Contesto familiare ed educazione dei bambini

· 19 giugno 2018

Educare un figlio non è mai un compito facile. I bambini sono individui in via di sviluppo che devono apprendere, gradualmente e con l’aiuto dei genitori, a gestire le proprie emozioni e controllare il proprio comportamento. Il contesto familiare in cui si muovono è determinante in questo senso.

I genitori a volte si trovano all’interno di questo processo senza saper bene come agire, stanchi o stressati da altri fattori. Così si può arrivare a perdere la pazienza, soprattutto in presenza di capricci o altri comportamenti considerati inopportuni.

Tutto questo influisce sul contesto familiare, un elemento fondamentale nell’educazione dei minori. Per quanto la sua importanza sia riconosciuta, tradizionalmente si dedica più attenzione ad altri aspetti; ad esempio, al modo in cui i genitori riescono a imporre limiti o far rispettare le regole. In questo articolo vogliamo parlare proprio di questo aspetto meno studiato e preso in considerazione: l’influenza del contesto familiare sui più piccoli.

“Governa la tua casa e saprai quanto costano la legna e il riso; cresci i tuoi figli e saprai quanto devi ai tuoi genitori”

–Proverbio orientale–

Le interazioni possono essere di diversa natura. Vanno da punizioni, rimproveri o limiti ad aiuti, rinforzi, incoraggiamento. In termini generali, dunque, si parla di comportamenti interattivi. Com’è facile immaginare, tali comportamenti possono avere un effetto su altri membri della famiglia.

Famiglia felice sotto un albero

In questo modo, i bambini hanno influenza sui genitori e viceversa. Il contesto familiare può interagire sullo sviluppo del sentimento di autoefficacia dei bambini, sul loro coinvolgimento e sulla loro motivazione, sui risultati scolastici e sui comportamenti che adottano come abitudini.

Quando si parla di contesto familiare negativo?

Ebbene, tale influenza può essere positiva o negativa. Parliamo di clima familiare negativo quando queste interazioni favoriscono comportamenti egocentrici, violenti, distruttivi o intolleranti verso i membri della famiglia, in modo da pregiudicarne il benessere.

Quando questo si verifica, in genere esiste una bassa coesione tra i familiari e un alto numero di conflitti. Come è facile immaginare, si trasforma in una fonte di stress e malessere emotivo per genitori e figli. Non solo, può anche produrre problemi comportamentali nei più piccoli, di nuovo un evidente fattore di rischio per il benessere di tutti.

Cosa promuove questo tipo di contesto familiare? In alcuni casi sono i genitori stessi a favorirlo. Un atteggiamento troppo autoritario, l’impiego reiterato, esclusivo e sproporzionato del castigo verso i figli, la mancanza di regole chiare possono stimolare lo sviluppo di un ambiente familiare negativo.

“Io so perché le famiglie sono state create con tutte le loro imperfezioni. Ti umanizzano. Sono fatte per farti dimenticare di te stesso, di tanto in tanto, affinché il meraviglioso equilibrio della vita non vada distrutto”.

-Anais Nin-

Quando si crea un contesto familiare positivo?

Il contesto familiare può anche essere positivo. Questo avviene quando i genitori stabiliscono regole chiare, usano il rinforzo con più frequenza del castigo, cercano di far ragionare i bambini, li ascoltano, li elogiano approvando i comportamenti positivi quando desiderano farli assimilare come abitudini.

In questo modo sorgono comportamenti prosociali, interesse, rispetto, aiuto, partecipazione, cooperazione e flessibilità. I bambini acquisiscono maggiore autonomia, autostima, iniziativa e fiducia; si sviluppano in modo più stabile e competente, a livello sociale, fisico, intellettuale, comportamentale e affettivo.

Padre e figlio

In conclusione, l’ambiente familiare è una delle variabili che può aggiungere o sottrarre qualcosa all’educazione dei bambini. Lo sviluppo e la promozione di relazioni e legami familiari adeguati è un elemento essenziale affinché il bambino assimili modelli interattivi che, in futuro, ne favoriscano le relazioni sociali e maggiore sicurezza di movimento nell’ambiente sociale.

Immagini per gentile concessione di Kevin Delvecchio, John Mark Kuzniet e Sebastian León Prado.