Saccadi oculari: cosa sono?

Le saccadi degli occhi favoriscono l'adattamento dell'essere umano, caratteristica poco esplorata, ma importante.
Saccadi oculari: cosa sono?

Ultimo aggiornamento: 19 novembre, 2021

La vista umana è possibile grazie a diversi processi fisiologici, tra questi vi sono le saccadi oculari. Queste sono essenziali per le diverse attività che svolgiamo nella nostra quotidianità e possono anche essere legate ad alcune patologie.

Ogni parte del corpo ha un proprio ruolo, spesso affascinante. Vi siete mai chiesti: quali sono i meccanismi che utilizziamo per prestare attenzione quando parliamo con una persona e la guardiamo? Cosa ci permette di leggere o osservare qualcosa con attenzione?

“L’occhio è il punto in cui si mescolano anima e corpo.”

-Friedrich Hebbel-

Cosa sono le saccadi oculari?

Le saccadi degli occhi, chiamate anche rifissazione, sono veloci e simultanee e si verificano quando dirigiamo lo sguardo. Sono controllate dalla nostra corteccia cerebrale e dal collicolo superiore del cervello.

Favoriscono il rapido spostamento della fissazione oculare da un punto all’altro del campo visivo. Grazie a esse, siamo in grado di mappare gli ambienti in cui operiamo, poiché ci rendono più facile catturare le immagini muovendo velocemente lo sguardo.

In altre parole, ci aiutano a catturare i dettagli, quindi devono essere precisi e possono essere volontarie, involontarie o indotte. Per comprenderle meglio, pensate ai movimenti che facciamo con il capo per osservare quello che ci circonda.

Occhio blu.

Cosa li provoca?

Secondo Gutiérrez de Piñeres Botero, le saccadi oculari volontarie e indotte compaiono quando uno specifico stimolo visivo cattura la nostra attenzione o quando rispondiamo a un ordine. Per esempio, quando ci dicono di guardare in una certa direzione.

I movimenti volontari sono accompagnati da prosaccaridi e antisaccaridi; le prime ci aiutano a dirigere lo sguardo verso un nuovo stimolo; le secondo per distogliere lo sguardo. Ad esempio, quando vogliamo guardare qualcuno negli occhi per comunicare tramite il linguaggio non verbale .

Quelle involontarie si manifestano come un riflesso di orientamento che si verifica quando uno stimolo appare improvvisamente al di fuori del campo visivo o quando appare uno stimolo nuovo. Sono dunque legate alla sopravvivenza, poiché aiutano a rilevare segni di pericolo.

Queste funzioni possono essere evidenziate quando leggiamo o dobbiamo seguire qualcosa e notarne i dettagli. Ne sono un esempio: 

  • Fissare lo sguardo su una parola;
  • Seguire qualcosa con gli occhi, come un insetto;
  • Analizzare i dettagli di un’opera d’arte.

Tipi di saccadi oculari

Le saccadi oculari sono classificate in base all’obiettivo. Ne esistono quattro:

  • Movimento antisaccadico. È il movimento che facciamo quando spostiamo l’occhio nel punto opposto in cui si trova lo stimolo.
  • Predittive. Ci aiutano a seguire traiettorie e prevedere il comportamento di quello che stiamo osservando, ad esempio, quando guardiamo un’auto.
  • Saccadi guidate visivamente. Si verificano quando abbiamo bisogno di fissare lo sguardo.
  • Legate alla memoria. Si tratta dei movimenti degli occhi che eseguiamo quando ricordiamo qualcosa,anche se in realtà non stiamo contemplando lo stimolo.

Le saccadi oculari sono state studiate da Louis Émil Javal, medico parigino interessato agli strumenti ottici e ai movimenti oculari. Lo ha fatto dopo averle notate in un esperimento in cui i pazienti dovevano leggere in silenzio.

Persona che legge un libro.

A quali patologie sono legate?

Pur trattandosi di naturali movimenti degli occhi, le saccadi possono essere legate a difficoltà di lettura, perché è necessaria precisione; ne è un esempio la dislessia. In questo caso i movimenti sono meno duraturi o imprecisi.  

A causa di ciò, la persona non riesce a riconoscere correttamente una lettera o comprendere le informazioni complete . È normale che i bambini compensino scuotendo la testa, aiutandosi con il dito o saltando le frasi nel testo che stanno leggendo.

Per questo motivo, gli esperti valuteranno se il bambino che presenta un numero elevato di saccadi necessita di programmi di supporto e intervento.

Una patologia spesso associata a saccadi oculari irregolari è il disturbo da deficit di attenzione e iperattività; in questo gli errori si verificano a causa dei movimenti antisaccadici e visivamente guidati. I dettagli vengono notati in ritardo, quindi potrebbe essere difficile catturarli con attenzione.

D’altra parte, questi movimenti possono verificarsi involontariamente, causando una riduzione della vista. Questo fenomeno è noto come nistagmo e provoca vista poco nitida o incapacità di intensa fissazione oculare.

Conclusioni

Ogni volta che leggiamo, analizziamo un ambiente o partecipiamo a una conversazione ci avvaliamo delle saccadi oculari.

In altre parole, i movimenti degli occhi ci aiutano a entrare in sintonia gli uni con gli altri, a comprendere le parole scritte ea sopravvivere.

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