5 passaggi per smettere di fumare

· 15 novembre 2016

Smettere di fumare è una decisione personale alla quale tutti i fumatori, almeno una volta, hanno pensato. Ma spesso non ne sono capaci e, anche provandoci, non ottengono i risultati sperati, soprattutto se fumano da ormai molto tempo.

Evitare la sofferenza a breve termine è ciò che interessa alla società e, per quanto riguarda le droghe, il parallelismo a questa dinamica sta nel fare tutto il possibile per evitare i sintomi dell’astinenza, che nel caso del tabacco sono fisici e psicologici.  Per questo, sono necessarie alcune strategie per riuscire a smettere di fumare.

I consigli che vi diamo di seguito formano una sorta di guida che ha lo scopo di facilitare il processo di abbandono del tabacco. Tuttavia, non dimenticate che abbandonare una droga è un processo complicato, e che, forse, avrete bisogno di aiuto per riuscirci. Apritevi a qualsiasi risorsa possa aiutarvi in questo processo.

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Non esiste una ricetta magica che vi aiuti a smettere di fumare senza sforzi. Smettere di fumare è difficile, ma non impossibile e, se seguirete i seguenti passi, non vi sarà difficile riuscirci:    

Passaggio 1. La motivazione è fondamentale

Sappiamo che dirlo è più semplice che farlo, perché smettere di fumare, come ogni cosa, richiede uno sforzo. Per questo, prima di iniziare, vi consigliamo di fare una lista di due colonne, una con i pro e l’altra con i contro di questa decisione.

Dopodiché, date un numero da 1 a 10 ad ogni parola scritta sulla lista per ottenere un bilancio decisionale. Se questo è equilibrato e le ragioni che vi spingono a smettere di fumare sono più importanti, siete pronti a riuscire nell’impresa.

Se non è così, rivedete tutti i motivi e assicuratevi che esista una motivazione intrinseca prima di iniziare questo processo. Si tratta di una tappa fondamentale. Smettere di fumare dipende da voi, non da ciò che dicono gli altri.

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Vi consigliamo inoltre di tenere sempre a portata di mano qualcosa che vi ricordi perché avete iniziato questo processo, ad esempio una lettera dedicata a una persona cara. Leggetela ogni volta che ne sentite il bisogno per ritrovare la motivazione.

La lettera dovrà iniziare così: “Figlio mio, oggi ho deciso che smetterò di uccidermi lentamente, oggi ho deciso che smetterò di fumare..” e continuate esponendo i motivi riportati nella colonna dei pro che avete redatto prima di iniziare questa fase di disintossicazione.

Passaggio 2. Imparare a respirare vi aiuterà a lasciarvi alle spalle l’ansia

Dopo aver chiarito che la motivazione è fondamentale, prima di iniziare a smettere di fumare, è conveniente che impariate alcune tecniche di rilassamento che vi aiutino a superare i momenti di maggiore ansia. Se già ne conoscete qualcuna, dovete utilizzarla; in caso contrario, imparate a respirare.

La respirazione diaframmatica è la più consigliata in questi casi, poiché è simile al tipo di respirazione che si pratica quando si fuma. Ispirate lentamente e profondamente ed espirate piano, riducendo in questo modo il ritmo cardiaco.

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Passaggio 3. Smettere di fumare è un processo individuale

Non bisogna mai dimenticare che ognuno di noi vive situazioni diverse, quindi il migliore trattamento sarà sempre quello che si adatta alle nostre condizioni particolari.  Sarebbe bene che lo psicologo vi assegnasse un trattamento specifico.

Ci sono persone in grado di smettere di fumare in modo radicale, mentre altre devono compiere uno sforzo maggiore e più graduale. In un modo o nell’altro, l’astinenza biologica sarà sempre meno dura se il consumo di nicotina si ridurrà in gradatamente.

La dinamica di questo processo graduale consisterà nel ridurre progressivamente la nicotina dell’organismo, affinché l’astinenza e l’ansia siano minori. Una volta cominciato il processo, non fumerete più quelle sigarette di troppo e, poco a poco, smettere del tutto.

Passaggio 4. Non andate in guerra senza armi

Non andate in guerra senza armi, perché non avete possibilità di vincere. Nel caso del tabacco, quando iniziate a smettere di fumare, dovete liberarvi di tutto ciò che relazionate al fumo. Nessun posacenere per casa né accendini in borsa.

È necessario anche che, nel limite del possibile, evitiate le situazioni nelle quali siete fortemente spinti ad accendere una sigaretta. Se siete abituati a fumare nella pausa post-pranzo, evitate di farla per un periodo. Sostituitela, ad esempio, con una passeggiata.

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Passaggio 5. Nessuna sigaretta risolve i vostri problemi

Nessuna sigaretta risolve i nostri problemi. Quando smettiamo di fumare, a causa dell’ansia, nella nostra mente regna il caos. Una mancanza d’ordine che ci impedisce di concentrarci e che ci rende agitati all’inizio di questo processo. Tuttavia, ricordate sempre che mollare non è una soluzione e che, poco a poco, se persisterete nell’astinenza, recupererete le sensazioni positive.

Il fumo è il problema, non la soluzione. Fumare ci avvelena il cervello e riduce il nostro rendimento. Imparare alcune tecniche per affrontare questo problema ci fornirà gli strumenti davvero efficaci per affrontare la vita quotidiana.