Stato crepuscolare: di cosa si tratta?

6 giugno 2018 in Psicologia 0 Condivisi
Testa colorata con diverse gradazioni di azzurro stato crepuscolare

La coscienza è un complesso processo cognitivo che comprende diverse questioni di grande interesse per gli psicologi. Una di queste riguarda i disturbi in grado di alterare la coscienza umana; tra i più studiati vi è lo stato crepuscolare.

Lo stato crepuscolare è associato a disturbi come l’epilessia o l’abuso di alcune sostanze. Si manifesta come restringimento e grave alterazione della coscienza. Inoltre, è spesso accompagnato da movimenti involontari o compulsivi. Il soggetto raramente ricorda gli eventi successi durante questo stato.

Lo stato crepuscolare

Lo stato crepuscolare è considerato un disordine temporaneo della coscienza, dell’attenzione e delle funzioni esecutive. È caratterizzato da forte confusione mentale, riduzione della capacità sensoriale, disorientamento spazio-temporale, amnesia circoscritta allo stato crepuscolare e movimenti involontari e compulsivi.

Donna triste che si copre il viso con la mano

All’interno di questa patologia possiamo trovare una grande varietà di casi. Lo stato crepuscolare, infatti, ha diversi gradi di intensità e sintomi. Possiamo dunque trovarci di fronte a una completa alterazione della coscienza o a danni limitati a determinati aspetti delle funzioni esecutive e attentive. Questa variabilità è dovuta alla grande quantità di processi coinvolti nella coscienza. In questo modo, a seconda della localizzazione del danno, la patologia si manifesterà in modi diversi.

Questo disturbo non si trova in forma primaria o isolata, ovvero di solito fa parte della sintomatologia di patologie più ampie. Tra questi, i disturbi epilettici e l’abuso di determinate sostanze sono spesso i più rilevanti. Tuttavia, va detto che lo stato crepuscolare e la sua sintomatologia possono presentarsi a seguito di lesioni cerebrali di diverso tipo.

L’insorgere dello stato crepuscolare di solito avviene in modo repentino e senza preavviso e perdura per un periodo di tempo imprecisato che varia da paziente a paziente (da poche ore a giorni, nei casi più gravi). Infine, lo stato crepuscolare si risolve in modo improvviso ed è seguito da un ritorno allo stato normale.

Sintomatologia dello stato crepuscolare

All’interno di questo tipo di restringimento della coscienza possiamo trovare una grande varietà di sintomi. Ecco i più importanti, che meglio caratterizzano il disturbo:

  • Restringimento significativo del campo di coscienza. Le onde cerebrali del soggetto si troveranno in uno stato di veglia molto basso, con ampiezza ridotta.
  • Grave alterazione dell’attenzione. Durante l’episodio crepuscolare la persona difficilmente sarà in grado di rispondere ai diversi stimoli.
  • Movimenti involontari o compulsivi di viso  mani. Insieme ad altri comportamenti come l’impulso a camminare. Questi movimenti non hanno nessuno scopo, appaiono privi di significato e sono ripetitivi.
  • Amnesia relativa all’episodio. I pazienti non riescono a ricordare l’episodio o presentano un ricordo molto vago di quanto è successo durante lo stato crepuscolare.
  • Possibile presenza di stati allucinatori o deliri. In alcuni casi si sono riscontrate allucinazioni uditive e visive, insieme a pensieri incoerenti come il delirio.
  • Totale disorientamento spazio-temporale. Il soggetto non è in grado di capire dove si trova o in quale momento della giornata.
  • Sudorazione, atteggiamento agitato e aggressivo.

Figura con la mano sulla testa

Lo stato crepuscolare è comune a vari disturbi psicologici e psichiatrici, talvolta poco conosciuti. In effetti, gli studi di questa alterazione della coscienza sono fonti di preziose informazioni.

Conoscere le cause, i sintomi e le conseguenze dello stato crepuscolare ci aiuta a capire come curare o alleviare questo disturbo e migliorare la vita di chi ne soffre.

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