Il potere della gratitudine per combattere la tristezza profonda

· 22 giugno 2017

La gratitudine è una qualità che molte persone hanno ormai dimenticato. Questo succede perché la società ci spinge ad essere più egoisti, a dare tutto per scontato e a non valorizzare quello che abbiamo. Più diventiamo egoisti, meno riusciamo a percepire il mondo esterno e a vederne la semplicità e la bellezza.

Quando guardiamo solo verso noi stessi, perdiamo la prospettiva della vita nella sua totalità. Sottovalutiamo le sfumature della nostra esistenza. Spesso dimentichiamo addirittura la nostra condizione. Ci perdiamo in questo ballo di abitudini, di “passi concreti per diventare persone adulte”, del vivere per lavorare… e dimentichiamo che, in questo mondo, noi esistiamo.

Il pilota automatico di ultima generazione e perfezionato a forza di fare pratica controlla la nostra vita e dirige i nostri passi. Diventiamo ciechi (ignoranti) alla bellezza interiore. Già da molto abbiamo deciso che non merita il nostro tempo, senza renderci conto di aver preso questa decisione. “Non ho tempo”, “Devo andare qui”, “Devo fare questo”. Abbiamo solo le risorse per precipitarci nel labirinto che la società ha costruito per noi.

La gratitudine arricchisce il senso della nostra esistenza

Ci dimentichiamo della natura e delle lezioni che questa ci offre. Esistiamo per fare dei passi già stabiliti e perfettamente pianificati. Ci sono persone che entrano in questa spirale senza rendersene conto. È come se avessero spento l’interruttore che le connette alla vita (in tutta la sua estensione e profondità).

Molte volte la tristezza profonda ha a che vedere con questa mancanza di gratitudine verso i piccoli regali che la vita ci offre. Ha a che vedere con una visione che ha invertito rotta, da fuori a dentro. Uno sguardo che non vede oltre se stesso. Di conseguenza, il dolore sarà molto estremo, perché non c’è l’aiuto dall’esterno.

Dare qualcosa per scontato, pensare che le persone che abbiamo accanto lo saranno sempre indipendentemente dal nostro comportamento oppure che i nostri genitori fanno quello che fanno per noi perché sono i nostri genitori, senza valorizzarlo… Questo modo di vedere le cose ci fa sprofondare ancora di più nel tunnel.

L’ingratitudine atrofizza i nostri sensi e aumenta l’insoddisfazione

Quando ci rendiamo conto di essere entrati nella spirale dell’ingratitudine (cosa molto semplice nella società odierna), possiamo farci un’idea del suo potere distruttivo. Come se si trattasse di un uragano che spazza via tutto ciò che trova. L’ingratitudine ci rende egoisti ed insensibili verso la bontà degli altri.

I nostri sensi si atrofizzano quando diamo per scontato quello che abbiamo nella vita senza apprezzarlo né esserne grati. Dato che non facciamo così tanta attenzione a ciò che abbiamo, come invece facciamo con ciò che ci manca, ci mancherà sempre qualcosa quando guardiamo verso dentro, ma cerchiamo fuori. Ci fissiamo su ciò che la vita “dovrebbe” darci a seconda delle nostre leggi di giustizia. Finché alimentiamo questi pensieri, la sensazione di insoddisfazione che proviamo non farà altro che aumentare.

La tristezza è più leggera o addirittura scompare quando facciamo un piccolo esercizio. Consiste nel mostrare gratitudine per tutto quello che abbiamo e quello che pensiamo di meritare di diritto. Dobbiamo ringraziare per le buone azioni delle persone che abbiamo accanto o fare attenzione ai messaggi che la natura ci invia… Sono solo alcuni esempi.

La tristezza svanisce quando siamo grati alla vita per ciò che ci dà

Non lasciate passare un giorno di più senza alzare lo sguardo e vedere il bosco che tanto vi può dare e che va ben oltre il piccolo deserto in cui non crescono frutti. Non stiamo parlando di grandi cose o di cose materiali. Parliamo della semplicità che ci alimenta tutti i giorni in maniera silenziosa. Che ci ruba un sorriso, stupido o intelligente, ma pur sempre un sorriso.

Il calore che ci scalda il cuore quando il nostro cane è felice di vederci, la sorpresa nel vedere come cresce il seme che abbiamo piantato in un vaso. La gratitudine e la riconoscenza ci salvano la vita. Sensibilizzano i nostri sensi e ci rendono grandi compagni di vita. Compagni che sanno cogliere la bellezza e la bontà del mondo che li circonda. Se abbracciate la vita per quello che è, abbracciate la gratitudine. E la gratitudine calma e tranquillizza anche l’anima più tormentata.