essere di due tipi: quelli che non riescono a dormire prima di mezzanotte, e quelli che chiudono gli occhi soltanto al sorgere del sole.

Di solito è una questione di preferenze. Nessuno è obbligato a rimanere sveglio; queste persone trovano nella notte maggiore ispirazione, stimoli o energie. Sono chiamati “gufi” o semplicemente “nottambuli”, e numerosi sono i miti nati attorno a loro.

Tra i nottambuli più famosi troviamo presidenti, come Barak Obama e Winston Churchill, artisti come Marcel Proust o Kafka, e persino malfattori come Jack lo Squartatore o Adolf Hitler.


“Nella notte passiamo la metà della vita, ed è la metà migliore”

-Johann Wolfgang Goethe-


Il singolare fascino della notte

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La notte è un momento magico, così come dimostra la grande quantità di poesie che da sempre viene dedicata alla luna, alle stelle e all’ambiente notturno. La notte è lo scenario naturale dell’amore e del mistero. Il cambio di ritmo che si presenta durante il passaggio dal giorno alla notte, è senz’altro rilevante. Se il giorno è il momento dell’agitazione, del rumore e della confusione, la notte dà luogo al silenzio, alla solitudine e alla pausa.

Perché c’è chi preferisce la notte? I motivi possono essere diversi. La tranquillità delle ore notturne aiuta a svolgere i lavori che richiedono alti livelli di concentrazione. Essendoci un minor numero di stimoli, si riesce a lavorare quasi ininterrottamente. Il silenzio e il ritmo meno frenetici delle ore notturne facilitano inoltre una maggiore connessione con il proprio mondo interiore. Ecco spiegato il perché di un numero così elevato di artisti nottambuli.

Tuttavia, i motivi che spingono alcune persone ad arrendersi di fronte al fascino della notte non sono sempre positivi. Esiste anche il caso degli insonni, persone affette da una forma di ansia che impedisce loro di dormire di notte, per quanto si sforzino. Lo stesso vale per le persone che si adattano a fatica all’ambiente sociale che li circonda: la notte diventa, per alcuni, una via di fuga dalla vita reale.

In questi casi, la notte non è tanto un momento di tranquillità quanto piuttosto una bolla in cui l’individuo si sente protetto dalle esigenze della vita quotidiana. Queste persone, per qualche motivo, si sentono incapaci di affrontare la vita e si trovano costrette a rifugiarsi nell’ombra.

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Teorie sui nottambuli

Molti sono i miti e le leggende tessuti intorno ai sonnambuli, ma non mancano le ricerche scientifiche sul tema. Si dice, per esempio, che i nottambuli siano più intelligenti delle altre persone. Quest’affermazione si diffuse per spiegare il grande numero di artisti, intellettuali e altre figure celebri innamorate dell’incanto della notte.

Uno studio portato avanti dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano indica che i nottambuli tendono ad essere più creativi. Il loro modo poco convenzionale di vivere incide infatti sulla costruzione di punti di vista originali da cui osservare il mondo.

D’altra parte, l’Università di Madrid ha svolto alcune ricerche legate all’intelligenza coinvolgendo mille adolescenti, nottambuli o mattinieri. Le conclusioni hanno evidenziato che i nottambuli presentano un maggiore coefficiente intellettivo, mentre i mattinieri ottengono risultati migliori negli esami accademici.

A tal proposito, il Dott. Peter Jonason, psicologo all’University of Western Sydney, afferma che i sonnambuli sono più propensi a presentare quello che lui chiama la “triade oscura della personalità”. Un insieme di tratti della personalità tra i quali spiccano il narcisismo, il machiavellismo e le tendenze psicopatiche. In altre parole, secondo il Dott. Jonason i nottambuli sono per natura cospiratori e manipolatori.

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Da un punto di vista biologico, uno studio pubblicato sul “Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism” rivela come i nottambuli siano più inclini a contrarre il diabete. A quanto pare, l’abitudine di dormire di giorno contribuisce ad innalzare i livelli di colesterolo, trigliceridi e massa corporea. La mancanza del sole mattutino, inoltre, può influire sulla capacità dell’organismo di fissare il calcio nelle ossa.

A prescindere da tutto, quando calano le ombre, questi rapaci notturni sono a loro agio come pesci nell’oceano. Durante le prime ore del mattino, sono state prese le più importanti decisioni per l’umanità e sono state realizzate le più grandi opere d’arte. Quando cala la notte, il popolo dell’oscurità comincia a vivere.

Immagine gentile cortesia di Megatruh, Pascal Campion

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