Parlare è una medicina naturale

29 gennaio 2018 in Curiosità 0 Condivisi
Amiche che parlano

Se non ci insegnassero a parlare fin da bambini, il nostro cervello non si svilupperebbe nel modo in cui si sviluppa. In questo senso, parliamo per sviluppare altre funzioni che sono a loro volta estremamente importanti per gli animali sociali e razionali che siamo.

I legami che si stabiliscono tra individui e gruppi rafforzano la competenza adattativa in caso di crisi e transizioni della vita. Il semplice atto di parlare e condividere i nostri problemi con gli altri diventa uno strumento prezioso per chiedere e ricevere un supporto che sia adatto alle nostre esigenze.

I gruppi di sostegno: parlare per guarire

I gruppi di sostegno sono costituiti da volontari che condividono un problema e in essi vengono condivise storie e risorse. Derivano dal modello di competenza, i principi che li ispirano sono quelli di cooperazione, di uguaglianza e di reciproco aiuto.

Di fronte a situazioni difficili, poter creare nuovi legami sociali permette di sostituire o compensare le risorse naturali che ogni persona possiede e che forse non stanno funzionando in modo efficace. Rivolgersi a un professionista genera un potenziale legame che può contribuire a rafforzare alcuni aspetti. In questo senso è stato osservato che alcune persone hanno tratto grandi benefici dal semplice parlare, ascoltare e condividere la loro esperienza con chi aveva vissuto situazioni simili.

Persone che formano un cerchio

Nei gruppi di sostegno viene incentivato un dialogo molto particolare: in esso si devono accogliere i problemi, i fallimenti, le preoccupazioni, i sentimenti, ecc. Così i membri del gruppo si rendono conto che le loro reazioni sono normali e condivise da altri che vivono o che hanno vissuto situazioni simili. In questo modo, tendono a emergere credenze e atteggiamenti più positivi, di conseguenza si abbassa il livello di minaccia percepita.

Elaborare il racconto di un trauma è un elemento essenziale per superarlo

Alcune persone vanno in terapia dopo avere vissuto un evento o una serie di eventi percepiti come esperienze traumatiche, le quali hanno lasciato in loro un segno che ora ostacola la loro vita. In questi casi è comune che gli individui che hanno vissuto una tale esperienza si sentano incapaci di esprimere questo evento rimosso nella loro coscienza subliminale.

Una parte del lavoro terapeutico con “persone traumatizzate” richiede di esprimere l’evento a parole, di costruire una narrazione e integrarla nell’esperienza all’interno della personalità. In ultima analisi consiste nel ricostruire il significato che è stato dato all’evento traumatico, permettendo di organizzare gli autoconcetti e, di conseguenza, gli schemi cognitivi.

Parlare più di una lingua: benefici

Parlare più di una lingua non è positivo solo quando si tratta di relazionarsi con gli altri, genera anche tutta una serie di benefici per la salute mentale. Alcuni dei vantaggi di essere bilingue o plurilingue sono i seguenti:

  • Migliora i livelli di percezione.
  • Rallenta il naturale deterioramento di alcune importanti capacità cognitive come la memoria.
  • Aiuta a elaborare più velocemente certe parole.
  • Ha un effetto protettivo contro l’Alzheimer.
  • Aiuta a prendere decisioni più ragionate e ci rende più agili nel risolvere i problemi.

Amici che parlano

Il dialogo è anche interiore

Esiste ancora il mito che le persone che parlano tra sé e sé siano un po’ matte. Ma in realtà tutti quanti parliamo con noi stessi, ci rivolgiamo parole di incoraggiamento o anche di rimprovero. Tutto quello che diciamo a noi stessi influisce direttamente su come ci comportiamo e su come ci sentiamo. Così come un gruppo è in grado di dare potere ai suoi membri attraverso i messaggi che vengono condivisi al suo interno, anche i nostri dialoghi interiori hanno il potere di influenzare il nostro benessere.

Il dialogo interno nasce spesso dal bisogno di valutare quello che ci accade. È una buona idea, dunque, prendere coscienza della nostra responsabilità nei confronti delle nostre emozioni e cercare di discutere con esempi le frasi che ci diciamo e che non sono vere. È proprio vero che siamo sempre un disastro? Che siamo dei buoni a nulla?

“Non è solo quello che ci succede a influenzarci, ma anche quello che diciamo a noi stessi rispetto a quello che ci succede.”

-Epitteto-

Così come molte attività e azioni naturali ci portano al benessere, quali fare sport o leggere, anche parlare è una potenziale fonte di benessere. Quando esprimiamo i nostri bisogni, quando siamo assertivi, quando forniamo aiuto, quando vogliamo dire a una persona che la stiamo ascoltando, quando dobbiamo prendere una decisione… Vi eravate mai fermati a riflettere su tutto quello che possiamo ottenere attraverso la parola?

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