Paura della maternità

19 Febbraio 2019
Alcune donne decidono di non diventare madri perché pensano di non essere pronte. Ma chi lo è mai davvero? Una delle certezze della vita è che non siamo mai sufficientemente preparati per ciò che ci accade.

La concezione di maternità si è trasformata profondamente nel corso del tempo, dando spazio a una grande quantità di credenze che la rendono un processo angosciante agli occhi di alcune donne. La paura della maternità interessa quelle donne che, pur volendo un figlio, si sentono sopraffate dall’idea delle difficoltà che ne derivano.

Il lato positivo è che al giorno d’oggi è più facile decidere se e quando diventare madri. Si tratta di una grande conquista, se pensate che fino a non molto tempo fa esisteva una forte pressione sociale sull’argomento.

Il problema è che attualmente alcune donne si trovano all’estremo opposto. La paura della maternità rende l’idea di un figlio qualcosa di complesso, da evitare. Ma non è così. L’unica cosa davvero importante è che ogni donna si senta in armonia con le proprie scelte.

“Decidere di avere un figlio è una scelta radicale. È decidere di avere per sempre il proprio cuore che cammina per il mondo, fuori dal proprio corpo.”

-Elizabeth Stone-

 

 

Ragazza che pensa

La paura della maternità

Avere un po’ paura della maternità è perfettamente normale. È una situazione che comporta importanti cambiamenti sia nel corpo che nella propria vita. È anche un’esperienza che presuppone accettare del dolore fisico e psicologico.

Ciononostante, a volte questa paura ha anche altre origini. Potreste aver ascoltato dei racconti che vi hanno spaventate, soprattutto da donne anziane. Fino a non molti decenni fa, in effetti, le nascite si svolgevano in condizioni molto difficili. Le madri erano impreparate al parto o non ricevevano assistenza e cure adeguate da parte del personale medico.

Alcune donne decidono di non diventare madri perché pensano di non essere pronte. Ma chi lo è mai davvero? Una delle certezze della vita è che non siamo mai sufficientemente preparati per quello che ci accade. Né per crescere né per separarci dalle persone amate né per invecchiare, ecc.

Allo stesso modo, alcune donne abbandonano l’idea di diventare madri perché pensano che la vita sia troppo difficile o temono che il figlio possa ereditare le loro ansie, depressioni, ecc. Forse ne hanno una visione troppo rigida e assolutista. Non c’è modo di eliminare il dolore, le privazioni e gli errori dalla vita. Tuttavia, essa ci riserva anche delle meravigliose strade da percorrere.

 

Donna assorta

Non rinunciate a diventare madri solo per paura

Qualunque sia l’origine della paura della maternità, la cosa più importante è non andare contro i propri desideri più sinceri. Se volete davvero avere un figlio, la strada da seguire è quella di una sana introspezione, in questo modo potrete analizzare la situazione e trovare le possibili resistenze, siano esse materiali, sociali o personali.

Dove nasce la vostra paura? È ragionevole o no? Volete davvero diventare madri o la paura nasce proprio da fatto che non lo volete, ma vi sentite pressate dalle richieste del vostro contesto sociale e familiare? L’introspezione è una delle tante azioni che potete intraprendere. Potete anche informarvi sui servizi di supporto psicologico e sociale per la gravidanza disponibili nella vostra zona.

È importante anche sapere in quale struttura sanitaria vorrete essere seguite e da quali professionisti. Andrà pertanto fatta una valutazione economica qualora i costi non rientrassero nella copertura sanitaria nazionale.

Riconoscere e chiarire i propri desideri

È opportuno che a tutto ciò si aggiunga anche una valutazione della propria situazione personale. Avete il supporto del partner? Oppure quello della famiglia? Sono fattori che vanno considerati prima di prendere una decisione. Diventare madre per compiacere qualcuno non vi renderà di certo felici, tanto meno rinunciare a diventare madre perché l’idea non piace a qualcun altro.

Come già accennato, è importante anche valutate le proprie condizioni socio-economiche. Non dovete essere milionarie per avere un bambino, ma dovete comunque essere in grado di offrirgli un po’ di stabilità. Oltre, è chiaro, ad avere il tempo necessario da dedicargli.

Una volta analizzati questi punti, probabilmente comincerete a sentirvi più sicure dei vostri desideri. Desiderare o meno un figlio spesso si ripercuote anche nel futuro. Quel desiderio è ciò che segnerà la parte più profonda del suo essere. Se volete diventare madri, lottate per farlo nel miglior modo possibile. Tutto il resto verrà da sé.