Primi sintomi dell’ansia: situazioni che passano inosservate

25 luglio 2018 in Curiosità 0 Condivisi
I primi sintomi dell'ansia possono passare inosservati

Molte volte i primi sintomi dell’ansia passano inosservati perché sono poco evidenti. In più, per chi è inesperto, può sembrare che l’ansia non c’entri proprio nulla. La neuroscienza, invece, ha riscontrato che alcuni sintomi costituiscono un segnale d’allarme che ci avvisa dell’insorgere dell’ansia.

Una volta che l’ansia ha messo radici, i sentimenti che possono avere la meglio sono l’incertezza, la paura e una specie di abisso interiore. Convergono sintomi fisici, psicologici, cognitivi ed emotivi. È una condizione complessa, dalla quale non ci si libera facilmente.

Come accade con altre problematiche, prima la si riconosce, prima si potrà intervenire e maggiori saranno le probabilità di superarla. Per questo motivo, è importante prestare attenzione ai primi sintomi dell’ansia.

“Le minacce alla nostra autostima o l’idea che ci facciamo di noi stessi, spesso causano molta più ansia che le minacce alla nostra incolumità.”

-Sigmund Freud-

Primi sintomi dell’ansia

1. Piedi freddi

La temperatura dei piedi può essere un indizio del nostro stato d’animo. Uno dei primi sintomi dell’ansia possono essere i piedi freddi, in forma ricorrente e senza una regione fisiologica che dopo un’analisi superficiale lo spieghi. Perché consideriamo questo fattore un sintomo di uno stato ansioso?

Quando l’essere umano si sente minacciato, il flusso sanguigno si concentra negli organi della zona toracica, quindi verso il cuore e l’apparato digerente. Si tratta di un meccanismo di difesa del corpo. Quando questo succede, le estremità, specialmente i piedi, ricevono meno sangue. Di conseguenza la temperatura scende in questa zona.

primi sintomi dell'ansia : piedi freddi

2. Sbadigliare di continuo

Un altro dei primi sintomi dell’ansia è sbadigliare più spesso del normale, lo dimostra uno studio della Bournemouth Univerity (Regno Unito). Secondo questa ricerca, le persone con alti livelli di ansia, timore o panico, tendono a sbadigliare con una frequenza maggiore.

Lo studio rivela che c’è una relazione diretta fra il numero di sbadigli e la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress. Più si sbadiglia, più è alto il tasso di cortisolo nel sangue. Questo è si deve al fatto che questo ormone aumenta la temperatura corporea. Sbadigliare, invece, contribuisce in parte ad abbassarla.

3. Nebbia mentale

Parliamo di nebbia mentale per descrivere una condizione nella quale è difficile concentrarsi. Si manifesta come una sensazione di irrealtà. Chi ne soffre fatica a connettersi con il presente, così come formulare un pensiero o un’idea.

Questo stato di nebbia mentale si chiama anche “fibro nebbia” e può essere uno dei primi sintomi dell’ansia. Possiamo avere così tante idee nella mente che si forma una specie di velo sul pensiero, che ostacola la concentrazione.

Primi sintomi dell'ansia: nebbia mentale

4. Incubi ricorrenti

A tutti è capitato di avere gli incubi. Questo fenomeno, associato al sonno, può avere relazione con situazioni realmente vissute. Magari ci siamo impressionati profondamente e non riusciamo a superare lo shock. Quando questi episodi diventano ricorrenti, però, potrebbero essere un segnale di ansia latente.

I sogni, in special modo gli incubi, possono essere un’espressione del nostro subconscio. Forse rimandano a situazioni delle quali non siamo consci e che, però, ruotano attorno alla nostra vita. Gli incubi, dunque, possono essere un segnale di uno stato iniziale d’ansia.

5. Sapore metallico in bocca

Torniamo alle ricerche svolte dall’Università di Bristol (Regno Unito) in merito all’ansia. È stato scoperto che le persone ansiose tendono ad avere una percezione più acuta dei sapori salati e amari. Si è quindi stabilito che uno dei primi sintomi dell’ansia è un fastidioso sapore metallico in bocca.

Primi sintomi dell'ansia: sapore metallico in bocca

Questo succede perché l’ansia è un’emozione potenzialmente forte che, in alcune persone, stimola la proliferazione di batteri in bocca. Questo a sua volta, produce sanguinamento gengivale, anche se può essere molto lieve e non si nota a occhio nudo. Ecco quindi che il sapore metallico che possiamo provare deriva dal sanguinamento delle gengive.

L’ansia, come altre condizioni psicologiche, si traduce in comportamenti che con il tempo diventano abitudini. Senza accorgercene, adottiamo questi comportamenti e cominciamo a ripeterli. In altre parole impariamo ad avere una condotta ansiosa e la facciamo nostra. Quando ciò accade, uscire da questo circolo vizioso è una sfida davvero impegnativa.

Per questo motivo è molto importante mantenere un atteggiamento di autoanalisi. Riconoscere cambiamenti, sintomi nuovi e disturbi, per piccoli che siano. Se riusciamo a individuare l’ansia nei suoi stadi iniziali, ci sarà più facile affrontarla.

Guarda anche