Stigmatofilia: attrazione sessuale per piercing e tatuaggi

26 dicembre 2017 in Curiosità 127 Condivisi
Coppia con stigmatofilia

Ce ne sono di tutti i tipi: con varie forme, dimensioni, disegni, colori… E tante aree in cui metterli quanta superficie è disponibile nel corpo. Parliamo della passione per piercing e tatuaggi, una tendenza che, se attrae sessualmente, prende il nome di stigmatofilia.

Alcune persone hanno una vera predilezione per i piercing, i tatuaggi o le cicatrici. Di conseguenza, sentono il bisogno di contemplare, sfiorare o toccare una pelle tatuata o un corpo pieno di piercing.

La kryptonite della stigmatofilia

Al giorno d’oggi quella di farsi piercing o tatuaggi è una tendenza che trascende i confini, ed è particolarmente diffusa tra i giovani e gli adolescenti. Grazie a questo boom, abbiamo avuto modo di venire a conoscenza di casi curiosi di questa parafilia, sconosciuta per la maggior parte di noi.

Per le persone con stigmatofilia è sufficiente incontrare per strada qualcuno con un tatuaggio o un piercing per avere automaticamente voglia di avvicinarglisi.

Non significa che sentano il bisogno di toccare tutto ciò che abbia dell’inchiostro o che vogliano baciare i buchi alle orecchie, ma semplicemente che sono attratte dalle persone che li hanno. In alcuni casi la persona ha una predilezione per i tatuaggi o per piercing, ma non per entrambi al contempo. Allo stesso modo, provano sensazioni opposte per coloro che non sono tatuati, che non hanno piercing o segni sulla pelle: provano indifferenza e nessun sintomo di eccitazione sessuale.

Persona con un tatuaggio sul collo

Per alcuni si tratta di una parafilia…

Molti esperti ritengono che questo comportamento sia una forma di parafilia. In pratica un modello di comportamento sessuale in cui la fonte del piacere proviene da oggetti, situazioni, attività o individui particolari o inusuali. Queste persone, per provare eccitazione sessuale, hanno bisogno di un contesto e di elementi molto particolari.

All’interno di questa parafilia, una corrente psicologica sostiene che coloro che la presentano sono attratti dalla sofferenza che ha superato la persona che ha fatto il tatuaggio o piercing. Quindi, sarebbe il dolore degli altri a far sì che in qualche modo gli stigmatofili entrino in empatia e simpatizzino con loro.

…per altri si tratta di puro feticismo

Altri professionisti ritengono che questo comportamento possa essere paragonato all’eccitazione che può essere provocata in alcune persone da piedi, scarpe, lingerie, travestimenti, fianchi prominenti, odore o labbra carnose. Preferiscono parlare della stigmatofilia come di un atto feticistica.

Questa prospettiva sostiene che non siano necessari piercing o tatuaggi perché questi individui provino attrazione sessuale. Piuttosto, essendo questi elementi presenti, il piacere viene radicalmente aumentato. In caso contrario avrebbero rapporti altrettanto soddisfacenti.

Si tratta di una deviazione sessuale?

Anche se, a priori, può causare rifiuto sociale, la stigmatofilia non è considerata una perversione o una malattia mentale. Ciò è dovuto al fatto che non comporta alcun danno per l’altra persona né modifica il suo comportamento. Per parlare di disturbo psicologico, devono presentarsi due condizioni. La prima è che una persona ne ferisca un’altra. La seconda è che questo comportamento causi angoscia o malessere persistente alla persona con stigmatofilia.

La stigmatofilia, invece, non arreca alcun danno, né alla persona che la prova né all’oggetto del desiderio. Pertanto, e anche se ogni caso è unico, non si tratta di un desiderio irrefrenabile e perverso che debba culminare  inevitabilmente nell’atto sessuale.

Perché i piercing e i tatuaggi?

La spiegazione potrebbe essere antropologica, in quanto sia i tatuaggi che i piercing sono pratiche ancestrali. Già nella Roma classica i militari e le guardie di Cesare portavano piercing ai capezzoli. Oltre a essere accessori del loro abbigliamento, erano un simbolo della loro virilità e del loro coraggio.

In altre culture e civiltà centenarie, i disegni tribali o i piercing alle orecchie o altre parti del corpo sono o sono stati strettamente legati al concetto di bellezza. A questo proposito, molti di essi sono stati associati ad alcuni riti, in particolare connessi all’adolescenza.

Piede con un tatuaggio

Trasmettono chi siamo

Oltre a un fattore estetico, un tatuaggio può rappresentare molteplici circostanze ed esperienze. Emozioni, momenti culminanti nella vita della persona, credenze, ideali religiosi e fatti o persone importanti che ne hanno segnato lo sviluppo.

Non è solo un elemento puramente decorativo, trasmette la nostra identità. Per questo motivo si può comprendere perché gli stigmatofili siano attratti non dall’inchiostro del tatuaggio, ma dal suo contenuto e significato. Da ciò che rappresentano ed esprimono per la persona che lo porta.

A volte si verificano casi curiosi. Ad esempio, molti individui attratti da questi elementi non ne hanno nessuno sul corpo. Alcune delle aree che citano come le preferite sono la lingua, le labbra, i capezzoli e i genitali.

Adesso lo sapete. Se il ​​vostro battito cardiaco accelera quando incontrate persone che hanno piercing o tatuaggi, potete considerarvi stigmatofili!

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