Una maggiore tolleranza all’infedeltà salverebbe più coppie?

· 24 febbraio 2017

Anche se i concetti di normalità all’interno di un rapporto di coppia sono cambiati notevolmente negli ultimi tempi, quasi tutte le società continuano ad essere molto conservatrici su un aspetto: l’infedeltà. Nonostante sia molto comune, sono davvero in pochi a vederla con normalità. L’infedeltà, infatti, è la principale causa di rottura delle coppie.

Tra le domande più ricorrenti vi è: siamo programmati per la monogamia? È essa evolutivamente la forma di riproduzione più adattiva? In origine la nostra specie era radicalmente poligama. Il concetto di infedeltà è sorto di pari passo con l’istituzione del matrimonio nella Roma antica. La consacrazione della monogamia è stata, all’inizio, un fattore più che altro relativo all’economia e alla politica che alla natura umana.

Nonostante venisse imposta la monogamia, quasi per legge, di certo l’infedeltà continuo ad esistere in tutte le epoche ed in tutte le culture. Per questo motivo, prima dell’auge del romanticismo, veniva vista con una certa tolleranza e, a volte, con franca approvazione. In seguito, si è progressivamente trasformata in un tema fortemente rifiutato.

L’infedeltà ed il romanticismo

Con l’affermazione del razionalismo e, soprattutto, con l’auge del romanticismo, cambiò del tutto il concetto di amore di coppia. Assunse importanza il mito dell’anima gemella o dell’amore per tutta la vita e si iniziò a vedere l’esclusività in amore come un valore fondamentale nei rapporti di coppia.

Di pari passo, con il progresso del femminismo, sono sorti alcuni fenomeni intorno al concetto di infedeltà. Il primo che l’infedeltà di donne e uomini è divenuta sempre più equa. Il secondo che il divorzio si è trasformato in una pratica più estesa ed il fattore che più lo causa è proprio l’infedeltà.

Le “nuove donne” sono più indipendenti e, per lo stesso motivo, si mostrano meno tolleranti nei confronti degli uomini “libertini”. L’infedeltà causa loro un’indignazione senza limite e non sono disposte a tollerare chi non le ama con l’esclusiva. Gli uomini, d’altronde, sono ancora meno tolleranti al riguardo.

Cosa dicono gli esperti sull’infedeltà

Il Pew Research Center ha realizzato uno studio in 40 paesi ed ha potuto verificare che l’infedeltà è il comportamento di coppia più rifiutato, in entrambi i sessi, ad ogni età e in tutte le culture. Il paradosso è che l’infedeltà è universalmente rifiutata così come è universalmente praticata.

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La sessuologa Esther Perel, autrice del libro Mating in Captivity, segnala che c’è molta ipocrisia su questo argomento. Sottolinea l’assenza di differenze per quanto riguarda le percentuali di infedeltà tra le società che più la rifiutano e quelle che, invece, sono più permissive.

Questa ricercatrice indica che l’infedeltà è passata dall’essere una condotta che causa dolore ad una che genera un autentico trauma. Le persone si sentono prese in giro, umiliate, disprezzate ed annullate e si mostrano reticenti a realizzare un’analisi imparziale di quanto accaduto per determinare quanto sia importante.

Non è sempre consigliabile mettere fine alla relazione

Le scoperte sul cervello ci indicano che si attivano circuiti diversi per l’amore profondo e per l’amore passionale. In altre parole, si sa che una persona può perfettamente amare qualcuno e desiderare qualcun altro. C’è di più: dal punto di vista cerebrale è perfettamente ragionevole amare più di una persona alla volta.

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Che una persona sia infedele non vuol dire che non ami il suo partner. Sono molti i fattori che possono incidere perché in un momento dato si abbia un’avventura con un’altra persona. La maggior parte delle volte ciò non ha nulla a che vedere con incongruenze con il partner, ma con l’affanno di avventura, con la voglia di sperimentare, incluso di testare se stessi in termini di capacità seduttive.

Da questo punto di vista, l’infedeltà, forse, non dovrebbe essere vista in modo così drammatico. Più che condannare a priori il fatto, è importante capire perché è accaduto. Sono numerosissimi i casi in cui i deliri amorosi con una terza persona finiscono per rafforzare la relazione iniziale. Permettono di individuare le crepe o, semplicemente, danno una nuova aria al vincolo. Se spogliassimo l’infedeltà del suo abbigliamento morale, forse potremmo avere coppie più forti.

Che ne pensate?

Immagini per gentile concessione di Anne Miller, Art Schëllin