Superare la paura dell’abbandono

· 18 novembre 2018

Superare la paura dell’abbandono e raggiungere una certa autosufficienza emotiva non è semplice. Tuttavia, non è neanche impossibile. Possiamo riuscirci tutti a patto di accorgerci del nostro valore. Di quanto siamo importanti, brillanti e di quanto in alto possiamo arrivare senza dipendere da nessun altro. Solo quando saremo in grado di dare a noi stessi l’amore che meritiamo, le cose cambieranno.

Ci sono persone che sin dalla tenera età si ritrovano a dover superare la paura dell’abbandono. Sentirsi abbandonati non significa solo avere un genitore effettivamente assente durante la propria crescita. Talvolta, si tratta di uno scenario più doloroso: l’abbandono emotivo. Non c’è cosa peggiore dell’avere genitori fisicamente presenti, ma assenti dal punto di vista emotivo; vale a dire genitori che non si preoccupano di fornire solide basi per lo sviluppo di un attaccamento sano.

Essere abbandonati da bambini è un’esperienza che segna. Così come i continui fallimenti affettivi che, a poco a poco, ci portano a provare un senso di vergogna, impotenza e angoscia. L’angoscia di avere la perenne sensazione di aver perso qualcosa. Quella sensazione di abbandono che in un certo qual modo ci spinge a credere che non saremo mai amati, che la solitudine sia il nostro unico rifugio e che non possiamo fidarci di nessuno.

Essere abbandonati ripetutamente ci porta a sviluppare una visione distorta della realtà. Tuttavia, dobbiamo capire che temere che le persone che amiamo possano abbandonarci da un momento all’altro è comprensibile (a maggior ragione se ciò accade in seguito a un esperienza pregressa).  Non è per niente sana, invece, la sensazione di ansia che ne consegue. Non possiamo lasciare che il pensiero costante di essere abbandonati ci tormenti.

Superare la paura dell’abbandono è possibile. Vediamo come.

La paura è la mia compagna più fedele, non mi ha mai tradito per andarsene con altri.

-Woody Allen.

Ragazza triste con libro

La paura dell’abbandono è primordiale

La paura dell’abbandono è come una gabbia. Uno spazio circoscritto, asfissiante che pregiudica qualsiasi rapporto. Invece di struggerci e lasciare che questa realtà ci limiti, dovremmo capire l’origine di questa sensazione per gestirla al meglio. Per prima cosa, è bene sapere che la paura dell’abbandono è primordiale.

Cosa significa? Per svilupparsi, l’essere umano ha bisogno di poter contare sin dai primi giorni di vita sui propri simili, i quali diventano una sorta di punto di riferimento. Di solito si tratta dei genitori o comunque di persone in grado di trasmettere affetto, fiducia e una sensazione di sicurezza. Se al momento della nascita e durante l’infanzia manca questa figura di riferimento, il cervello umano non si sviluppa come dovrebbe. In questo caso si verifica una maggiore predisposizione allo sviluppo di determinati disturbi emotivi.

A tale proposito, sul Journal of Youth and Adolescence, è stato pubblicato un interessante studio condotto dal dipartimento di psicologia dell’Università Statale dell’Arizona, i cui risultati supportano questa ipotesi. È stato possibile notare che le persone che hanno perso un genitore prematuramente presentano una maggiore predisposizione alla sindrome dell’abbandono. Si tratta di una paura primordiale, pertanto liberarsene non è semplice.

Tuttavia, se capiamo come superare la paura dell’abbandono, tutto diventà più semplice. Una volta sanata questa ferita aperta, potremo uscire dalla gabbia che ci tiene prigionieri insieme alle nostre ferite, alle nostre carenze e ai nostri bisogni, e a vivere più serenamente.

Come superare la paura dell’abbandono

Subire il trauma di uno o più abbandoni ci porta a pensare che non valiamo niente. Alla bassa autostima si aggiunge non solo il timore di un ulteriore abbandono, ma anche l’ansia e l’incapacità di gestire i nuovi rapporti. Finiamo per instarurare dinamiche tossiche come l’eccessivo bisogno dell’altra persona, arrivando persino a rinunciare alla nostra autenticità pur di sentirci amati, appagati e apprezzati nonostante le nostre mancanze.

Tuttavia, gli amori basati sull’ossessivo bisogno dell’altro causano solo sofferenza. Nessuno merita di vivere una relazione del genere e per prevenirla dobbiamo imparare a superare la paura dell’abbandono. Vediamo alcune strategie per riuscirci.

Autosufficienza emotiva

Accettare la propria paura per quello che è: una condizione assolutamente normale. Si tratta di un sentimento innato tipico di ogni essere umano che in alcuni casi risulta amplificato a causa di un’esperienza passata. Le paure fanno parte della nostra natura, ma non permettere esse di prendere il sopravvento.

Essere indipendenti. Nessuno ha il compito di salvarci, il partner non è tenuto a occuparsi di noi come se fossimo dei bambini né può rappresentare la nostra unica “fonte di affetto”. L’unico amore che può davvero farci del bene è l’amor proprio. L’amore incondizionato verso noi stessi.

–  Intervenire sul dialogo interiore. Basta sottovalutarci, dobbiamo smetterla di lasciare spazio all’angoscia che ci induce a pensare che potremmo essere abbandonati nuovamente. Non possiamo più lasciare che la mancanza di fiducia rovini le nostre relazioni di coppia facendoci pensare che il partner non ci ami o che si comporti in un determinato modo perché non gli interessiamo più. Stare in pace con se stessi significa vivere meglio. Ma per raggiungere la calma è necessario lavorare prima di tutto sulla fiducia in noi stessi, che ci permette di stringere relazioni più forti e significative.

Lavorare sulla propria autosufficienza emotiva. Si tratta di un percorso lungo che richiede la piena consapevolezza dei propri bisogni. Solo noi possiamo colmare ognuno dei vuoti che sentiamo dentro. È una nostra responsabilità personale, non possiamo pretendere che qualcuno se l’addossi al posto nostro. È nostra e solo nostra.

Piedi che calpestano piume superare la paura dell'abbandono

Appare opportuno ricordare che il processo di guarigione dalla paura dell’abbandono è tutt’altro che semplice. Si tratta di un cammino lungo e tortuoso che molte volte non possiamo affrontare da soli. Qualsiasi abbandono, fisico o mentale, lascia una ferita profonda e persistente.

Se ci accorgiamo che tale sentimento ci impedisce di instaurare rapporti solidi e soddisfacenti, è il caso di consultare uno specialista. Tutti meritiamo di essere indipendenti, liberi dalle paure che ci incatenano.