Stare male quando si commettono errori

Perché stiamo male quando commettiamo errori? Senso di colpa, vergogna, frustrazione sono alcune delle emozioni che sorgono. Vi invitiamo a scoprire da cosa dipende una simile reazione e perché a volte è difficile ammettere di aver sbagliato.
Stare male quando si commettono errori

Ultimo aggiornamento: 14 settembre, 2022

Commettiamo tutti degli  errori e ciò, inevitabilmente, può causare senso di colpa, disagio o frustrazione. Ma esattamente perché è comune stare male quando si commettono errori?

Esigenza, ricerca della perfezione, intransigenza sono alcuni dei motivi. Nelle righe che seguono riflettiamo su ciò e spieghiamo perché a volte è difficile ammettere un errore.

Stare male quando si commettono errori

Cosa si intende con “stare male”? Può avere diversi significati. Quando commettiamo un errore, possiamo sentirci colpevoli, tristi, frustrati.

A seconda della narrazione che facciamo dell’errore (ovvero come lo interpretiamo) e della nostra personalità, proveremo un’emozione oppure un’altra. Vediamo i principali motivi per cui è comune stare male quando si commettono errori.

Donna si sente in colpa.
La concezione che abbiamo degli errori insieme alla nostra personalità favorirà un’emozione o un’altra.

1. Orgoglio ed ego

Orgoglio ed ego sono due concetti che spiegherebbero, in parte, perché stiamo male quando commettiamo errori. Cosa si intende esattamente?

L’orgoglio è definito come “l’eccesso di stima verso se stessi e verso i propri meriti per cui la persona si crede superiore agli altri”. Orgoglio ed ego sono cugini di primo grado e vanno di pari passo.

Nel caso dell’ego si parla di quella dimensione psichica che permette di riconoscersi come individuo indipendente con una identità propria. Nel linguaggio colloquiale, tuttavia, si riferisce a una valutazione eccessiva di sé, alla tendenza a pensare solo a se stessi.

L’eccesso di ego non permetterà di riconoscere i propri errori o provare un intenso disagio una volta ammesso l’accaduto. Se a ciò aggiungiamo l’orgoglio, è normale che il disagio sia doppio.

2. Stare male quando si commettono errori: autostima, controllo e potere

Strettamente legati all’ego troviamo tre concetti interessanti: autostima, controllo e potere. Si potrebbe stare male dopo aver commesso degli errori perché riconoscere di aver sbagliato danneggerebbe l’autostima. E poiché la si vuole proteggere, è impossibile ammettere i propri errori.

Uno studio pubblicato sull’European Journal of Social Psychology (2012) afferma che le persone che sbagliano e non si scusano in genere hanno un’altra autostima e credono di avere più controllo e potere.

Secondo il Dottor Tyler Okimoto, tra gli autori dello studio, “In un certo senso, le scuse danno a chi le riceve un senso di potere”. E fa un esempio: “Se ci scusiamo con il partner per esserci comportati male, gli diamo la facoltà di scegliere tra diminuire il nostro dolore perdonandoci o intensificarlo negando il perdono. Alla luce di ciò, le persone scelgono di non scusarsi per gli errori commessi per mantenere potere e controllo”.

3. Esigenza e rigidità

Le persone altamente esigenti stanno molto male quando commettono un errore. Come mai? Perché sentono di aver fallito. Ma attenzione, perché queste persone possono percepire l’errore in modo diverso.

Poiché sono alla continua ricerca della perfezione, interpretano come un errore tutto ciò che non risponde alla suddetta (in realtà irraggiungibile). E sbagliare li porta a sentirsi frustrati.

Ne consegue che quando commettono un errore, provano frustrazione e rabbia. Sono persone dure e rigide con se stesse, aspetto che si traduce spesso in un dialogo interiore intransigente basato sul rimprovero.

4. Stare male quando si commettono errori: senso di colpa

Quando sbagliamo, ci sentiamo in colpa anche perché non ci siamo comportati come “avremmo dovuto” o quando abbiamo danneggiato terzi.

Alcune persone provano questa sensazione anche perché la colpa è un modo per rimediare al danno causato. Sentendoci in colpa, “puniamo noi stessi” e “paghiamo il prezzo” per aver commesso un errore o aver ferito qualcuno.

In realtà, il senso di colpa è un sentimento molto inutile, perché non porta all’azione, bensì spesso al vittimismo. È dunque importante sostituire la colpa (passiva) con la responsabilità (attiva).

Attraverso la seconda, il dialogo con se stessi può essere molto più amichevole e costruttivo, a differenza di quanto accade con la colpa.

È difficile ammettere i propri errori?

Stare male quando si commettono errori è comune, ma tendiamo a riconoscerli? Un’altra domanda interessante che ci permette di riflettere se ciò provochi maggiore o minore disagio.

Se non li riconosciamo, possiamo nutrire un senso di colpa che finiamo per reprimere e che ci ferisce; se in caso contrario, il disagio non compare.

Riconoscere o meno tali errori dipende dalla persona e da fattori come orgoglio, ego, maturità, paura di deludere gli altri, ecc.

In aggiunta, altri due elementi chiave influenzano la decisione di riconoscere o meno gli errori: il cosiddetto bias di conferma e la capacità (o meno) di modificare la condotta.

1. Bias di conferma

Il bias di conferma (Plous, 1993, citato in una recensione di Scott, 1994) è la tendenza a favorire, cercare, interpretare e ricordare le informazioni che confermano le proprie convinzioni o ipotesi. Allo stesso modo, a considerare in proporzione minore tutto ciò che va “contro” le stesse.

Perché questo pregiudizio potrebbe rendere difficile riconoscere i propri errori? Perché se cerchiamo sempre idee che supportino ciò che pensiamo, è difficile ammettere che a volte sbagliamo (perché non cerchiamo informazioni che supportino i nostri errori, bensì le nostre convinzioni).

2. Modificare la condotta

Uno studio (2014) condotto da ricercatori della Stanford University leggiamo che si è più inclini ad ammettere i propri errori quando si ha fiducia nella propria capacità di modificare la condotta in questione.

Uomo che pensa.
Quando riteniamo di non poter cambiare una condotta (anche se ci porta in errore), è molto più difficile per noi riconoscere tale errore.

Sbagliare è umano

Stare male per aver sbagliato è umano, succede a tutti noi. È interessante chiedersi cosa si cela dietro le emozioni provate, se l’errore può essere evitato e come agire una prossima volta.

Conoscere le ragioni che hanno portato a comportarsi in un certo modo e a stare male dopo fa parte del processo di conoscenza di sé e di crescita personale; un viaggio che, in realtà, dura tutta la vita.

“Ho imparato che gli errori spesso possono essere un’occasione per imparare alla pari del successo.”

-Jack Welch-

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