Sii l’amore della tua vita

28, dicembre 2014 in Emozioni 3350 Condivisi

Volersi bene e amarsi è un’esperienza, un’emozione, che dovremmo mettere in pratica da oggi stesso, in questo preciso istante.

Amarsi ed essere egoista sono due cose diverse

Amare se stessi costituisce prima di tutto l’accettazione completa e incondizionata di ogni singolo aspetto di noi stessi, positivo o negativo che sia. Amare se stessi non significa essere egoisti, perché una persona egoista in realtà non si ama né si accetta, ma spesso si odia e si castiga: per questo si paragona agli altri e li sfrutta, perché non ha amore da dare. Non ama né se stesso, né gli altri. Una persona che ama se stessa, invece, è capace di dare, aiutare e condividere con gli altri senza che ciò le venga difficile o le richieda particolare sforzo, visto che l’amore scorre dentro di lei, senza forzature né limiti, ma in totale libertà.

Come iniziare?

Amare il nostro corpo così com’è, senza sentire il bisogno di paragonarlo ai modelli imposti dalla società, è un buon inizio. Vogliate bene a ogni centimetro del vostro corpo.

Accettarci e lasciare da parte tutto il repertorio dei “dovrei”, permettendoci di essere semplicemente noi stessi, e lasciando sempre la nostra firma in ciò che facciamo.

Accettare ed esprimere in modo adeguato le nostre emozioni è fondamentale per vivere con serenità la vita.

Conoscere la nostra mente e imparare a usarla è uno strumento molto valido per la nostra crescita personale e sociale, ma soprattutto per far sì che lavori per noi, evitando di boicottarci da soli. Come si dice spesso: “amati, perché sei la persona con cui passerai tutta la vita”. Quanta verità! Possiamo incrociare migliaia di persone lungo il nostro cammino, alcune vengono e vanno, altre rimangono, ma è soltanto con noi stessi che passeremo ogni istante della nostra vita. Per questo non c’è motivo più importante per iniziare ad amare noi stessi.

Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore lunga tutta la vita” (Oscar Wilde).

Immagini per gentile concessione di Ana Vigueras e Rita Robalinho

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