Psicologia perinatale: costruire un vincolo sano con il bambino

3 aprile 2018 in Psicologia 194 Condivisi
Bambino nell'utero circondato da fiori e uccellini psicologia perinatale

Rimanere incinta è un’esperienza magica per molte donne. Tuttavia, nella maternità si presta molta attenzione agli aspetti fisici, tralasciando la componente psicologica. Si tratta, invece, di una parte essenziale di questo processo ed è oggetto di studio della psicologia perinatale, branca della psicologia che tratta i cambiamenti psicologici che si verificano dal concepimento fino alla fine del puerperio.

Nonostante la gravidanza sia un’esperienza fantastica, molte madri possono sentirsi sole, poco supportate o possono sperimentare sintomi di ansia o stress. Se a questo sommiamo il fatto di vivere in un contesto problematico o di sperimentare un parto traumatico, ne può derivare una depressione post-partum. La psicologia perinatale nasce per prevenire e migliorare queste situazioni, come un orientamento per gestire le situazioni difficili e promuovere un’adeguata salute materno-infantile.

Tuttavia, non si tratta dell’unico aspetto rilevante che la psicologia perinatale può offrire alle madri, poiché apporta anche strumenti e strategie mentali per costruire un vincolo sano con il bambino e migliorare il suo benessere e la sua qualità di vita.

Paure e timori durante la gravidanza e la maternità

Quando si aspetta un bambino, le paure che affrontano le donne sono diverse. “Andrà tutto bene?”, “Si vedrà qualcosa di strano dall’ecografia?”, “Il medico aveva il broncio, mi starà nascondendo qualcosa?”.

“Se tornassi indietro, invece di non vedere l’ora che finissero i nove mesi della gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la cosa stupenda che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo.”

Erma Bombeck

La maternità presuppone un cambiamento radicale pieno di timori, insicurezze e stress. Un parto prematuro o traumatico; difficoltà durante l’allattamento o nella creazione di un vincolo con il neonato; un aborto naturale o problemi di concepimento…

Bambino nell'utero della madre

Queste difficoltà provate da molte madri possono essere affrontate meglio sfruttando l’aiuto della psicologia perinatale. Attraverso essa, troveranno delle risorse psicologiche per gestire il processo di lutto dopo un aborto, per lottare contro le diverse problematiche dell’allevamento e per stabilire modi diversi per consolidare un vincolo sano con il figlio.

La psicologia perinatale aiuta la madre a preservare la sua salute mentale, assicurando il suo benessere, sostenendola in questa fase e migliorandone la qualità della vitaQuesta branca, inoltre, lavora sull’autostima, con l’obiettivo di affrontare le difficoltà da un’altra prospettiva.

La psicologia perinatale coinvolge anche la famiglia

Abbiamo parlato di psicologia perinatale destinata alla donna, ma occorre anche includere l’altro genitore e la famiglia. Pilastri fondamentali che devono essere coinvolti e assumere un atteggiamento aperto a ricevere istruzioni e conoscenze che possono aiutare la madre.

La madre è l’asse centrale di tutto. Subisce, com’è ovvio, il processo della gravidanza più degli altri, a causa dei cambiamenti fisici che soffre. Tuttavia, bisogna tenere conto anche dei cambiamenti ormonali ed emotivi. Per questo motivo, la psicologia perinatale è importante. Ma che supporto offre davvero?

  • Supporto prima del concepimento: i genitori possono avere dei problemi a concepire o forse devono sottoporsi a trattamenti di fertilità che possono generare forti pressioni e stress. La psicologia perinatale lavora anche sulla convinzione di avere figli se, alla fine, non è possibile averne. Aiuta anche a superare le esperienze traumatiche, quali un precedente aborto.
  • Sostegno durante la gravidanza: le donne che stanno per diventare madri per la prima volta possono avere paura del parto perché non l’hanno mai vissuto, oltre a non riuscire a venire a patti con i cambiamenti fisici e psicologici della gravidanza. Tutto questo genererà molta ansia ed è qui che la psicologia perinatale può aiutare a calmare gli animi e offrire un sollievo mediante strategie di rilassamento, respirazione e gestione della paura e dello stress.
  • Supporto dopo il parto: le madri possono avere un parto traumatico se il bambino non si trova nella posizione corretta, se è stato necessario utilizzare le pinze o se, dopo molti tentativi, è stato realizzato un cesareo. Il supporto psicologico è necessario per evitare che queste esperienze sfocino in una depressione post-partum e, soprattutto, per rafforzare il vincolo madre-figlio.
  • Supporto alla famiglia: l’arrivo di un bambino cambia la vita della madre, ma anche quella del padre e di tutta la famiglia. Adattarsi a questo cambiamento non è sempre facile. La psicologia perinatale apporterà soluzioni e strumenti ai genitori e alla famiglia per gestire le diverse situazioni che possono verificarsi e, alla fine, raggiungere un adattamento adeguato al nuovo contesto.

“Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall’altro, quanto l’essere incinta. La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.”

-Erica Jong-

Donna incinta col compagno

Il vincolo madre-figlio

La psicologia perinatale è molto importante per offrire questo supporto psicologico tanto necessario che qualsiasi madre, coppia o famiglia necessita. In particolare, contribuisce alla creazione del vincolo madre-figlio che si genera in modo naturale.

Questo vincolo sorge durante la gravidanza, quando il bambino si trova nell’utero della madre. Da questo momento, si sviluppa una relazione speciale che diventerà più solida quando il bambino si troverà fra le braccia della madre.

Possono verificarsi dei problemi durante l’allattamento, oltre a difficoltà su come comportarsi di fronte al pianto del bambino o a problemi ad avvicinarsi a lui e soddisfare le sue necessità, soprattutto se la madre soffre di depressione post-partum. Il contatto è estremamente importante e permette di identificare e soddisfare ancora di più le necessità del bambino.

La psicologia perinatale insegna alla madre a relazionarsi con il proprio bambino tramite l’affetto, fondamentale per costruire un vincolo di attaccamento sicuro che funga da supporto e sicurezza.

Genitori con bambino piccolo

“Fare il genitore è come scalare l’Everest. Anime coraggiose ci provano perché hanno saputo che sarà un’impresa incredibile. Ci provano perché credono che arrivare alla vetta, o anche solo provarci, è un risultato enorme. Ci provano perché durante la scalata, se riescono a prendersi un attimo di pausa, a distrarsi dalla fatica e alzare lo sguardo, godono di una vista mozzafiato. Ci provano perché, anche se è così dura, ci sono momenti che valgono la pena. Sono istanti talmente intensi e unici che molti, quando arrivano alla vetta, cominciano quasi subito a progettare una nuova scalata”

-Claudio Rossi Marcelli-

La psicologia perinatale offre soluzioni nelle diverse fasi della gravidanza e fino alla fine del periodo del puerperio, cercando il benessere e l’equilibro della madre e del figlio. Il suo obiettivo finale è la creazione di un vincolo che promuova un attaccamento salutare per garantire che il bambino diventi un adulto senza mancanze.

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