Tecnica del palloncino per far rilassare i bambini

10 agosto 2018 in Emozioni 0 Condivisi
Tecnica del palloncino per bambini

La tecnica del palloncino è una strategia molto efficace per aiutare i bambini a regolare le loro emozioni, favorisce il rilassamento e consente loro di sviluppare una maggiore consapevolezza del corpo. È una semplice risorsa che i bambini possono iniziare a usare a partire dai 7 anni e con cui miglioreranno gradualmente la loro intelligenza emotiva.

Nessuno di noi vuole vedere i propri figli o alunni attanagliati dalle loro frustrazioni, da quegli attacchi di ira che li portano a immergersi in capricci eccessivi, nelle più disperate crisi di rabbia, moccio e urla. Tuttavia, dai due anni in su è piuttosto comune che i loro universi emotivi, che risultano loro ancora sconosciuti, diventino motivo di problemi familiari e tensioni. Vediamo come aiutarli con la tecnica del palloncino.

“La tensione emotiva prolungata può ostacolare le facoltà intellettuali del bambino e complicare così la sua capacità di apprendimento.”

-Daniel Goleman-

Il nostro obiettivo come genitori o educatori non è quello di eliminare ogni accumulo di ansia nella vita del bambino. Non è logico né raccomandato spianare completamente la strada affinché la sua vita di tutti i giorni sia sempre gratificante e adeguata alle sue aspettative; il mondo, come già sappiamo, non funziona in questo modo. Il segreto è fornire ai più piccoli gli strumenti necessari per gestire da soli ansia, rabbia o tristezza.

La tecnica del palloncino è uno strumento originale, divertente e incredibilmente utile che sarà di grande aiuto a questo scopo. Vediamo in cosa consiste.

Bambino che fa i capricci

Rispettare le emozioni del bambino senza potenziare la sua ansia

Spesso i bambini usano pianto, urla e ira come unica risorsa per affrontare quello che non li aggrada o che genera loro ansia. Lungi dall’intensificare ulteriormente la situazione gridando, quello che dobbiamo fare è metterci nei panni dei piccoli, per l’esattezza nel loro cervello.

La corteccia cerebrale ha una maturazione lenta, ma progressiva. In seguito a ciò, il controllo degli impulsi o delle emozioni di solito non si completano prima di superare l’adolescenza. È un lungo periodo in cui ci sono molte differenze interindividuali. Alcuni bambini saranno in grado di gestire meglio il loro mondo emotivo, altri bambini saranno più esigenti, irrequieti e sensibili all’ansia.

Saperlo e avere chiari questi concetti sarà molto utile. Bisogna innanzitutto essere empatici con loro, capire le loro frustrazioni e la loro rabbia, ma anche capire che convalidare un’emozione non significa essere d’accordo con essa. Significa piuttosto riconoscerne l’esistenza, sapendo come offrire strumenti al bambino in modo che la capisca, la affronti e la gestisca. La tecnica del palloncino è un buon punto di partenza, uno strumento molto utile a partire dai 7 anni.

A cosa serve la tecnica del palloncino e come si applica?

La tecnica del palloncino insegna ai bambini a rilassarsi e controllare i loro impulsi. Può essere usato quando i bambini si sentono nervosi o arrabbiati. Grazie a essa, riusciranno a controllarsi, mantenere la calma, stimolare le capacità psicomotorie e sviluppare la consapevolezza del corpo, della postura e della lateralità.

Bambina che gonfia un palloncino per rilassarsi

Di cosa abbiamo bisogno?

Per la tecnica del palloncino abbiamo bisogno di quanto segue:

  • Un palloncino per il bambino. Se creiamo questa dinamica in un’aula, cercheremo di rendere l’ambiente confortevole, spazioso e senza troppi stimoli.
  • In classe ci dovrebbero essere stuoie o materassini, in modo che in un dato momento i bambini possano sdraiarsi.
  • È importante ricordare che offrire un palloncino a un bambino di età inferiore ai 7 anni può essere pericoloso.

In cosa consiste la tecnica del palloncino?

Bisogna seguire i seguenti passaggi:

  • Non offriremo il palloncino ai bambini senza prima spiegare di cosa si tratta. Spiegheremo con parole semplici che il nostro corpo reagisce in modo particolare quando lasciamo che la tensione e le emozioni come la rabbia, l’ira o la frustrazione prendano il sopravvento.
  • Dopodiché, possiamo consegnare il palloncino ai bambini e chiederemo loro di gonfiarlo. Mentre lo fanno, continueremo a dire loro che la nostra mente e il nostro corpo sono come quel palloncino. Più siamo arrabbiati, più aria ed emozioni negative si accumulano… finché non esplode (lasceremo che accada).
  • Allora daremo ai bambini un altro palloncino e diremo loro di gonfiarlo un po’ e poi di lasciar uscire l’aria. Il palloncino tornerà quindi nella sua condizione originale senza esplodere; ora è calmo e rilassato.
  • Infine, chiederemo ai bambini di sdraiarsi a terra (sulla stuoia o sul materassino) e di immaginare di essere un palloncino. Un palloncino molto, molto arrabbiato che sta accumulando molta aria: la nostra pancia si gonfia, le nostre braccia si gonfiano, le nostre gambe si gonfiano… E stiamo per esplodere perché le emozioni negative ci controllano. Cosa facciamo a questo punto? Sgonfiamo noi stessi notando un grande sollievo in tutto il corpo. Ora ci sentiamo più leggeri, più a nostro agio e felici.

Bambino sdraiato su un prato

Suggerite ai bambini di ricordare il palloncino ogni volta che si sentono pieni di rabbia, che la vita si complica e porta loro cose che non amano, che non si aspettano o che li rendono nervosi. Non dovranno mai lasciarlo esplodere, perché quando accade, perdono tutto e si spaventano.

Quando ci sentiamo nervosi, non c’è niente di meglio che respirare profondamente e lasciare che l’aria esca dai nostri polmoni. Lasciar sfiatare la tensione ci aiuterà a sentirci più leggeri e ad avere più controllo su noi stessi.

Guarda anche