Ci si stanca a dare tanto e ricevere poco

· 23 ottobre 2015

Ci sono volte in cui abbiamo la sensazione che stiamo dando continuamente, ma che non stiamo ricevendo niente. Questo capita solitamente quando siamo tristi, perché non otteniamo nessun tipo di ricompensa e finiamo per pensare che il mondo non merita i nostri sforzi.

Quando ci si stanca di dare di continuo senza ricevere, potrebbe accadere che si arrivi persino ad evitare qualcuno che offre il suo aiuto. Così, la mancanza di reciprocità finisce per alimentare una spirale di disillusione e dolore.

Se vi dovesse capitare, la cosa migliore da fare è abbandonare il vostro posto e affidare agli altri quegli obblighi che vi eravate imposti, perché si tratta di uno scambio che risulta tossico per voi e che, quindi, distrugge la vostra salute. 

tristezza

Come sapere se date troppo?

Le cose vanno male se vi sentite stanchi, invasi dalla tristezza, dalla disillusione e se sentite che non dovreste fare quello che state facendo per l’altro. Ci sono persone che ci succhiano, letteralmente, le energie.

È probabile che loro non se ne rendano conto, per questo è sempre consigliabile armarsi di valore e chiarire questa situazione. Potrebbe anche capitare, al contrario, che chi vi succhia le energie ne è consapevole, ma non gli interessa.

La cosa migliore da fare, quindi, è mettere alla prova questo interesse, smettendo di sforzarvi per soddisfare le necessità dell’altro e vedere che succede. Un atteggiamento egoista si nota subito, bisogna solo guardare nella direzione giusta. 

cuori nelle mani

Vi ama abbastanza per ricevere un minimo di quello che gli state dando?

Non vale la pena lottare contro il vento e le maree per una persona che non muove un dito per voi. Non serve aiutare continuamente una persona che non è interessata ad imparare e a realizzare. Non fa bene dare senza ricevere.

Non possiamo dedicarci agli altri e dimenticarci di noi stessi. L’unica gratitudine senza la quale possiamo vivere è la gratitudine verso se stessi, ovvero il pilastro dell’amor proprio e la base della nostra crescita personale.

Dare per sentirci bene

viso riflesso

Date molto. Date poco. Però date sempre.  

Quando aiutiamo qualcuno, gli stiamo dando una parte di noi. Questo ci insegna ad apprezzarci, perché l’essenziale è prendersi cura di questa parte della nostra vita.

Ovviamente, non bisogna dare niente né essere riconoscenti a qualcuno che sta approfittando di noi. Questo ci farà sentire vuoti, oltre ad essere pericoloso per la nostra autostima e per il nostro benessere.

D’altro canto, dicono che non si è mai abbastanza riconoscenti verso coloro che non ci hanno mai abbandonato. Per questo, regalare belle parole, buoni sentimenti, buone azioni e buoni pensieri a chi ci ha aiutato in momenti importanti e difficili è davvero importante, perché ci aiuterà a ricordare il valore della bontà e dell’aiutare gli altri.

abbraccio amico

Il potere della reciprocità e della gratitudine

Abbiamo solo bisogno di renderci conto di quanto ci sfinisce e ci demoralizza dare senza ricevere niente, per conoscere il valore della gratitudine.

La verità è che possiamo essere riconoscenti per ciò che gli altri fanno per noi. Possiamo farlo con un semplice sorriso, con delle parole o con delle azioni. Ciò che è chiaro è che la riconoscenza è sempre un modo di dare o di corrispondere per qualcosa ricevuto.

La reciprocità sana è quella che ha alla base un intercambio che risponde alla gratitudine. Regalare un grazie o qualsiasi altro atto di ricompensa è riconoscere che la persona che abbiamo davanti ha fatto qualcosa che ci ha reso felici.  

La riconoscenza è un importante pilastro per il nostro benessere e per la nostra salute. L’assenza di questa ci fa male e ci fa sentire frustrati, portandoci a creare una spirale di lamenti e critiche che ci farà solo sentire tristi e disillusi.

Ringraziare e ricevere gratitudine ci fa sentire persone valorose e meritevoli di amore, e ciò mantiene la nostra autostima e il nostro benessere emotivo in buone condizioni. Tanto nei bei momenti quanto in quelli brutti, ci conforta e ci spinge a dare ancora e, ovviamente, a voler ricevere ancora.