Provare emozioni è il miglior modo per essere forti

· 2 ottobre 2016

La nostra natura ci permette di provare emozioni, ma insistiamo a costruire muri per nascondere il nostro Io più intimo. Non permettiamo a noi stessi di avvertire i sentimenti, le sensazioni ed ogni esperienza per com’è. Sentendoci fragili e scoperti, ci rifugiamo nella ragione e ci allontaniamo dal nostro essere.  

Fin da piccoli costruiamo questa fortezza, poiché spesso non ci sentiamo meritevoli di affetto. Abbiamo imparato a nasconderci di fronte alle paure e al dolore emotivo, adattandoci ad un mondo che ci demoralizza, poiché è pieno di pericoli.

Abbiamo imparato che, quando mostriamo le nostre debolezze e difficoltà, a volte, veniamo feriti. A causa di fallimenti in amore, disinganni e disillusioni, abbiamo provato il dolore e il profondo malessere di aprirci alle esperienze. Tuttavia, chiudersi in se stessi e smettere di provare emozioni non è la soluzione.

Cosa implica rifiutare di provare emozioni?

Nei muri che costruiamo impariamo tutto un repertorio per celare chi siamo. Impariamo automatismi, adattandoci ai pregiudizi e agli stereotipi dominanti, cercando di adattarci all’ambiente circostante. Crediamo che c’è un modo di essere e di agire normale, e che dobbiamo avvicinarci ad esso ogni volta che ci è possibile.

La credenza che esista un modo -appropriato- di comportarsi non ci permette di essere chi siamo davvero. Investiamo troppe energie nel disconoscere quello che proviamo. 

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Ci chiudiamo a tal punto da diventare insensibili all’ingiustizia e alle persone che amiamo e di cui ci preoccupiamo. Agiamo guidati dagli automatismi e dal dovere, perdendo totalmente l’essenza della nostra persona, l’affetto e la bontà.

Allontanarci da ciò che proviamo significa permettere alla vita di andare avanti senza di noi, poiché perdiamo l’illusione, la speranza e anche l’amore.  

Permettersi di provare emozioni

Non permettersi di provare emozioni, ci avrete provato in molte situazioni, non è vero? Avete lottato con voi stessi per diventare insensibili a qualcosa che provavate. Evitare il dolore è ciò che ci porta a soffrire permanentemente.  

La maggiore forza che risiede in noi è, senza dubbio, quella di lasciarci provare emozioni e lasciarci sperimentare. Abbiamo paura che questo si verifichi e ci spaventiamo, per cui andiamo via di corsa, senza permetterci di vivere a pieno.

Vivere anche sensazioni sgradevoli è necessario, poiché rappresenta una parte del processo di crescita. La maturità e la felicità si alimentano si stati di dolore, di pena e di tristezza. Provando queste emozioni, impariamo dalle esperienze e, così, valorizziamo tutto ciò che ci risulta benefico e piacevole.

La forza radica nella vulnerabilità

Si confonde spesso la vulnerabilità con la debolezza. La vulnerabilità fa parte delle emozioni di cui abbiamo bisogno, di essere onesti e accettare che ci sono molte cose che influiscono su di noi, ma che questo non significa che il nostro carattere sia debole.

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Accettando la nostra vulnerabilità, manteniamo l’apertura per poter provare i sentimenti e le emozioni che ci evocano le interazioni. È uno stato naturale, perché camuffarlo sotto una maschera che non ci rispetta e ci rende infelici? Abbandonare questo mascheramento è una nostra scelta, ed evitando questa repressione cominceremo finalmente ad essere. 

L’unico modo per conoscersi e per crescere come persone è mostrarsi con le proprie vulnerabilità. Questo presuppone un grande coraggio, autenticità, maturità e molta forza. Mostrandoci in modo naturale, diamo la possibilità a chi ci circonda di fare lo stesso: creare vincoli sinceri basati sull’amore, non sulle apparenze.