Ucronia: cambiare il passato è possibile?

· 9 settembre 2018

“Nel 1933, il presidente americano Roosevelt venne assassinato e il paese non si era ancora ripreso dalla Grande Depressione del 1929. Per questo, gli Stati Uniti adottarono una politica isolazionista e scelsero di non prendere parte alla Seconda Guerra Mondiale. Senza l’intervento degli Stati Uniti, La Germania nazista e il Giappone si contesero e divisero il pianeta”. Queste parole che sembrano sconvolgere la storia prendono il nome di ucronia.

L’ucronia è un genere letterario basato sulla finzione, come l’utopia o la distopia. Le utopie dipingono un futuro perfetto, ideale; le distopie mostrano un mondo imperfetto e indesiderabile. Le ucronie, invece, cambiano alcuni eventi del passato a partire dai quali si sviluppa una nuova storia. È ciò che ha fatto Phillip K. Dick nel suo romanzo La svastica sul sole, ripubblicato poi con il titolo L’uomo nell’alto castello da cui è stata tratta l’omonima serie televisiva.

Ucronie della Seconda Guerra Mondiale

Il romanzo ucronico di Dick racconta della Germania nazista che si divide il controllo del mondo con il Giappone, ma non finisce qui. Uno dei personaggi del romanzo, Hawthorne Abdensen, pubblica a sua volta un’opera ucronica intitolata La cavalletta non si alzerà più in cui Hitler ha perso la guerra e Roosevelt sfugge al tentato omicidio, ma non viene rieletto come presidente. Gli inglesi conducono la guerra in Europa insieme all’Italia che ha tradito la Germania.

Mappamondi realtà

Dopo la guerra, l’Inghilterra ricostruisce il suo impero guidata da Winston Churchill. Comincia un periodo di tensione, simile alla Guerra Fredda, che vede protagonisti Stati Uniti e Inghilterra. Alla fine, l’Inghilterra sconfigge economicamente gli Stati Uniti ed emerge come unica superpotenza a livello mondiale.

Vantaggi dell’ucronia

Potrebbe sembrare che l’unico intento dell’ucronia sia quello di cambiare la realtà passata, ma serve anche a stimolare l’immaginazione e a prevedere il futuro. Immaginare delle alternative è un esercizio che potenzia il pensiero laterale: uscire dalla realtà e immaginare mondi diversi aiuta a sviluppare risorse quando si tratta di risolvere problemi o difficoltà.

Questo genere letterario prevede anche una certa logica nell’organizzazione e nella struttura del testo. Per creare un’ucronia coerente, non basta cambiare un evento del passato, è necessario anche comprendere a fondo gli effetti o le conseguenze dei vari eventi per capire cosa cambierebbe modificandoli.

Se ripercorrendo la storia ci risulta che le decisioni di Roosevelt hanno portato gli Stati Uniti a prendere parte alla Seconda Guerra Mondiale, è logico pensare che la sua morte avrebbe comportato il contrario. Allo stesso modo, se l’intervento degli Stati Uniti ha determinato il loro controllo sulle altre potenze, è chiaro che la loro mancata partecipazione avrebbe fatto ricadere il potere in altre mani. La logica delle cause e delle conseguenze deve  essere sempre presente in una buona ucronia.

Uomo scende le scale

La prospettiva delle ucronie

Le ucronie servono a stimolare la mente e l’immaginazione. Esaminare il passato da un altro punto di vista, anche se falso, può aiutare a comprendere gli effetti del caso. Un piccolo cambiamento può generare grandi conseguenze, è il cosiddetto effetto farfalla secondo cui “il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo.

Creare diverse ucronie su uno stesso evento ci fa capire che il caso gioca un ruolo molto importante nella storia e che il futuro non sempre è nelle nostre mani, è impossibile controllarlo, anche se possiamo tentare di modellarlo a nostro piacimento. Se comprendiamo le cause degli eventi, possiamo cercare di provocarli in modo da realizzare le nostre volontà.

In definitiva, le ucronie sono ricostruzioni logiche di un evento non verificatosi, ma che sarebbe potuto accadere. Sono narrazioni di realtà che non esistono, alternative che vogliono rispondere alla domanda “cosa sarebbe accaduto se…?”. Una domanda molto interessante che può servirci anche per analizzare la nostra vita, per ripensare al nostro passato e capire come funziona il futuro.