Persone difficili: l’arte di complicare le cose semplici

· 28 giugno 2017

Proprio così, ci sono persone difficili ed esigenti, quelle che hanno un problema per ogni soluzione, una contraddizione per ogni evidenza e una tempesta per ogni momento di calma. Sono persone petulanti che rubano la pace interiore, sono personalità complesse che adorano le discussioni, che sfiancano, che debilitano e che bisogna imparare a gestire se vogliamo preservare la nostra integrità mentale ed emotiva.

Sarebbe facile spostare nella cartella “spam” le persone che appartengono a questa categoria, trasferirle in una dimensione parallela alla nostra realtà, così da mantenerla intatta e al sicuro. Tuttavia, sappiamo tutti che in qualsiasi ambiente, che sia famiglia, lavoro o gruppo di amici, ci sono persone complicate con cui siamo (quasi) obbligati a convivere.

A volte allontanarsi dalle persone complicate migliora perfino la salute.

Confucio nei suoi testi diceva che ci sono persone che sembrano trovare una sorta di ricompensa negli errori o nelle mancanze altrui. È una cosa che può diventare invalidante se chi mette in pratica questa filosofia è il partner oppure un genitore con i propri figli. La personalità “complicata”, intesa come quella che adotta comportamenti sbagliati, sconclusionati, narcisistici, manipolatori e a tratti psicologicamente aggressivi, racchiude tre sfumature che vale la pena approfondire.

L’arte di complicare le cose semplici nasconde un labirinto di problemi emotivi che sarà utile conoscere.

Le persone complicate o l’abilità di vedere il mondo da una prospettiva negativa

Tutti, a modo nostro, siamo complicati. Ognuno di noi ha particolari grovigli nella mente e nel cuore in cui si mischiano paure ed insicurezze, frustrazioni ed ansie. La principale differenza con le persone che incarnano l’estremo della complessità è che sono incapaci di stabilire rapporti sociali e affettivi funzionali, rispettosi e sani.

Il tratto caratteristico più evidente di queste persone è che presentano una chiara instabilità emotiva. Una cosa del genere rivela già la presenza di problemi sottostanti che spiegano la loro rigidità, l’inflessibilità e l’inclinazione costante a cercare l’errore negli altri, a darne prova, a rendere complicate le cose facili e ad alimentare la negatività.

Una cosa importante da tenere in considerazione è che le persone complicate possono essere affette da una forma di distimia (un disturbo dell’umore di carattere depressivo cronico) oppure soffrono di qualche disturbo di personalità che, senza dubbio, ostacola l’interazione quotidiana e significativa con chi fa parte del loro ambiente.

Altre volte, come sostiene Daniel Goleman nel suo libro Intelligenza emotiva, quando attraversiamo situazioni di stress piuttosto intenso e prolungato nel tempo, smettiamo di pensare con chiarezza, non siamo in grado di vedere le nostre priorità e sviluppiamo una “naturale tendenza” a vedere le cose in modo molto più complicato di come sono realmente.

Tutto questo ci porta a dire una cosa molto semplice e molto evidente: le persone difficili e complicate, quelle con cui fatichiamo a convivere, possono nascondere dei problemi che spieghino questo loro modello di comportamento. A volte sono uomini e donne che hanno bisogno di aiuto.

D’altra parte, anche noi in certi momenti della vita possiamo vivere con questa nuvola nera sulla testa, per cui sembra che tutto sia estremamente complicato, come un puzzle a cui mancano pezzi o un rompicapo impossibile da risolvere.

Tattiche intelligenti per interagire con le persone complicate

In base a quanto detto finora, abbiamo chiaro che in primo luogo è importante mostrasi sensibili di fronte a questi comportamenti e cercare di capire che le persone complicate potrebbero trovarsi in un momento particolarmente delicato della loro vita personale. Tuttavia, ci sono anche persone che rendono croniche le loro manie, il loro narcisismo e quel desiderio nascosto di complicare la vita agli altri.

Se la situazione è questa, se vicino a noi ci sono persone con queste caratteristiche, allora dobbiamo avere ben chiara una cosa: non possiamo cambiare il loro modo di essere, ma possiamo cambiare il modo in cui interagiamo con loro così da non farci condizionare dalle loro azioni. Vi spieghiamo come fare.

5 consigli per mantenere il controllo con le personalità difficili

Il consiglio più evidente è il seguente: mantenere le distanze. Non stiamo parlando solo di “distanza fisica”, perché non sempre è possibile, ma ci riferiamo anche alla necessità di stabilire delle barriere psicologiche ed emotive. Una sfida complessa che possiamo affrontare seguendo questi consigli:

  • Dobbiamo sempre comunicare con assertività.
  • Dobbiamo chiarire come ci sentiamo ogni volta che la persona complicata fa o dice qualcosa che ci ferisce, ci fa del male o ci infastidisce. Bisogna mettere in chiaro quali sono gli effetti delle sue azioni o parole.
  • Bisogna spiegare loro cosa non possono fare, cosa non deve ripetersi.
  • L’ideale sarebbe offrire delle alternative alle loro azioni (la prossima volta non concentrarti solo sui miei errori, se proponessi delle soluzioni o alternative invece di limitarti a criticare, le cose andranno meglio. So che puoi farcela e ho fiducia in te).
  • Infine, è molto importante mantenere sempre la calma e capire che perdere le staffe non farà altro che peggiorare la situazione, aumentando la tensione. L’ideale è costruire una barriera per mantenere le distanze, uno spazio di sicurezza.

In conclusione, ci sono persone che hanno una tendenza naturale a complicarsi e a complicare la vita agli altri. Impariamo a vedere il loro punto di vista, innanzitutto, e poi cerchiamo di intuire se dietro il loro comportamento si nasconde un problema che richieda il nostro aiuto. Se non è così, non c’è altra soluzione se non quella di aprire il nostro ombrello emotivo per proteggerci dalle loro tempeste personali.